Corsa ad ostacoli - seconda parte
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Corsa ad ostacoli - seconda parte

Corse veloci: descrizione, aspetti tecnici e didattica della corsa ad ostacoli.

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La corsa ad ostacoli, tecnica e didattica

Come per i 100Hs anche per i 400Hs, l'altezza degli ostacoli si abbassa per entrambi i sessi rendendo più agevole il passaggio.

Tuttavia, la presenza di ostacoli in curva e l'insorgere di una maggiore stanchezza, determinerà ulteriori difficoltà ed incognite nella gara.
A questo proposito sarà bene sviluppare, nell'atleta, un buon senso ritmico, spingendolo ad un utilizzo costante delle sue risorse, per evitare di superare i primi ostacoli con maggior vigore ed inevitabilmente male gli ultimi.

Il ragazzo deve comprendere la psicologia che si cela dietro questa disciplina di sprint il cui gesto, non naturale,richiede particolare cura tecnica.

Gara Altezza ostacolo Distanza del primo ostacolo dalla partenza Distanza fra gli ostacoli Distanza dal traguardo dell'ultimo ostacolo
110 maschile 106,7 cm 13,72 metri 9,14 metri 14,02 metri
400 maschile 91,4 cm 45 metri 35 metri 40 metri
100 femminile 83,8 cm 13 metri 8,5 metri 10,5 metri
400 femminile 76,2 cm 45 metri 35 metri 40 metri

Nel superamento dell'ostacolo non deve immaginare se stesso che compie l'azione o che sbaglia, deve avere il coraggio giusto per andare avanti senza il timore di abbattere un ostacolo. Il tecnico deve ricercare in lui una buona concomitanza di rapidità, velocità ed equilibrio. La velocità resta comunque tra le qualità più importanti per un ostacolista, ricercando il suo miglioramento tecnico anche tramite il potenziamento muscolare. Va quindi sviluppata la forza, una carenza della quale, è spesso alla base di errori tecnici.

Correre bene significa aver acquisito la capacità di ben gestire il rapporto ampiezza/frequenza. Soprattutto i più giovani, propensi a sviluppare la frequenza. In ultima analisi, se non si sviluppa la resistenza specifica alla gara e le qualità tecnico-motorie, sarà poi difficile intervenire in momenti successivi. Ovviamente una buona mobilità articolare agevola di gran lunga l'esecuzione.

La tecnica

La tecnica, negli hs, si scompone in diverse fasi:

  • L'avvicinamento
  • Il passaggio
  • Il passo di ripresa

Per una buona riuscita dovremo sviluppare una forte spinta con l'arto di stacco, il ginocchio dell'arto di attacco sarà ben alto e pronto a "ricevere" il peso del corpo nell'atterraggio, l'arto di stacco rientrerà nella giusta linea di corsa sotto la coordinazione delle braccia. Un buon tecnico sarà in grado di ben controllare anche il suo linguaggio, al fine di non fornire idee errate del gesto da compiere.