Lancio del giavellotto
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Lancio del giavellotto

Le fasi del lancio del giavellotto, l'evoluzione, la descrizione, la tecnica e la didattica del suo insegnamento.

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Nella gara del giavellotto, affinché il lancio sia corretto il giavellotto deve cadere nel settore delimitato dalle linee che partono dal centro del cerchio, deve cadere di punta e lasciare almeno una traccia per la misurazione. Il lancio del giavellotto si può scomporre in due fasi principali: una fase ciclica ed una aciclica. Nella prima l'atleta corre nella direzione di lancio impugnando l'attrezzo vicino al capo e parallelo al terreno, con lo scopo di raggiungere una velocità tale da accelerare le successive fasi in maniera fluida. Si passa dunque alla fase aciclica, nella quale, l'atleta si troverà non più frontale ma laterale rispetto alla direzione del lancio.

Nella fase preparatoria si porta il giavellotto dietro in maniera fluida con il puntale all'altezza del mento. Il passo impulso fornisce una forte spinta del piede sinistro verso la direzione del lancio, con conseguente slancio della gamba destra in avanti. Nella fase finale l'atleta si troverà ad essere in monoappoggio, in doppio appoggio e poi in fase di rilascio.

Nella fase di monoappoggio l'atleta avrà un'inclinazione indietro del corpo e l'arto lanciante decontratto e disteso, la gamba destra spinge in avanti. Nella fase di doppio appoggio l'arto lanciante è ancora disteso e rilassato, con la mano alta, il petto ruota nella direzione di lancio, tutto ciò causa una fortissima pretensione muscolare che origina la posizione detta "ad arco". La fase di rilascio indirizzerà il giavellotto, con precisione, verso la zona di lancio. A conclusione del gesto vi è il recupero, con il quale l'atleta cercherà di evitare il nullo di pedana. L'atleta continuerà a guardare verso la direzione di lancio.

Didattica del lancio del giavellotto

Come per le altre specialità, sarà opportuno intraprendere un programma di irrobustimento muscolare e di mobilità articolare, prima di avvicinarsi al lancio del giavellotto. Le azioni di tipo analitico, seppur indispensabili, dovranno essere limitate, preferendo azioni di tipo globale.

Come in ogni altra specialità, un occhio particolare sarà dato dalla correzione degli errori, partendo dall'impugnatura, che può essere di tre tipi, sempre salda ma non rigida; sino al controllo degli arti inferiori e della spinta da loro impressa.