Finalità educative nella giovane età adulta
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Finalità educative nella giovane età adulta

L'essere umano è un sistema integrato di tre dimensioni fondamentali: corpo, psiche e spirito ognuna comprendente elementi che la caratterizzano. Obiettivi educativi delle tre dimensioni

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Finalità educative nella giovane età adulta

L'essere umano, come abbiamo argomentato prima, è un sistema integrato di tre dimensioni fondamentali: corpo, psiche e spirito ognuna comprendente elementi che la caratterizzano. Ciò non solo nella cultura orientale ma anche in millenni di pensiero filosofico occidentale.

Queste tre dimensioni sono evidentemente determinanti nella formazione dell'essere umano in tutti i suoi cicli di vita, con prevalenze diverse in base ai periodi sensitivi.Nell'infanzia, quindi, sarà più importante il corpo, nella giovane età adulta certamente un posto centrale lo avrà la psiche.

Obiettivi educativi nella dimensione psiche

  • nella specificità del Kung Fu di Okinawa la fiducia nei propri mezzi è indispensabile e la mente, superando la dimensione fisica deve illuminare anche il corpo della propria energia vitale. Per questo motivo la pratica di quest'arte educa il ragazzo a mantenere sempre un atteggiamento positivo nei propri confronti e nei confronti degli altri
  • è di grande importanza anche l'educazione che viene trasmessa attraverso i risultati che si raggiungono solo con il lavoro quotidiano, il quale è visto come un valore che una volta compreso nella sua autenticità, non tradirà mai le attese dell'allievo ed in esso confiderà i suoi successi
  • l'arte a cui stiamo facendo riferimento sostiene nel comprendere e rispettare i confini personali
  • aiuta a valorizzare lo spirito critico ed a sviluppare la creatività. Bisogna considerare che i giovani sono già portati ed essere flessibili. Bisogna aiutarli a formare un giusto spirito critico per evitare l'omologazione dilagante
  • aiutare a capire il giovane, a discernere, farsi domande, a canalizzare emozioni ed aspirazioni, a strutturare ulteriori significati e valori
  • altra caratteristica che l'educando apprende praticando, è la volontà. Il lavoro quotidiano, lo spirito di sacrificio, le responsabilità assunte e il raggiungere gli obiettivi fissati, personalmente e con il gruppo, abituano e preparano ad affidarsi alla sua volontà nell'affrontare gli eventuali problemi ed ostacoli che il tatami così come la vita può presentare nel tempo
  • ogni qualvolta si compie un esercizio, bisogna sempre pensare di saperlo eseguire, anche se è la prima volta che lo eseguiamo. Tutto ciò servirà ad aumentare la propria sicurezza in se stessi
  • il Kung Fu di Okinawa si basa spesso sulle finte in combattimento, in questo modo si viene educati all'empatia nei confronti dell'avversario potendo vedere primariamente la sua reazione ad una vostra finta che simulava un colpo
  • le arti marziali tradizionali educano la determinazione ovvero la temporalità intesa come l'istante assoluto nel quale si decide l'intero destino dell'uomo
  • educano ad un miglioramento del carattere favorendo la cortesia nella relazione con gli altri
  • la padronanza dell'arte simboleggia la padronanza di se stessi, quindi la via per realizzare la propria personalità con la pratica dell'arte per tutta la vita
  • viene educata nella personalità la funzione di percepire la componente vegetativa-sensoriale della vita promuovendo il processo sentire ↦ pensare ↦ agire e si previene o si cura una condizione psichica che spesso si ritrova nell'uomo industrializzato: la dissociazione tra corpo e mente, la quale genera malessere e altera l'equilibrio psicofisico
  • le arti marziali praticate seguendo la regola dell'assoluto auto-controllo delle tecniche per salvaguardare l'incolumità dei praticanti, è un sistema ottimale per realizzare la capacità di auto- protezione. L'auto-controllo permette di stabilire una relazione di studio, verifica e sperimentazione di se stessi, indispensabile, quindi, per la formazione della personalità
  • il combattimento auto-controllato insegna a valutare le proprie risorse ed intuire quelle dell'avversario, per questo motivo affina l'attenzione della mente
  • l'arte marziale implica l'essere pronti e consapevoli della realtà in una condizione di intensa emotività, reagire con rapidità in funzione delle modificazioni impreviste dell'ambiente richiede un costante allenamento per sviluppare le funzioni della mente atte a conseguire la capacità di essere sempre presenti in ogni situazione esistenziale

Obiettivi educativi nella dimensione corpo

  • un'altra caratteristica di questo stile sta nella difesa personale completa, ovvero una serie concatenata di azioni che devono mettere velocemente l'avversario a terra per poterlo controllare. Questo processo educa proprio al controllo personale nei confronti di chiunque si abbia di fronte, evitando così di fare del male
  • il gioco consente di far parte dell'attività in cui si è coinvolti, lasciando andare il giudizio; esso ha delle regole le quali devono necessariamente essere rispettate affinché il gioco stesso funzioni. Nel gioco creatività e pratica sono complementari. Esso sviluppa i poteri della mente nascosti, educando nello stesso tempo. Il gioco in sintesi può essere inteso per un verso un'attività separata dalla vita, per un altro si basa su situazioni della vita reale. Attraverso il gioco la persona si distacca dallo spazio e dal tempo della vita quotidiana e attraverso le esperienze del processo ludico rientra a farne parte più evoluto
  • l'arte del Kung Fu di Okinawa ha la peculiarità di possedere molte tecniche di caduta. Esse hanno una funzione estremamente educativa, simboleggiando la caduta spirituale dell'essere umano, che però sa come rialzarsi dopo averlo sperimentato fisicamente
  • in quest'arte un ruolo primario viene dato all'allenamento del corpo, ciò conduce l'allievo ad una educazione verso la cura del proprio corpo
  • un occhio di riguardo viene dato alla respirazione sia durante gli allenamenti, che nei momenti di meditazione. Inspirare ed espirare in maniera corretta consente di sentire meno la fatica del corpo e di conseguenza quella mentale. Infatti per il praticante di questa disciplina la respirazione è sinonimo di purificazione spirituale
  • il combattimento diventa un rito simbolico per sperimentare e vivere il tema universale della lotta nel mondo quotidiano, e in cui non ha valore la vittoria o la sconfitta, ma semplicemente il combattimento stesso diviene un valore per crescere
  • concezione dell'unità corpo-mente in movimento la quale riveste una rilevante importanza per la prospettiva dell'arte marziale intesa come strumento per la formazione della personalità
  • il processo di allenamento delle arti marziali tradizionali stimola la persona a ricercare la sua immagine personale, vista in maniera più pura in virtù della maggior quantità di valori che vi si trovano
  • i valori esperiti nella pratica marziale passano e sono acquisiti, spesso, senza consapevolezza: si apprende il sapere senza rendersene conto. È compito del maestro che ha l'obiettivo di formare la personalità del praticante e di rendere esplicito quanto è implicito nell'arte in modo che il praticante possa assimilarlo nella coscienza di sé
  • ovviamente la pratica delle arti marziali porta ad uno sviluppo delle capacità condizionali e soprattutto delle capacità coordinative della persona
  • il combattimento attiva il corpo nel divenire azione ed educa ad esprimere se stessi

Obiettivi educativi nella dimensione spirito

Gli obiettivi di seguito riportati non riguardano nello specifico la giovane età adulta che è più portata verso le dimensioni del corpo e della psiche, ma questa è un'età nella quale si può comunque iniziare a realizzare quanto sarà poi oggetto specifico delle età successive.

  • per la natura stessa di quest'arte marziale che ricerca la perfezione del corpo e della mente, di conseguenza l'educando viene spinto alla ricerca dello spirito e alla sua perfezione verso la verità. Ogni grande maestro delle arti marziali ha dato un senso alla ricerca della vita, solo arrivando a scoprire la natura trascendente della vita
  • l'equilibrio è un altro obiettivo che viene trasmesso al praticante. Il massimo stato che un individuo deve raggiungere per definirsi persona è la pace interiore, e questa società fa di tutto per distoglierci da questa pace. C'è il bisogno di riscoprire questo stato e il tatami deve essere il luogo adatto a questo obiettivo, questo stato naturale dell'uomo originario
  • il praticante di quest'arte ritiene che l'idea della singola azione aiuti il corpo a tradurla in atto. Per questo si crede che tutta la forza del corpo nasca dallo spirito. Il ragazzo in questo modo verrà educato in tutte e tre le dimensioni contemporaneamente, durante ogni sessione di allenamento
  • insegnare ad avere cura di sé concentrandosi sulla propria interiorità, evitando di lasciarsi condizionare ed avendo il coraggio di andare controcorrente
  • l'arte marziale sviluppa la concezione olistica della vita, ovvero il praticante sperimenta la totalità integrata di organismo, pensiero e socialità mediante la presa di coscienza
  • l'arte marziale, ad un certo livello di profondità, dà la possibilità di raggiungere una perfezione spirituale che è la sua essenza e il suo scopo e si estende per tutta l'esistenza
  • diventare maestri in un'arte consente di essere maestri in tutte le arti, ciò accade perché lo spirito viene perfezionato con la pratica quotidiana, insieme alla formazione della personalità rimanendo in armonia con se stessi, il mondo e la natura
  • l'arte marziale educa alla maturità tramite lo stato di concentrazione sereno ed armonico e la perfetta padronanza dell'arte
  • la pratica dell'arte marziale tradizionale forma l'atteggiamento per cogliere il senso dell'arte nella sua essenza che conduce al fare semplice e ad essere in rapporto con la natura
  • solitamente le arti marziali si praticano a piedi nudi in contatto con la terra e le tecniche devono essere portate senza alzare i piedi dal suolo. Questa modalità di esecuzione da stabilità al corpo per cui si sperimenta la sicurezza e l'efficacia ed indica che dalla terra i piedi attingono l'energia vitale. Stare con i piedi ben saldi sulla terra educa la persona verso la conoscenza della propria stabilità spirituale. In una accezione simbolica può anche avere il significato di essere in contatto con le basi reali della propria esistenza
  • la pratica dell'arte marziale attraverso il perfezionamento dello spirito educa il ragazzo verso la formazione della sua personalità
  • il praticante non apprende soltanto le tecniche marziali per il combattimento, ma compie un'esperienza trans-culturale: mentre pratica il Kung Fu di Okinawa sperimenta e conosce nel
    movimento un mondo nuovo, un diverso modo di intendere la vita, l'esistenza, il divino
  • per cogliere il senso autentico e profondo della pratica del Kung Fu di Okinawa è necessario sviluppare un atteggiamento di apertura antropologica, fondata sulla disponibilità ricettiva verso lo "spirito" di un altro popolo. Attraversando di persona una cultura diversa dalla propria si favorisce la presa di coscienza della propria identità culturale e si stimola la rivisitazione psico- esistenziale dell'altro che determina un nuovo modo di essere
  • il Kung Fu di Okinawa, essendo una pratica che coinvolge tutto l'essere dell'uomo in quanto Sistema composto di corpo-psiche-spirito unico ed indivisibile, consente di svolgere un'importante evoluzione culturale, in quanto realizza, nella pratica, la comparazione creativa e vitale tra la cultura del praticante e quella implicita dell'arte marziale
  • lo scopo finale dello zen è l'illuminazione che si raggiunge quando la mente è nella condizione di "vuoto". L'essere illuminati(nota che per illuminati si riferisce alla consapevolezza migliorata della realtà) dà la chiarezza della realtà. La stessa persona si ridesta verso la realtà della sua totalità rendendosi conto della sua personale profondità
  • lo zen valorizza l'esperienza personale quale auto-attivazione e lascia sullo sfondo il maestro considerandolo un aiuto temporaneo nell'acquisizione della via. È la scoperta verso la libertà più assoluta
  • le teorie taoiste permettono all'essere umano di riscoprire e liberare le energie che si celano in ognuno di noi e che provengono dalla natura che ci circonda
  • le teorie confuciane sono incentrate soprattutto sulle buone maniere e sulle regole di comportamento dell'uomo nei confronti della società. Tali regole permettono all'individuo di divenire persona attraverso lo sfogo creativo di generosità che è insita nel nostro cuore
  • le filosofie orientali nel complesso permettono il ridestarsi dello spirito umano, il quale era rimasto assopito, sconfitto dai problemi della società attuale
  • Taoismo, Confucianesimo e Zen consentono l'auto attivazione nonché l'autorealizzazione della persona attraverso la presa di coscienza dell'essere umano dell'esistenza di una realtà che dà la piena chiarezza di sé e del mondo