Aspetti fisiologici
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Aspetti fisiologici

L'incontro di Sanda si articola in 3 riprese della durata di 2 minuti, con una pausa di 30 secondi tra una ripresa e l'altra. Si tratta di uno sport che vede implicati sia i sistemi metabolici aerobici sia quelli anaerobici

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Aspetti fisiologici

Come avviene in altri sport di combattimento, il Sanda impone uno stress caratteristico sul corpo. Sebbene non abbia incontrato ricerche specifiche sulle basi fisiologiche del Sanda, in concomitanza con altre discipline di combattimento si può arrivare alla conclusione che sia uno sport che vede implicati sia i sistemi metabolici aerobici sia quelli anaerobici, con un intervento significativo del sistema glicolitico a breve termine.

Lo sforzo durante il combattimento non è mai lo stesso, ma varia continuamente e l'equilibrio acido-base si vede severamente perturbato. Prendiamo come esempio un incontro di lotta stile libero: la durata complessiva è di 6-8 minuti includendo il tempo extra (interruzioni ed eventuali recuperi).

L'incontro si articola in 3 riprese della durata di 2 minuti, con pause di 30 secondi. L'incremento dei valori di concentrazione di lattato può giungere fino a 15-20 mmol/l. In comparazione, un test massimo sul cicloergometro può provocare un incremento nei livelli di lattato fino a 10 mmol/l. (Fleck e Kraemer, 2004).

Il lattato intacca direttamente i meccanismi di contrazione muscolare interferendo con le interazioni dei ponti di actina e miosina.

Questo fa supporre che, come i lottatori, anche i praticanti di Sanda (ove la lotta è parte integrante) devono avere la capacità di ammortizzare l'alta produzione di acidità muscolare e sanguigna per poter manifestare ottimi livelli di forza e potenza sia durante l'allenamento sia in competizione.

La capacità per tollerare questa perturbazione nell'equilibrio acido-base avviene grazie ai sistemi tampone, bicarbonato e fosfati, ed è un fenomeno allenabile.

lattato
Concentrazione di lattato sanguigno prima e dopo 5 minuti di lotta stile libero in lottatori di livello universitario. La concentrazione dopo la competizione è significativamente maggiore rispetto a quella di riposo (Kraemer e coll. 2001)
sistema glicolitico
Percentuale dei sistemi energetici utilizzati durante un combattimento.

Una buona padronanza della contrazione e del rilassamento muscolare e il controllo della respirazione possono portare ad un risparmio energetico durante l'esecuzione dei colpi. L'economia del gesto ne aumenta l'efficacia.

La Contrazione e il Rilassamento Muscolare

Lo Certo e Bosco (1997), affermano che, durante i movimenti, la lunghezza dei muscoli, l'estensione alla quale vengono attivati e la tensione che essi esercitano cambiano continuamente. Se l'atleta vuole sferrare colpi efficaci, deve diminuire il più possibile le tensioni muscolari nella fase precedente l'arrivo del colpo sul bersaglio, massimizzare la contrazione nel momento dell'impatto, e ridurla nuovamente quando richiama il colpo. Ciò permette la massima velocità d'esecuzione in concomitanza con un' alta percentuale di forza sprigionata, senza lo spreco di troppe energie.

Inoltre, secondo Falsoni e Panada (1999), determinate masse muscolari, ad esempio quelle addominali, sono più potenti di quelle delle braccia, ma più lente. È quindi necessario che i muscoli lenti si contraggano prima di quelli veloci per far sì che nel momento dell'attacco tutti i muscoli concorrano armonicamente ad aumentare la potenza.

Una delle caratteristiche che contraddistingue un atleta esperto è la capacità di alternare movimenti del corpo fluidi a movimenti in cui tutto l'apparato muscolare si contrae al massimo delle proprie possibilità.

Il principiante, ha invece, la tendenza a muoversi con contrazione costante il che, oltre a determinare rapidamente la stanchezza muscolare, limita la velocità d'esecuzione, la forza delle tecniche e la stabilità.

Controllo della respirazione

Durante la fase di inspirazione, la muscolatura, in particolar modo quella relativa alla zona addominale, tende a rilassarsi per permettere all'aria di entrare.

Nella fase di espirazione invece (soprattutto se questa viene effettuata in maniera decisa) la muscolatura si contrae energicamente. Abituarsi a coordinare espirazioni rapide e decise durante l'esecuzione dei colpi può migliorare l'effetto delle tecniche.