Belly Dance, la danza del ventre tra fitness e poesia
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Belly Dance, la danza del ventre tra fitness e poesia

La danza del ventre, che per molti può rappresentare solo uno strumento di esaltazione del fascino femminile, racchiude in realtà un potenziale allenante di tutto rispetto, coniugando ad esso una migliore capacità di percezione del proprio corpo.

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Belly Dance, la danza del ventre tra fitness e poesia

La danza del ventre (o bellydance) è una delle danze che risaltano, simbologicamente, la fertilità, motivo per cui riguardano la sfera femminile, richiamando, con movimenti sinuosi del bacino, la correlazione tra la capacità della donna a procreare e la fecondità della terra; nonostante il suo nome, in questa danza non è il ventre a muoversi, bensì il bacino: il ventre, che segue i movimenti, assume un'eccezionale significatività, rappresenta cioè il luogo della procreazione, la sede in cui ha origine la vita e diventa motivo di esaltazione della femminilità.

Le sequenze dei movimenti morbidi, alternati alla caratteristica ritmicità, è particolarmente adattata al corpo femminile e portano evidenti modificazioni al fisico della danzatrice: potenziamento e rassodamento dei muscoli dell'addome, dei fianchi e dei glutei, dei muscoli dorsali e quelli del tratto coscia- piede, miglioramento della circolazione e benessere degli organi interni; grazie alle movenze serpeggianti e indipendenti degli arti superiori, è coinvolta anche la muscolatura delle braccia, delle spalle e, nella danza con il velo, viene favorito lo scioglimento delle zone tese delle braccia e un aumento del tono muscolare dei muscoli pettorali, contribuendo al sostegno del seno. La pratica di questa disciplina aiuta anche a lenire stati dolorosi come nel periodo mestruale o relativi alle curve della colonna vertebrale, o in caso di stipsi, regolarizzando il transito intestinale.

La danza del ventre è fatta di eleganza, di energia e, come in ogni danza, educa al raggiungimento della posizione eretta e della coordinazione; infatti già nei corsi delle principianti non è raro osservare coreografie che includono strumenti via via più impegnativi, come il candelabro, il bastone, la spada o le ali di Iside.

Altri benefici sono stati riscontrati nella sfera gestazionale: grazie ai dolci movimenti rotatori del bacino, viene sottolineata la speciale relazione tra la mamma e il feto. La pratica di movimenti dolci e lenti consente alle future mamme di cullare i propri figli e di comunicare con loro in un modo diverso dal solito e allo stesso tempo permette di rendere maggiormente elastici i muscoli coinvolti al momento del parto.

La danza orientale può essere praticata anche in seguito al parto, quando cioè può manifestarsi la difficoltà ad accettare la propria fisicità, modificata dalla gravidanza, prevenendo in modo sereno uno degli aspetti che porta alla depressione post-partum, legata all'autopercezione corporea.

La peculiarità nella danzatrice, che non passa inosservata, risiede proprio nel suo aspetto fisico: ad un contesto sociale in cui è demonizzata la forma fisica abbondante, si contrappone il potere ammaliante dell'essere in carne, in quanto le danzatrici formose sono più apprezzate perchè emanano maggiore sensualità e grazia ed emanano tranquillità.

La danza del ventre ha un alto potere ipnotizzante; ci sono danzatrici che non si spostano dal punto in cui si trovano, ma eseguono dei movimenti talmente suggestivi che danno l'impressione di volare e di essere in un'altra dimensione, come se il loro corpo fosse il connubio tra ritmo e profondità interiore.

Infine, è doveroso precisare un ultimo aspetto, proprio di questa danza: è risaputo che è espressione di sensualità e spesso accade che il corpo femminile venga strumentalizzato; è proprio qui che si rivela la bravura e la serietà della danzatrice che mette in scena solo ciò che sente senza perciò adeguarsi agli stereotipi.

È ormai nell'immaginario popolare che la donna si esibisce nella danza del ventre per sedurre l'uomo, ma pochi sanno che questa danza ha origini antiche e non aveva alcun riferimento erotico, tanto che il ventre era coperto, come per indurre all'immaginazione e nacque come danza delle donne per le donne legata a rituali religiosi che celebravano la fertilità, in particolare durante il parto o nelle festività agricole per propiziare un buon raccolto.
La danza orientale consente alla ragione di conciliarsi con la passione e la creatività, trasformandosi in poesia.