Corsa ad ostacoli
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Corsa ad ostacoli

Corse veloci: descrizione, aspetti tecnici e didattica della corsa ad ostacoli.

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La corsa ad ostacoli, pur essendo considerata come una prova di velocità a tutti gli effetti, non consente all'atleta di esprimere al massimo questa sua capacità.

L'interporsi degli ostacoli, infatti, non fa che determinare continui rallentamenti nella velocità. Se infatti mettiamo a confronto (come nel grafico in alto), una corsa priva di ostacoli con una di pari lunghezza ma ad ostacoli, ci accorgeremo immediatamente che, nella corsa ad ostacoli, la velocità massima raggiungibile è di circa 9 m/s, rispetto ai 12 m/s di una corsa piana.

Anche l'accelerazione che, nella corsa piana si raggiunge nella fase lanciata (un'unica volta), negli ostacoli è suscettibile di 11 incrementi e decrementi. Analizzando la stessa posizione del busto in accelerazione noteremo che, nella corsa piana, è inclinato per quasi tutta la durata della competizione mentre, negli ostacoli (hs), è inclinato solo nella prima parte, per non tener conto dell'imprevedibilità della gara, a causa di errori nell'attacco degli ostacoli o collisione con gli stessi. Tirando le somme dunque, deduciamo che la corsa ad ostacoli è il frutto della continua ricerca tra elementi costanti (misure della gara) e variabili (struttura dell'atleta, predisposizione ecc.).

Ovviamente il grado di compromesso e di complessità, variano al variare della gara. Che sia sui 100/110 m o sui 400. Unici elementi costanti nelle due specialità sono il numero di ostacoli, pari a 10.
Le caratteristiche da tener preseti quando ci si appresta alla pratica della corsa ad ostacoli sono:

  • I dati antropometrici
  • Le qualità fisiche
  • La tecnica
  • La ritmica
  • Gli aspetti psicologici

La statura dell'atleta è più importante nella distanza minima (soprattutto per gli uomini), poiché la lunghezza degli arti inferiori agevolerà il superamento dell'ostacolo. Anche qui però, sarà meglio non esigere la migliore esecuzione, visto che, i risultati tecnici, sono sempre influenzati dalle caratteristiche fisiche dell'atleta. Nella 100Hs, l'aspetto tecnico è sentito in misura minore, dato che gli ostacoli (più bassi) sono particolarmente favorevoli nel loro superamento, consentendo alle donne di correre di più.