La rilevazione del massimale nei soggetti di sesso femminile
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La rilevazione del massimale nei soggetti di sesso femminile

La rilevazione del massimale mediante equazioni di regressione nel sesso femminile, confronto ed accuratezza dei risultati su bench press, squat e deadlift

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La rilevazione del massimale nei soggetti di sesso femminile

Molti ricercatori hanno prodotto equazioni di regressione per prevedere l'1-RM in soggetti di sesso maschile. Tuttavia, la ricerca nel campo del fitness femminile per la previsione dell'1-RM risulta al giorno d'oggi molto limitata.

Un'indagine è stata effettuata per sviluppare due equazioni di regressione per prevedere l'1-RM nella chest press (CP) e nella Knee extension (KE) nelle donne (Wentworth et al. 1998). Trenta donne adulte sane, (19-26 anni), sono state valutate per l'1-RM tramite un test sub-massimale di 5-10 ripetizioni.

Una volta effettuato tale test è stata prodotta, tramite un'analisi di regressione, la seguente equazione sub-massimale per la (CP): 1-RM= 7,24 + (1,05 x 5-10 RM CP). La correlazione tra predizione (P) e misurazione (M) era r = 0.91.

L'errore standard è stato di 2.49 kg (in media 7,8%).
Un campione di coppie del t-test tra la misurazione (M) e la predizione (P) dell'1-RM alla (CP) ha prodotto il valore t di 0.0001, p > = 0.05.

Effettuato anche il test alla (KE) è stata prodotta tramite un'analisi di regressione la seguente equazione sub-massimale per il suddetto esercizio: 1-RM = 4.66 + (1.14 x 5-10 RM KE).

La correlazione tra (P) e (M) era r = 0.92.

L'errore standard è stato di 1.63 kg (in media 4,2%).

Un campione di coppie del t-test tra (M) e (P) dell'1-RM alla (KE) ha prodotto il valore t di 0.0001, p > = 0.05.

Questi risultati suggeriscono che le equazioni di regressioni ottenuti da questo studio possono prevedere sia l'1-RM per la (CP), sia l'1-RM per la (KE), da una prova di forza tra le 5 e le 10 RM, con un accettabile grado di accuratezza in soggetti giovani di sesso femminile.

È stata effettuata un'altra ricerca per esaminare l'accuratezza delle formule per predire l'1-RM tramite carichi sub-massimali per la bench press, squat e deadlift (Le Suer et al. 1997). Oggetto di questo studio sono stati 67 studenti, (40 m, 27 f), non allenati.

I partecipanti hanno effettuato la somministrazione del test eseguendo delle prove di routine per prendere familiarità con lo strumento. I soggetti dopo aver eseguito questo warm-up hanno selezionato prima il proprio carico massimale, e poi un carico sub-massimale che gli avrebbe consentito di eseguire non più di 10 ripetizioni.

Il test dell'1-RM è stato eseguito secondo le linee guida stabilite dalla N.S.C.A. (National Strength and Conditioning Association). I soggetti sono stati divisi in modo casuale in 2 gruppi, e testati prima per l'1-RM e dopo una pausa di 10 minuti per le ripetizioni sino ad affaticamento e viceversa. Sono state concesse almeno 48 ore di riposo prima di procedere alle successive prove. Al completamento dei test sono state utilizzate sette equazioni per predire l'1-RM per ogni esercizio. Per ogni tipo di esercizio è stato usato il t-test per determinare quale fosse stata la differenza tra l'1-RM effettivo e quello stimato. Per confrontare la relazione lineare, tra i valori ottenuti e quelli previsti, è stata utilizzata il modello di correlazione di Pearson.

I risultati del test sono riportati nella seguente tabella:

Autore 1-RM previsto (lb) Differenza tra archiviazione e predizione Diff. Di % con 1-RM archiviato Correlazione t
M ±SD M ±SD
BENCH PRESS
Brzycki 131,9 60,6 5,4 7,6 4,00% 0,99 5,87
Lander 133 61,1 4,3 7,5 3,00% 0,99 4,68
Epley 135,1 62,1 2,2 7,5 1,00% 0,99 2,43
Lombardi 133 61,2 4,3 8,6 3,00% 0,99 4,14
Mayhew 136,2 62,4 1,1 8 0,80% 0,99 1,16
O'Conner 129,1 59,2 8,2 8,1 6,00% 0,99 8,22
Wathan 136,1 62,7 1,2 7,7 0,80% 0,99 1,22
SQUAT
Brzycki 197,3 75,1 10,7 18,8 0,05% 0,96 4,4
Lander 199 75,7 9,1 18,8 0,04% 0,96 3,7
Epley 201,3 76,5 6,7 19 0,03% 0,96 2,7
Lombardi 196,8 74,5 11,2 19,7 0,05% 0,96 4,4
Mayhew 196,8 74,6 11,2 19,7 0,05% 0,96 2,5
O'Conner 191,5 72,6 18,9 18,9 0,08% 0,96 6,7
Wathan 203,4 77,4 17,2 17,2 0,02% 0,96 1,8
DEADLIFT
Brzycki 207,4 88,3 29,1 26,8 12,00% 0,95 8,3
Lander 209,2 89,1 27,3 26,8 11,00% 0,95 7,7
Epley 212,5 90,3 24 27,1 10,00% 0,95 6,7
Lombardi 209,1 89,2 27,4 28,4 11,00% 0,95 7,3
Mayhew 213,9 91,3 22,6 28 10,00% 0,95 6,1
O'Conner 202,8 86,5 33,7 27,5 14,00% 0,95 9,3
Wathan 214,3 91 22,2 27,1 9,00% 0,96 6,2
Comparazione di ripetizioni ad affaticamento e risultato 1-RM

Per la panca orizzontale solo due formule, (Mayhew et al. & Wathan), non differivano molto dal valore reale dell'1-RM. Le altre formule sottovalutavano in modo significativo l'1-RM in media da 2,2 a 5,4 lb (0,8-6%). Nello squat solo l'equazione di Wathan ha previsto un valore dell'1-RM non troppo distante dalle prestazioni ottenute. Le altre formule sottostimavano l'1-RM all'incirca di 4,6-16,5 lb (2-8%).

Nel deadlift, nonostante la forte correlazione, tutte le formule sottovalutavano l'1-RM di ben 22,2-33,7 lb (9-14%).

Mentre, numerose equazioni di previsione dell'1-RM, sono stati testati in popolazioni per giovani atleticamente attivi. La loro esattezza è sconosciuta tra gli adulti più anziani e sedentari. Uno studio (Wood et al. 1999) ha confrontato sette equazioni di predizione, (Brzycki, Epley, Lander, Lombardi, Mayhew et al, O'Conner et al, e Wathan); per la valutazione delle prestazioni 1-RM degli anziani è stato utilizzato un "Hammer iso-lateral machine" per esercizi di resistenza. I dati sono stati raccolti da 49 volontari sani (26 uomini, 23 donne) di età compresa 53 anni. L'1-RM è stata ottenuta alla Chest press (CP), High lat pull (HL), Leg curl (LC), Leg press (LP), Shoulder press (SP), Low lat pull (LL), Incline chest press (IC), Leg extension (LE), Biceps curl (BC), e Triceps extension (TE).

Ad ogni soggetto è stato assegnato in modo casuale una percentuale del loro 1-RM che andava dal 50-90% per ogni esercizio. I soggetti hanno eseguito il maggior numero possibile di ripetizioni con la resistenza predeterminata. L'accuratezza della predizione dell1-RM è stata valutata tramite la precisione relativa, (correlazione tra 1-RM effettivo e l'1-RM predetto), la somiglianza, (confronto tra t-test tra 1-RM effettivo e l'1-RM predetto) e l'errore medio. La correlazione variava da 0.41 a 0.98. Tuttavia, con l'eccezione delle previsioni di Brzycki e Lander per LP e TE, la più bassa correlazione è stata di 0,81.

Le statistiche hanno rivelato che le equazioni di Brzycki e Lander non hanno mostrato differenze statisticamente significative nell'1-RM per BC, LL, LE, LC e TE, mentre le equazioni di Epley e Wathan risultano molto precise per HL, LP e TE. Quando le ripetizioni erano minori di 10 l'errore medio, espresso come percentuale media, variava dal 7 al 20% su tutte le formule ed esercizi. L'errore aumentava fino al 150% quando le ripetizioni ad esaurimento erano sopra le 40. Le equazioni di Brzycki e Lander hanno prodotto un errore superiore del 75% per LP e TE quando le ripetizioni ad affaticamento erano maggiori di 30. Nel complesso, le formule di Epley e Wathan hanno prodotto il minimo errore (13-22%) sopra la gamma completa di ripetizioni all'affaticamento.

Un altro studio è stato dedicato per confrontare l'accuratezza tra le 4-6 ripetizioni massimali e le 7-10 ripetizioni massimali per predire l'1-RM alla Bench press in atleti allenati e non (Johnson et al. 2007). Una settimana dopo aver completato una distensione su panca massimale, 130 soggetti allenati e 100 neofiti, sono stati assegnati in modo casuale per eseguire le ripetizioni con carichi sub-massimali in 4-6 ripetizioni massimali (n=112) e 7-10 ripetizioni massimali (n=118). L'esito della prova ha riportato questi risultati: il gruppo dei neofiti, che ha effettuato le 4-6 ripetizioni, ha eseguito le stesse ad una percentuale significativamente più alta dell'1-RM (86,8 ± 6,4%) rispetto agli atleti allenati che hanno effettuato la stessa prova sub-massimale (83,1 ± 4,9%). Mentre il gruppo dei neofiti, che ha effettuato il test delle 7-10 ripetizioni, ha avuto una percentuale del (80,2 ± 8,6 %) a confronto degli atleti allenati che ha avuto l'esito (80,6 ± 3,8%).

Nel predire l'1-RM dalle ripetizioni sollevate, l'inclinazione della linea di regressione degli atleti non allenati al test delle 4-6 RM (p = 1.06) era significativamente minore rispetto agli atleti allenati allo stesso test (p = 1.17). Anche l'inclinazione della linea di regressione degli atleti non allenati al test delle 7-10 RM (p = 1.13), era significativamente minore rispetto agli atleti allenati che hanno effettuato lo stesso test (p = 1.30). I risultati hanno dimostrato che la correlazione tra i due test ha dato dei risultati comparabili, 4-6 RM (r = 0,97) 7-10 RM (r = 0,96). L'errore standard invece è stato un po' minore per il test 4,6 RM (± 5,4 kg), rispetto al test 7-10 RM (± 6,5 kg). Per concludere si può affermare che entrambi i test possono essere utilizzati nel predire l'1-RM alla bench press sia in uomini allenati e non allenati.