La pratica di un'arte pedagogica nella giovane età adulta
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La pratica di un'arte pedagogica nella giovane età adulta

I principali problemi del giovane adulto: prolungamento del ciclo di vita, corpo involucro, ricerca di emozioni autodistruttive, problematiche relative alle innovazioni, problematiche relative al lavoro, mancanza di modelli di riferimento

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La pratica di un'arte pedagogica nella giovane età adulta
Colui che conosce gli altri è sapiente.
Colui che conosce se stesso è illuminato.
Coloro che trionfano sugli altri hanno forza fisica.
Coloro che trionfano su se stessi hanno forza di volontà.
Coloro che sanno quando hanno a sufficienza sono ricchi.
Coloro che agiscono senza mai stancarsi sono risoluti.
Coloro che restano nel proprio posto sussistono a lungo.
Coloro che muoiono senza sparire sono longevi.
(Tao te Ching).

In Occidente, sovente, siamo stati educati in un certo senso al raggiungimento di un obiettivo, una condizione mentale che va sotto il nome di piacere. Eppure questa condizione mentale ci ha portato continuamente fuori strada, e continua a farlo soprattutto oggi, in un tempo in cui le tecnologie moderne ci permettono di arrivare ed avere tutto! (in senso materiale). Purtroppo questo termine condiziona le nostre vite di continuo, e ciò accade perché lo abbiamo da tempo confuso con il termine originale e puro, la felicità inteso come volontà di andare incontro agli altri, di esprimere sentimenti di empatia e comprensione anche negli incontri più brevi, di realizzare se stessi sviluppando le proprie capacità, arricchendo le conoscenze ed ampliando la consapevolezza della vita.

Problematiche sociali e personali del giovane adulto nella società occidentale

La pratica delle arti marziali, vista da fuori, può forse sembrare una banalità, un tipo di attività fisica facile da eseguire e alla portata di tutti. Eppure, soprattutto oggi, sempre più persone non riescono a rimanere al passo dell'arte marziale, si arrabbiano con i maestri o con gli allievi di corso, si fissano sulle graduazioni delle cinture sperando di aumentarle il più presto possibile, frequentano i corsi credendosi dei supereroi, e poi abbandonano perché si abbattono.

Le cause di tali atteggiamenti sono in realtà da ricercarsi altrove e più precisamente nel ritmo di vita e nei comportamenti della società moderna. Una società che non ci permette di costruire un'identità dinamica e stabile nel tempo, che continua giorno per giorno a offrirci dei modelli, tramite i media, che sono fuorvianti se non del tutto errati e antipedagogici, una società che fa venir meno il significato della solidarietà e che tramite l'omologazione crea ancor più disagio, incertezza, solitudine.

Queste problematiche influenzano il giovane adulto (un'età compresa orientativamente tra i 20 e i 35 anni) il quale trova difficoltà a crearsi delle basi su cui costruire la propria vita, nonché a trovare valori di riferimento che lo guidino verso la realizzazione dei propri sogni. In questo modo rischia di entrare in crisi per la paura di non riuscire nei suoi intenti dovuta alla sua personale rappresentazione di una realtà troppo complicata.

Oggi, nonostante viviamo intensamente la nostra vita e rimaniamo in contatto con il mondo grazie alle nuove tecnologie, non riusciamo a costruirci una identità che sentiamo nostra nel tempo, perciò ce ne costruiamo una finta, oppure non ne abbiamo proprio coscienza perché troppo impegnati in altro. Prendere coscienza di sé è fondamentale per progredire pedagogicamente nel tempo, e ciò comprende l'avere una storia personale, gli amici, la famiglia, il senso di appartenenza a un luogo, il pensare che passato, presente e futuro sono tra loro in circolarità dialettica. Il presente non è solo causa del passato ma è anche nuovo modo di vedere il passato, di riflettere sul passato e fondamentalmente su se stessi e sulle proprie esperienze.

Esaminiamo ora in dettaglio le principali problematiche della giovane età adulta.

Problemi principali del giovane adulto

Prolungamento del ciclo di vita

La vita in questa età può essere vissuta così intensamente che a volte ci si rimane incastrati consapevolmente e non, e la differenza tra le età perde sempre più consistenza. In questo modo il normale ciclo delle età viene interrotto creando confusione tra atteggiamenti che dovrebbero appartenere ad età differenti. Perciò potrebbe accadere che si rimanga mentalmente legati ad una condizione adolescenziale oppure si abbia paura di invecchiare, come se fosse una dannazione.

Corpo involucro

Le immagini del corpo che provengono da ogni dove sono soprattutto influenti in quest'età. Il corpo inteso come unità psico-corporea viene denigrata dai media a favore del corpo- immagine nella sua fittizia perfezione. In questo modo il corpo non aiuta più l'individuo a completarsi, a divenire essere umano tramite la sua espressività, ma diventa un corpo involucro che viene usato a scopo consumistico a discapito dello spirito (anima). Quest'ultimo infatti non riesce a mostrarsi realmente attraverso i sentimenti, e ciò è dimostrabile solo guardando ad esempio la tv
(reality show).

Ricerca di emozioni autodistruttive

La continua mancanza di riferimenti valoriali nel giovane adulto, caratterizzati anche da mancanza di buone prospettive per il futuro sia professionale che vitale, porta l'individuo a cercare emozioni intense nonché prive di significato e insoddisfacenti. Questa massima intensità di vita, non intesa a procurare gioia, che cerca il sopravvento nasce dalla mancanza di senso da parte del mondo per il giovane adulto. In casi estremi questo disagio si trasforma in forme di violenza, di bullismo e intolleranza nei confronti del prossimo.

Problematiche relative alle innovazioni

Le generazioni nate dopo gli anni '80 sono quelle che hanno risentito maggiormente della globalizzazione, questo significa che comprendono tutti quei ragazzi che hanno a che fare con l'innovazione soprattutto quella tecnologica capace di far mantenere l'individuo in contatto con tutto e con tutti e immediatamente. Ciò può comportare la condizione del non saper aspettare e pretendere tutto e subito riportando l'individuo in una condizione adolescenziale in cui sicuramente è più importante l'immagine che bisogna dare di se stessi (anche non reale ad esempio tramite gli avatar nei social network).

Problematiche relative al lavoro

La difficoltà di trovare un lavoro congruo alle proprie aspettative è un altro problema da non sottovalutare in questa età. In realtà la situazione che si è venuta a creare oggi riguardo al precario e alla disoccupazione è da attribuire anche ai giovani che, non sentendosi pressati dalle famiglie a cercare un lavoro, evitano di cimentarsi in lavori faticosi oppure non lavorano proprio. Tutto ciò porta a un 'alterazione degli equilibri del ciclo di vita, mettendo in condizioni di vivere una sorta di giovinezza allungata e posticipando le tappe e le crisi evolutive br/>dell'età adulta.

Mancanza di modelli di riferimento

La mancanza di "veri" adulti come punto di riferimento è un grande problema per il giovane. L'adulto tendenzialmente manca di vera maturità e autorevolezza per avere al competenza di fungere in un certo senso da educatore, da indicare il cammino per raggiungere dei valori importanti per quest'età, e soprattutto che abbia la capacità di ascoltare e di essere aperto al confronto e allo scontro per far crescere il ragazzo. Oggi i genitori non riescono più nei loro ruoli o perché troppo impegnati ad essere giovani o perché spesso non si interessano della vita dei propri figli. In questo modo i giovani adulti non riescono a trovare un modello nei propri genitori e quindi non riescono a vivere pienamente i loro momento vitali.