La rincorsa nel salto triplo: lunghezza e partenza
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La rincorsa nel salto triplo: lunghezza e partenza

Quali sono i requisiti di una corretta rincorsa nel salto triplo? Quanti sono gli appoggi in fase di rincorsa, ed in base a quale criterio devono variare? Le tipologie di partenza: statica o in movimento

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La rincorsa nel salto triplo: lunghezza e partenza

Le considerazioni espresse sulla rincorsa nel salto triplo verranno in larga parte dedotte da pubblicazioni riguardanti la stessa nel salto in lungo, in quanto le fasi d'esecuzione possono essere sovrapponibili, tranne per alcuni dettagli.

Una rincorsa, per essere efficace, deve rispondere necessariamente a tre requisiti (Hay & Koh 1988):

  • La punta del piede di stacco deve essere posizionata il più vicino possibile al bordo anteriore, e non oltre (richiesta di precisione).
  • La velocità orizzontale del centro di gravità (CdG) dell'atleta deve essere la massima velocità orizzontale controllabile possibile (richiesta di velocità).
  • Il corpo dell'atleta deve essere in una posizione e deve muoversi in maniera tale che possa essere sviluppata la massima velocità verticale possibile del CdG, e che solo la minima parte della velocità orizzontale vada persa allo stacco (richiesta di posizionamento).

Lunghezza e partenza

Come suggerito nella revisione realizzata da Hay (1992) i triplisti d'alto livello utilizzano una rincorsa che varia dai 17 ai 26 appoggi (con la maggior parte che usa da 19 a 21 appoggi), con lunghezze che stanno in un range di 37-50 m.

Il numero di passi in una rincorsa deve essere in funzione dell'età dell'atleta (Krejer 1982) e della sua capacità di sprint, aumentando direttamente con essa. Le condizioni fisiche dell'atleta o quelle ambientali (meteo, vento) in un determinato evento possono modificare anche sensibilmente la rincorsa.

La partenza può essere statica o in movimento, con tre-quattro piccoli passi o saltelli di pre-avvio. La prima metodica ha sicuramente il vantaggio di una maggior precisione sull'asse di battuta, mentre la seconda consente una maggior decontrazione in avvio.