Fondamentali individuali di difesa
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Fondamentali individuali di difesa

I fondamentali individuali di difesa senza palla: posizione fondamentale, scivolamento, difesa dell'uomo con palla.

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In una buona difesa gli elementi di maggior rilievo sono indubbiamente forniti dalla potenza atletica in abbinamento con la mentalità dell'atleta. L'azione del difendere, infatti, solitamente è la meno gradita ai giocatori, che la ritengono faticosa e poco gratificante.

Posizione fondamentale

La posizione d'attesa per eseguire una buona difesa è data dalla posizione fondamentale con il baricentro basso e il corpo in appoggio sugli avampiedi. Sempre pronti e reattivi ricercando l'utilizzo della massima carica di forza esplosiva delle gambe. I piedi saranno sempre distanti fra loro, in modo da aumentare il grado di stabilità. Il difensore gestirà poi i suoi movimenti nel migliore dei modi, anche in virtù del giocatore chiamato a difendere se in possesso di palla o meno. La ricerca della massima reattività deve essere uno dei punti chiave del difensore.

Scivolamenti

Gli scivolamenti rappresentano il modo tramite il quale il difensore compie i suoi spostamenti lungo il campo cercando di conservare reattività ed equilibrio. Solo nel caso in cui la velocità dell'attaccante sia elevata, anche il difensore cercherà di ostacolarlo correndo. In questa ipotesi, la tecnica di corsa, ricalcherà le caratteristiche di quella in attacco, accentuando la capacità di reazione e abbassando ulteriormente il baricentro.

Difesa dell'uomo con palla

Nel caso in cui l'uomo con palla sia in posizione centrale, con atteggiamento di triplice minaccia, il difensore dovrà porsi nella posizione fondamentale, ad una distanza tale da poter intervenire con le mani su qualunque attacco. Se il difensore deve intervenire sul palleggio dell'attaccante avversario, si terrà ad una distanza da quest'ultimo molto ridotta, ponendosi sempre sulla linea immaginaria che collega la palla al canestro, e con lo sguardo sul bacino dell'avversario per evitare di cadere nelle finte. Il lavoro di disturbo con le mani dovrà essere fatto con attenzione, pena la perdita d'equilibrio ed il conseguente superamento avversario. Una volta terminato il palleggio, l'attaccante potrebbe provare a passare la palla. In questo caso, il difensore marcherà ancora più stretto, impedendogli una buona visione e ostacolando le migliori traiettorie. Se il difensore è chiamato a svolgere il suo compito su un tiratore, proverà a creare il massimo disturbo. È importante non seguire il tiratore in salto, per evitare di incorrere in probabili finte.