Medioevo e sport in Italia
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Medioevo e sport in Italia

Storia dello sport in Italia nel periodo medioevale.

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Il periodo medioevale va dalla caduta dell'impero romano alla scoperta dell'America. In questo periodo si assiste ad una grande dominazione su tutto il territorio italiano che fa precipitare le condizioni di vita della popolazione. L'attacco dei Barbari e dei Vandali fa registrare un alto tasso di mortalità contro un basso tasso di natalità. Intorno all'800 d.c. si assiste quindi alla cessazione di ogni attività ludico-sportiva visto che le condizioni della popolazione sono di mera sopravvivenza.

Prendono vita i castelli, roccaforti nelle quali trovare rifugio dalle aggressioni. All'interno vi dimorava il Palio della quintana signore ma anche i bottegai e tutte le persone necessarie a farne una piccola città. Al di fuori troviamo pastori e contadini.

I cavalieri erano figli secondogeniti delle famiglie più ricche che, non potendo ereditare i beni potevano scegliere tra la vita ecclesiastica o la vita cavalleresca.

Fin da bambini venivano iniziati a paggi che servivano le signore. All'età di 14 anni diventano scudieri, portando quindi lo scudo e le armi del signore presso il quale prestano servizio (in genere amico nobile della famiglia del giovane). Lo scudiero ha un maestro che ne segue la formazione e lo educa ai valori di nobiltà tipici del cavaliere. Infine lo scudiero veniva investito della carica di cavaliere con una cerimonia ufficiale e la consegna della spada alla quale avrebbe reso onore. Nel corso della cerimonia riceve anche uno "schiaffo" al quale non reagirà, simbolo dell'ultima offesa sulla quale sarà disposto a transigere.

Il cavaliere si esercita alle armi anche durante i giochi riservati agli appartenenti a questa classe.

Ricordiamo diversi tipi di incontri:

  • I tornei nei quali si scontravano più cavalieri contemporaneamente divisi in due gruppi
  • La singolar tenzione sfida di un cavaliere contro un altro
  • Passo d'armi nel quale due squadre di cavalieri combattono simulando una battaglia per impadronirsi di una postazione

I perdenti dovevano cedere agli avversari i loro cavalli; la quintana e il palio dell'anello.

Durante il 1400 i cavalieri e la cavalleria sono molto importanti ed in vista e, con l'avvento delle piccole città, i giochi che prima erano riservati solo a loro divengono pratica di tutta la popolazione (soprattutto giovani e soldati).

Cominciano a divenire meno frequenti con l'avvento delle armi moderne, perché diventa superfluo utilizzare questi giochi per addestrare i cavalieri nell'uso di armi ormai antiquate. Rimangono solo le forme popolari di queste pratiche sportive.