Lo sport per gli Etruschi
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Lo sport per gli Etruschi

Lo sport per gli Etruschi, le rappresentazioni sportive e gli spettacoli cruenti. Il mito di Phersu.

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Diverse sono le ipotesi sulla loro origine, tra queste 3 sono le più accreditate: venuti dall'Oriente verso l'Italia approdando sulle coste toscane; Origine nordica (ex Jugoslavia); Origine italica, considerabili i progenitori dei toscani, ma anche delle popolazioni dell'alto Lazio, Bologna, Ravenna.

Erano una popolazione Italica di naviganti. Un popolo gaudente, amante della vita più che del lavoro o della guerra, che fu successivamente assorbito dai Romani. Non erano discriminanti nei confronti delle donne che, anzi, entravano a far parte della vita sociale. Amavano esibirsi.

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Il loro re era chiamato Lucumone e ce n'era più d'uno. Tra questi poi, vi era l'elezione del re dei re, sempre ad opera degli altri lucumoni. Questi si incontravano portando al seguito uno stuolo di attori, figuranti e schiavi che si esibivano per loro, dimostrando la loro ricchezza ed abilità, al fine di influenzare benevolmente gli altri lucumoni.
Gli Dei però erano arrabbiati con gli Etruschi a causa dello sterminio di un popolo. E questi, sotto consiglio della sacerdotessa Pizia, istituirono delle gare di atletica a Cere (intorno al XI - IV secolo a.c.) per ingraziarsi il favore degli Dei. Queste gare erano composte da prove simili a quelle delle gare greche e da altre competizioni differenti quali il salto con l'asta, il lancio del peso ed il lancio del disco con la rincorsa (ricordiamo che, presso i Greci, il lancio del disco era effettuato da fermi). Le scene di gare erano raffigurate anche all'interno delle tombe affinché il sudore ed il sangue degli atleti, potesse dare vigore al sepolcro e quindi al defunto, agevolandolo nel cammino verso l'altra vita.

Il PhersuIl Phersu era un demone con sembianze umane, con una maschera, due orecchie d'asino, un cappello a punta ed un vestito ornato di piccole ossa d'uomo. Decideva della vita e della morte degli uomini. Stringeva 2 guinzagli, in uno teneva un cane feroce e, nell'altro un prigioniero bendato che era lasciato libero di combattere con il cane, con tutte le difficoltà che poteva incontrare essendo bendato. Era questo uno degli spettacoli cruenti con i quali si uccidevano i prigionieri, spettacolo particolarmente gradito al pubblico.