Atletica leggera: le discipline Le competizioni olimpiche di atletica leggera sono divisibili in 3 categorie principali: Lanci Salti Corsa Le competizioni prevedono prove separate per uomini e donne. Lanci lancio del giavellotto lancio del discolancio del peso (più propriamente detto getto del peso) lancio del martello Salti…
Durante l'attività fisica, per effetto della combustione, l'organismo produce delle sostanze propriamente definite "prodotti della combustione". Sono CO2; H2O ed acido lattico. Le sostanze che vengono "bruciate" (ossidate) per mezzo dell'ossigeno, al fine di produrre ATP, sono fondamentalmente: glicogeno e acidi grassi.Naturalmente il tipo di sostanze impiegat…
Il processo di miglioramento delle prestazioni passa attraverso un iter fondamentale che, dall'allenamento (somministrazione di un elemento di stress organico), porta al miglioramento della prestazione (adattamento organico allo stress indotto).Tale iter si svolge come segue: somministrazione dello stress, alterazione dell'equilibrio, adattamento e compensazione, raggiungimento di u…
Nella preparazione di un podista, dopo che sono stati sviluppati gli aspetti fisiologici di base (efficienza respiratoria, maggiore gittata cardiaca, aumento della rete dei capillari, aumento dei mitocondri e degli enzimi ossidativi) che determinano già consistenti incrementi del rendimento fisico, per puntare a ulteriori e più consistenti miglioramenti è necessario qualificare l'al…
L'interval training, (allenamento intervallato) si svolge su distanze di 200-400 m. È diverso rispetto alle ripetute brevi perché viene dato più risalto all'aspetto quantitativo che qualitativo dell'allenamento, e può essere utile per costruire una base da perfezionare.L'obiettivo è di correre molte prove (ad esempio, 15-20), perciò non servono tempi lunghi di recupero. Anzi,…
Intervallare lo sforzo con dei periodi di recupero, consente di poter effettuare uno sforzo più a lungo. Se si sommano i periodi di sforzo, durante i quali si contrae debito di ossigeno, si nota che il tempo totale in cui si è tenuta a livelli elevati la prestazione muscolare, è superiore al periodo che si sarebbe potuto ottenere senza intervalli di recupero. …
Per concludere il discorso sui principi di funzionamento dell'interval training, sarà utile esaminare l'immagine sulla sinistra. Dal grafico si può valutare come, dopo uno sforzo ed un conseguente debito d'ossigeno (parte gialla), segue una fase di recupero (fondo viola). La linea che determina il grado di recupero (rossa) fa riscontrare come, nei primi istanti di …
Il termine fartleck è svedese e significa "variazione di velocità". È un metodo utile per la preparazione della resistenza aerobica. Il fartleck prevede la somministrazone di un allenamento intervallato, o di una seduta autogestita nei casi in cui, mancando volutamente dei riferimenti sulle distanze, si corre basandosi sulle proprie sensazioni.I tratti da correre velocemente …
Distinguiamo due categorie di salti: i salti in estensione (comprendenti il salto in lungo ed il salto triplo), ed i salti in elevazione (comprendenti il salto in alto ed il salto con l'asta).I salti sono caratterizzati da quatto fasi distinte. Andiamo ad elencarle: Rincorsa Stacco Fase di volo Atterraggio Di queste quattro fasi, …
Il salto in alto, nel corso degli anni, ha subito diverse modificazioni, volte a migliorare l'aspetto tecnico e la capacità di effettuare un salto sempre più in alto. Si è quindi passati dal salto frontale, alla forbice semplice e doppia, all'Horine, al ventrale ed in fine si è approdati al fosbury, ritenuta a tutt'oggi la tecnica più vantaggiosa sotto l'aspetto tecnico e biom…
Il salto in lungo è ritenuto tra i gesti più naturali e, pertanto, dovrebbe essere relativamente semplice il suo insegnamento. Come gli altri salti, anche questo si compone di 4 fasi: Rincorsa Stacco Volo Atterraggio Lo scopo della rincorsa è quello di raggiungere la massima velocità controllabile per effettuare uno stacco; lo stacco ot…
Nel salto triplo, tra lo stacco e l'atterraggio, l'atleta compie tre balzi con diverse caratteristiche tecniche dal punto di vista esecutivo. La rincorsa è, come sempre, l'aspetto rilevante per l'acquisizione della velocità orizzontale che, nel salto triplo, deve essere sufficiente al compimento dei tre balzi denominati rispettivamente hop, step, jump. La lunghezza della rincorsa è …
Le gare di lancio sono effettuate da una pedana, sporgendosi al di là della quale il lancio risulta nullo ed il risultato non è preso in considerazione. Un atleta ha in ogni gara di lancio tre possibilità in modo da poter migliorare la prestazione. Lancio del disco Alla base della buona riuscita del lancio del disco vi è la forte velocità rotatoria che indivi…
Esistono due tecniche di lancio del peso: a sviluppo rettilineo (la più utilizzata) e rotatoria. La scelta dipenderà dalle caratteristiche strutturali e dinamiche dell'atleta. Nella prima tecnica, l'atleta, farà compiere al peso una traiettoria pressoché rettilinea. Il lancio si può dividere in 4 fasi: Posizione di partenza Traslocazione P…
Nella gara del giavellotto, affinché il lancio sia corretto il giavellotto deve cadere nel settore delimitato dalle linee che partono dal centro del cerchio, deve cadere di punta e lasciare almeno una traccia per la misurazione. Il lancio del giavellotto si può scomporre in due fasi principali: una fase ciclica ed una aciclica. Nella prima l'atleta corre nella direzione di lan…
La corsa ad ostacoli, pur essendo considerata come una prova di velocità a tutti gli effetti, non consente all'atleta di esprimere al massimo questa sua capacità. L'interporsi degli ostacoli, infatti, non fa che determinare continui rallentamenti nella velocità. Se infatti mettiamo a confronto (come nel grafico in alto), una corsa priva di ostacoli con una di pari l…
La corsa ad ostacoli, tecnica e didattica Come per i 100Hs anche per i 400Hs, l'altezza degli ostacoli si abbassa per entrambi i sessi rendendo più agevole il passaggio. Tuttavia, la presenza di ostacoli in curva e l'insorgere di una maggiore stanchezza, determinerà ulteriori difficoltà ed incognite nella gara. A questo proposito sarà bene sviluppare, nell'atleta, …
L'età migliore per l'avviamento a questa disciplina è tra gli 11 ed i 14 anni, per i ragazzi verrà approntato un allenamento molto vario e tendente a stimolarli verso la disciplina. Per i giovanissimi vi sono poi delle gare appositamente studiate, senza differenziazione nell'altezza degli ostacoli poiché, a questa età, le capacità fisiche tra maschio e femmina sono pressoché identic…
Queste gare hanno la caratteristica d'essere veloci e di dover essere disputate con uno sprint dalla partenza all'arrivo. La particolarità delle gare di staffetta è determinata dal "testimone", così è chiamato il bastoncino che ogni concorrente deve portare. Ogni squadra, si posiziona sulla propria corsia, e ciascun atleta delle squadre partecipanti deve percorrere un tratto f…
Pur nella sua complessità, la corsa, rappresenta probabilmente la prestazione sportiva più naturale e congeniale all'uomo, essendo stato, in altri tempi, cacciatore e preda, quindi fruitore della corsa ai fini della sopravvivenza. L'aspetto sportivo è indubbiamente più complesso, dovendo mirare ad un miglioramento costante ed in relazione all'individuo.A tal proposito appronteremo d…
Per ogni atleta bisognerà stabilire qual è l'ampiezza del passo che più facilmente consentirà di raggiungere buoni compromessi con la frequenza. Questa operazione verrà fatta non prima dei 17 anni, poiché le variabili di sviluppo tenderebbero a sfalsare ogni calcolo. Successivamente potremmo intervenire con appositi esercizi per migliorare l'una o l'altra espressione. Se nel…
