Recupero Funzionale: la figura del preparatore atletico in continua evoluzione
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Recupero Funzionale: la figura del preparatore atletico in continua evoluzione

La figura del preparatore atletico nel calcio si arricchisce di nuove sfide, approfondendo l'interazione con il fisioterapista soprattutto nella fase di recupero dall'infortunio

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Recupero Funzionale: la figura del preparatore atletico in continua evoluzione

Dall'analisi della letteratura riguardante i vari sport, che siano essi di squadra o individuali, possiamo notare quanto la continua evoluzione che ne comprendono la loro forma e struttura, richieda sempre maggiori conoscenze di natura psicologica, anatomica, fisiologica e anche medica.

Nell'analisi dell'aspetto motorio del calciatore, uno dei più significativi risultati è lo sproporzionato alto numero dei traumi da allenamento.

Tutti questi cambiamenti richiedono agli addetti ai lavori una conoscenza sempre maggiore delle caratteristiche intrinseche dello sport praticato e quindi di tutti quei mezzi, metodi e materiali utili per il miglioramento e il mantenimento della prestazione sportiva dell'atleta.

Ecco perché quando un atleta è soggetto ad infortunio, a seconda del suo insulto patologico e di che entità esso sia (muscolare o articolare) subentra l'importanza di un gioco di squadra, lo staff, che preventivamente pianificherà un programma di recupero, dove sopratutto subentrerà la figura del preparatore atletico, incaricato è responsabile di riportare alla massima performance il nostro atleta.

Il preparatore atletico sta diventando sempre di più una figura professionale maggiormente apprezzata e specializzata e con un inserimento sempre più importante nella programmazione della struttura dell'allenamento.

In un atleta infortunato, il preparatore atletico è profondo conoscitore del suo stato psicofisico attuale, deve conoscere la natura ed il meccanismo traumatico di lesione, la funzione delle strutture danneggiate, i carichi ed i loro tempi di somministrazione, gli strumenti a disposizione in modo da poter programmare un'ottima fase di recupero motorio ed il ritorno alla completa attività sportiva.

La mia esperienza come preparatore atletico recupero funzionale nello sport del calcio, mi ha permesso di lavorare nel periodo in cui ero tesserato con Crotone Calcio e Livorno Calcio con professionisti di Serie A e B, andando appunto ad affermare un ruolo che prima nell'ambito del calcio era ferma responsabilità del fisioterapista.

La fase riabilitativa motoria per il recupero dell'atleta dopo la lesione muscolare, deve cominciare in acqua immediatamente dopo la prima fase del trattamento fisioterapico e proseguire successivamente in campo.

L'intensità di esecuzione degli esercizi di recupero deve essere impostata seguendo il principio di adattamento specifico al carico imposto, in cui lo stress imposto dagli esercizi di recupero non deve essere tale da aggravare la lesione prima che vi sia stata la possibilità di adattarsi opportunamente all'incremento di prestazione richiesto. Nel trattamento atletico ho suddiviso otto regole principali che regalano un recupero funzionale, graduale e completo:

  • Esercizi statici senza carico
  • Esercizi statici con carico
  • Allenamento muscolare dinamico
  • Esercizi dinamici con carichi crescenti
  • Esercizi di stretching
  • Allenamento funzionale e preventivo
  • Incremento graduale dell'attività muscolare
  • Allenamento specifico dell'attività sportiva

Questi parametri e queste metodologie portano ad un programma graduale che se individualizzato per protocollo e in maniera minuziosa, danno qualità al nostro lavoro. Qualora volessimo effettuare un ruolo da recupero infortuni ricordiamoci di testare sempre il nostro atleta con test valutazionali mirati per andare a visionare il suo cammino verso il recupero ed il ritorno in campo.