Varianti dell'interval training
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Varianti dell'interval training

Caratteristiche dell'applicazione delle varianti dell'interval training, l'interval training veloce, lento, lo sprint training ed il repetition training.

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Per concludere il discorso sui principi di funzionamento dell'interval training, sarà utile esaminare l'immagine sulla sinistra. Dal grafico si può valutare come, dopo uno sforzo ed un conseguente debito d'ossigeno (parte gialla), segue una fase di recupero (fondo viola). La linea che determina il grado di recupero (rossa) fa riscontrare come, nei primi istanti di riposo, il debito d'ossigeno scende molto rapidamente (ripristinando gli equlibri iniziali), col trascorrere del tempo (procedendo verso destra) lo stesso intervallo di tempo consente un recupero talmente poco significativo, da segnalarci come sia opportuno diminuire gli intervalli di riposo, al fine di massibizzare i risultati dell'allenamento.

L'interval training ha delle varianti e dei sistemi paralleli (che non possono essere considerati "interval training") molto interessanti, che vengono applicati da istruttori particolarmente esperti per scopi ben precisi. Tra questi sistemi ricordiamo:

L'interval training lento

Velocità minore rispetto a quella da tenere in gara, con un periodo di recupero un po' più lungo dell'interval training veloce. Ad esempio, nuotare 30 volte una vasca da 50 metri recuperando, ogni fine vasca, con un intervallo di 45")

L'interval training veloce

L'interval training è caratterizzato da periodi di fatica intensa e relativamente breve (es. nuotare 30 volte una vasca da 50 metri a velocità superiore a quella che si dovrebbe tenere in gara, intervallando ad ogni fine vasca, con 30" di recupero.)

Il repetition training

La tecnica consiste nel ripetere più volte un esercizio più lungo del normale riportando poi, durante gli intervalli, le pulsazioni cardiache ad un valore più basso di quanto si sarebbe fatto nell'interval training classico. Aumentando, di fatto, lavoro e tempo di recupero. (es. nuotare 6 x 100 metri con 4-8 minuti portando le pulsazioni a 100-110 battiti al minuto)

Lo sprint training

Questa tecnica si propone di effettuare degli sprint, alternati a periodi di recupero completo, in cui l'atleta torna allo stato di riposo assoluto. I nuotatori che si esercitano nello sprint training (o anche nel repetition training) addirittura escono dalla vasca a riposano.