Stili del Kung Fu
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Stili del Kung Fu

Classificazione della arti marziali cinesi in relazione agli stili: interni, esterni, del nord e del sud. Definizione ed analisi dei 4 differenti stili. Il rapporto tra Kung Fu di Okinawa ed i diversi stili

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Stili del Kung Fu

Oggi le arti marziali cinesi vengono classificate in stili:

  • Interni
  • Esterni
  • del Nord
  • del Sud

È importante sottolineare che il Kung Fu di Okinawa si sviluppa attraverso tutti e quattro gli stili, ma principalmente attraverso quello del sud.

Gli stili interni (Nei Chia) erano di ispirazione taoista, legati all'esoterismo ed atti ad esprimere l'armonia della Natura e delle sue leggi. Tecnicamente questi stili si esprimevano attraverso la respirazione, l'atteggiamento mentale, la forza dello spirito, la concentrazione, la meditazione, l'uso e la ricerca del Ch'i.

Fanno parte degli stili interni:

  • Tai chi chuan in cui troviamo la scuola Chen, la Yang, Wu, Sun, Fu
  • Pakua chang
  • Hsing-i chuan
  • Liu ho-pa fa chuan
  • I-chuan, o Ta cheng chuan

Gli stili esterni (Wai Chia), di ispirazione buddhista, esprimevano concetti più concreti: velocità, forza, tecnica, metodo ecc. Fanno parte degli stili esterni:

  • Hung gar chuan
  • Choi li fut
  • Tang lang chuan
  • Pai hok kuen
  • Shuaijiao

Per quanto riguarda gli stili del nord va ricordato che queste terre erano formate da pianure aperte e ondulate, dove la gente era abituata a camminare a piedi o ad andare a cavallo per lunghi percorsi. Le loro forti gambe sono divenute così le loro migliori armi di difesa e di attacco.

La maggior parte delle posture sono ampie e aperte. Le braccia e le gambe spesso sono completamente distese sia nell'attacco che nella difesa; inoltre si eseguono salti molto rapidi, piroette volanti e altri movimenti ampi. Durante il riscaldamento si dedica molta attenzione allo stretching, questo per aumentare la scioltezza nell'eseguire le tecniche soprattutto di gamba nonché per aumentare l'efficacia di tecniche in volo.

Gli stili del nord si dedicano soprattutto, durante l'allenamento, alla pratica delle forme le quali si eseguono per la maggior parte in linea retta o lateralmente, oppure con un'angolazione di 45 gradi. In generale lo stile del nord è caratterizzato da colpi di attacco e di difesa sferrati con gambe e braccia completamente distese, in un combattimento senz'armi ad ampio raggio.

Troviamo infine diversi tipi di armi, fra cui la spada, la lancia, il bastone, la scimitarra, l'alabarda, il ventaglio da guerra.

I principali stili del nord sono rappresentati dal:

  • Chang chuan
  • Tang lang
  • Hou chuan
  • Lan Shou
  • Pi kua chuan
  • Pa chi chuan
  • Cho chiao
  • Mien chuan
  • Mi tsung-i chuan
  • Liu ho chuan
  • Kung ki chuan
  • Tsui chi chuan

Gli stili del sud si differenziano non poco da quelli del nord. Le terre del sud infatti erano attraversate da una fitta rete di fiumi, lungo i quali sorgevano abitazioni. La popolazione del sud era quindi abituata a remare per spostarsi con le imbarcazioni, per questo motivo hanno sviluppato la forza nelle braccia utilizzando i pugni come arma principale.

Per i praticanti di questi stili è fondamentale tenere una posizione solida e rimanere sempre in equilibrio. Ciò probabilmente deriva dall'abitudine a combattere sulle barche e sul terreno fangoso delle zone paludose della Cina meridionale, motivo per cui vengono utilizzate più tecniche di braccia. Molte scuole del sud traggono ispirazione dalla natura tendendo ad imitare i movimenti rapidi ed energici tipici della tigre, del leopardo, dell'aquila e della scimmia.

Uno degli aspetti più importanti di questi stili è l'uso delle braccia:

mentre il braccio sinistro para un pugno in arrivo, per poi scivolare lungo il braccio che ha evitato verso la gola dell'attaccante, contemporaneamente il pugno destro scarica un diretto al viso, al collo o al tronco dell'avversario

Il tutto avviene in una frazione di secondo.

Il fondamento ideologico dei praticanti degli stili del sud sta nella velocità e nella potenza del loro attacco e della loro difesa (la difesa in realtà viene concepita come un attacco). Lo scopo diventa, quindi, di reagire istantaneamente e distruggere subito l'attaccante. Le forme che vengono insegnate comprendono sequenze di rapidi gesti delle mani, momenti di ritirata e pochi movimenti ampi, calci bassi alle ginocchia o dietro di esse, agli stinchi e all'inguine. Solitamente ci si allena con manichini di legno formati da una trave centrale o costruiti appositamente. In alcune scuole gli allievi in passato venivano incoraggiati a provare le loro capacità in combattimenti veri e propri e senza protezioni, le quali sono state introdotte successivamente.

In generale è disapprovata la competizione sportiva perché ritenuta troppo artificiosa, mentre la lotta in combattimento libero è considerata esperienza vera e propria perché più simile alla realtà.

I principali stili del sud sono rappresentati da:

  • Hung gar
  • Wing chun
  • Choy li fut
  • Pak mei
  • Ying jow pai
  • Tsui pa hsien
  • Fut gar
  • Lama pai
  • Hop gar
  • Pak hok

Infine è importante quantomeno accennare il Chin Na ossia lo stile dell'afferrare (Chin) e controllare (Na). Questo stile consiste nell'afferrare un pugno o un calcio dell'avversario per poi applicare una leva articolare al fine di controllarlo. Nel Kung Fu le tecniche di Chin Na sono utilizzate in quasi tutti gli stili e in particolar modo in quelli del sud.