Aspetti strategici e tecnico tattici
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Aspetti strategici e tecnico tattici

La distanza di combattimento nel Sanda: lunga, media, di contatto. Azioni di attacco: arto superiore, arto inferiore, squilibri, proiezioni, spinte. Azioni di difesa: schivate, parate, uscite, blocchi, assorbimenti, deviazioni e chiusure

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Aspetti strategici e tecnico tattici

In generale negli sport di combattimento il risultato finale del confronto tra due avversari viene deciso anche dallo studio di un piano d'azione, precedente il confronto, che presupponga la pianificazione delle azioni tese al raggiungimento dello scopo.

In chiave strategica, (se si conosce l'avversario anticipatamente), può essere utile effettuare la selezione dei mezzi tecnico-tattici più appropriati.

Per tattica si intende la scelta momentanea di tecniche e movimenti adeguati alla situazione contingente nonché la scelta degli accorgimenti necessari (l'interruzione delle linee di azione dell'avversario, lo sfruttamento della sua stessa forza) per mettere l'avversario in una situazione di svantaggio.
Per esempio, nella scherma, Brunetti e Di Naro (1999) parlano di tre aspetti specifici che si concretizzano in scelta di tempo, velocità e misura. Per scelta di tempo si intende l'esecuzione dell'azione al momento opportuno da un punto di vista strategico; per velocità l'espressione della velocità ottimale (a volte non la massima, se si pensa che l'avversario può abituarsi all'espressione sempre uguale di un certo tipo di velocità e prevedere la traiettoria del colpo); per misura, la distanza dall'avversario.

In particolare la distanza di combattimento nel Sanda può dividersi in:

  • Lunga distanza. Da cui si potrebbe con successo sferrare un attacco di calcio
  • Media distanza. Da cui statisticamente è possibile portare con successo un attacco di pugno
  • Distanza di contatto. È quella relativa alla possibilità di effettuare una tecnica di
    proiezione all'avversario

La misura ottimale, però, non è la stessa per avversari con caratteristiche antropometriche e fisiche differenti. L'atleta più alto, per esempio, cerca di mantenere il suo rivale lontano sfruttando le lunghe leve; quello più basso, al contrario, deve irrompere nella posizione difensiva del rivale per sfruttare al massimo la distanza che gli consente di esprimere tutta la sua potenza.

Il Sanda prevede prevalentemente azioni di attacco e difesa e i gesti tecnici si possono classificare seguendo tale differenziazione.

Attacco

  • Arto superiore: pugno diretto, gancio stretto, gancio lungo, montante, pugno a frusta, pugno girato, pugno a martello
  • Arto inferiore: calcio frontale, calcio laterale, calcio circolare, calcio girato, spazzata
  • Squilibri, proiezioni (comprese le tecniche di sacrificio), spinte

Difesa

  • Schivate
  • Parate
  • Uscite
  • Blocchi
  • Assorbimenti
  • Deviazioni e chiusure