Riforme legislative
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Riforme legislative

Riforme legislative in materia di educazione fisica dal ‘700 ai primi del ‘900. Da Gaetano Filangeri fino al ministro De Sanctis.

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In origine, come abbiamo già ampiamente detto, l'attività ginnastica era riservata ai militari, ed era per questo ritenuta valida ai soli fini addestrativi. Solo successivamente il legislatore volle intendere la pratica dell'ed. fisica come strumento per il miglioramento psicofisico del giovane e, per questo, venne denominata ginnastica educativa. Naturalmente occorre metodo e gradualità per valorizzare le capacità fisiche dell'individuo, al fine di migliorarle. Gli uomini di cultura di fine ‘700 furono i primi a sentire l'esigenza di intendere l'educazione fisica in modo nuovo.

Il primo a trattare l'argomento fu Gaetano Filangeri (ispirato al pensiero di Rousseau), asserendo come lo sviluppo psicofisico del fanciullo debba avvenire tramite buon vestiario, buona igiene del corpo, sana alimentazione e attività fisica. Il Filangeri è ritenuto il restauratore dell'educazione fisica.

Lo stesso Cuoco (1770-1823), suo assistente, ritiene l'educazione letteraria incompleta se difetta di una buona attività fisica, inserì infatti nei collegi Napoleonici del sud corsi di scherma e di ballo. Naturalmente i collegi, come le scuole di ogni ordine e grado, erano frequentati solo da persone appartenenti ai ceti sociali più alti.

Nel nord l'eccezione è rappresentata dal Piemonte, dove l'educazione fisica trova un importante assetto giuridico, pur nascendo come solo strumento di addestramento per i soldati. Il regno Sardo-Piemontese era infatti l'unico a tenere in piedi un esercito regolare.

Durante i primi anni del 1800 Rodolfo Oberman viene incaricato di addestrare i soldati francesi (ufficiali) dell'accademia Sardo-Piemontese. Questi addestramenti avvenivano nel parco del Valentino.
Affinché l'interesse si sposti da un'attività esclusivamente militare ad una civile, bisognerà attendere il 1844 quando, il conte Riccardo Netro (ex ufficiale, entusiasta dei corsi tenuti dall'Oberman), fonda a scopo educativo la società ginnastica di Torino. È lui il primo a distinguere la ginnastica civile da quella militare. Aggiungendo il termine "educativo" alla ginnastica.

Nel 1850-51 ferve questa attività sia in campo sociale che civile, ed il comune di Torino la rende la ginnastica obbligatoria sia nelle scuole elementari che superiori. Questo suscita l'interesse degli altri stati che cominciano ad adeguarsi. Ricordiamo sempre che in questo periodo l'analfabetismo tocca l'80%.

Nel 1859, esattamente il 13 novembre, con l'unificazione dei vari stati sotto il regno di Sardegna, nasce l'esigenza di fornire una regolamentazione giuridica simile, viene pertanto emanata la legge Casati, che regolamenterà la pubblica istruzione facendo diventare l'educazione fisica obbligatoria in tutti gli ordini e gradi di scuola. I problemi maggiori, a questo punto, sono la preparazione del personale docente e le strutture oltre che l'istituzione di programmi adeguati. Sono i comuni a dovervi far fronte ma, mancano i fondi e le risorse, per cui la legge rischia di essere disattesa.

L'allora ministro della pubblica istruzione De Sanctis cerca, nel 1861, di ovviare al problema della preparazione degli insegnanti istituendo un corso magistrale affidato all' Oberman. Corso che si terrà nella sede della società ginnastica di Torino. A tale fine Oberman redige un libro e, nel 1862, vengono fissati mezzi e limiti del nuovo insegnamento e i programmi pedagogico-didattici da rispettare.

I problemi non sembrano però risolti, Emilio Bauman, laureato in medicina e maestro elementare, critica il suo ex insegnante Oberman, per il suo modo militare di istruire gli insegnanti di ed. fisica. La tesi di laurea del Bauman era proprio sulla ginnastica e la medicina, ed egli si batté per l'istituzione di scuole normali per la ginnastica dove non fosse insegnata solo la tecnica esecutiva degli esercizi, ma anche l'anatomia, la fisiologia, la pedagogia e l'igiene.