Importanza delle capacità coordinative nell'atletica
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Importanza delle capacità coordinative nell'atletica

I movimenti di un atleta afferiscono due tipi di capacità: quelle condizionali e quelle coordinative. L'importanza dello sviluppo delle capacità coordinative. Le componenti delle capacità coordinative

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Importanza delle capacità coordinative nell'atletica

In molti Paesi l'atletica leggera è una delle discipline sportive più popolari. Tale popolarità è dovuta alla sua grande varietà di specialità, cioè alla grande varietà motoria che permette ad ognuno di trovare il tipo di attività più adatta alle proprie esigenze. Le prove dell'atletica si possono sintetizzare in tre gruppi o tre azioni principali: corse (correre),salti (saltare) e lanci (lanciare) (Fig. 1).

Ognuno di essi rende le prove molto differenziate dal punto di vista motorio.

Nel primo gruppo ci sono corse su distanze da 30 m fino alla maratona e alla super maratona che richiedono differenti caratteristiche condizionali (velocità, resistenza) e quelle coordinative (soprattutto differenziazione del tempo, dello spazio, della forza). A questo gruppo appartengono anche la marcia e i diversi tipi di corse ad ostacoli. Quest'ultime sono caratterizzate dalla combinazione di corsa e di salti.

Il secondo gruppo include i salti, dal "più semplice" salto in lungo al salto più complicato, quello con l'asta.

Nel terzo gruppo troviamo prove come il lancio del peso, del disco, del giavellotto, del martello caratterizzate dall'applicazione di una forza su un attrezzo.

Tutte queste prove sono caratterizzate, come già detto, da delle azioni principali (correre, saltare, lanciare) che si possono definire movimenti naturali, i quali costituiscono la base di molte prove atletiche. L'utilizzo di tali movimenti favorisce un apprendimento veloce della tecnica di molte prove, specialmente di quelle meno complesse, cioè più vicine ai movimenti naturali.

Dietro questa apparente semplicità di movimento, si nascondono però sia movimenti di tipo ciclico sia di tipo aciclico; a quest'ultimo tipo di movimenti appartengono esercizi complessi dal punto di vista coordinativo e richiedono il possesso di diverse abilità coordinative e la capacità di differenziare i movimenti sotto l'aspetto temporale, spaziale ed energetico.

I movimenti compiuti da un atleta sono l'insieme di due tipi di capacità: quelle condizionali e quelle coordinative. Le prime corrispondono a forza, velocità, resistenza e le composizioni ad esse legate come: resistenza alla velocità, agilità, flessibilità e capacità di salto. Le seconde invece, pur essendo importantissime, sono spesso trascurate nei programmi di allenamento, con la conseguenza di un modico sviluppo di tali capacità da parte degli atleti e dunque di un apprendimento più lento delle tecniche utili al corretto svolgimento della prova.

Nell'elenco qui di seguito sono riportate le componenti delle capacità coordinative individuate da diversi studiosi negli studi effettuati negli ultimi vent'anni.

Tab.1 - Capacità coordinative
1. Combinazione dei movimenti 6. Adeguata velocità di realizzazione
2. Differenziazione cinestatica 7. Cooperazione
3. Conservazione dell'equilibrio 8. Espressività
4. Orientamento 9. Rilassamento dei muscoli
5. Ritmizzazione dei movimenti 10. Simmetrizzazione dei movimenti

Nelle categorie giovanili, un eccessivo sviluppo delle capacità condizionali può rallentare l'apprendimento delle capacità coordinative; il livello di sviluppo delle capacità coordinative invece, definisce oltre ai tratti motori, anche quelli psichici e l'efficienza del sistema nervoso centrale.

È dunque giusto allenare entrambi i tipi di capacità, lavorando di più sulla parte coordinativa in età giovanile e su quella condizionale in età più adulta.

le diverse specialità nell'atletica
Fig. 1 - Classificazione delle prove dell'atletica leggera (Starosta, 2004)