Didattica d'insegnamento nella danza
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Didattica d'insegnamento nella danza

La didattica di insegnamento nella danza prevede: riscaldamento, stretching, parte centrale con adagi, salti e diagonali e coreografia. Esempi pratici per lo svolgimento di una lezione

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Didattica d'insegnamento nella danza

La didattica d'insegnamento della danza, canonicamente prevede:

Riscaldamento

Detto anche avviamento motorio. Viene proposto in un primo momento un gioco musicale per classi di allievi con età inferiore agli 8 anni e successivamente un riscaldamento più specifico e tecnico che prevede l'utilizzo fisso della sbarra prevedendo una messa in moto di tutte le parti del corpo, dal capo fino ai piedi.

Il gioco iniziale si chiama balla stop: gli allievi si dispongono in ordine sparso e interpretano le diverse tracce musicali utilizzando il proprio corpo, ovviamente rispettando il tempo musicale.

La proposta didattica in un primo momento è libera, al fine di lasciare spazio alla creatività motoria dell'allievo, quindi ognuno si muove come vuole. Allo stopparsi della musica bisogna rimanere immobili. Di volta in volta l'insegnante varierà le consegne sia di arresto, che di movimento.

Per esempio: quando la musica si ferma ci fermiamo tutti su un piede solo… su due mani e un piede…

Le varianti saranno a discrezione dell'insegnante a seconda della classe e degli obbiettivi specifici della lezione.

Stretching

Deriva da un termine inglese che significa allungamento, stiramento ed è usato nella pratica sportiva per indicare un insieme di esercizi finalizzati all'allungamento muscolare che coinvolgono muscoli, tendini, ossa e articolazioni. É una fase fondamentale della lezione come, del resto, di tutte le attività motorie.

Partendo dalle catene cinetiche maggiori l'obiettivo è quello di allungare la muscolatura al fine di godere maggiormente della mobilità articolare per una buona performance. Si può iniziare in posizione eretta per poi arrivare al decubito prono e supino passando dalla posizione seduta.

Per questa fase è opportuno scegliere delle musiche rilassanti.

Parte centrale con adagi, salti e diagonali

Quest'ultime vengono eseguite con due finalità diverse, una di carattere ritmico e una di carattere stilistico.

Gli allievi si dispongono su più file e righe a lato della sala. In questo momento è importante che l'allievo capisca il ritmo musicale attraverso degli esercizi ritmici.

Rendendo sempre più complessa la struttura ritmica degli esercizi, col passare del tempo si riuscirà a consolidare negli allievi la percezione ritmica e quindi il ritmizzare sempre più i gesti motori relativi alla coreografia programmata.

Il lavoro sulle diagonali prosegue con lo studio di passi, che poi caratterizzeranno la coreografia finale.

Coreografia

È l'arte di comporre le danze e i balletti per mezzo di passi e figurazioni. Il termine è di origine greca ed è composto da koreia (danza) e da graphè (descrizione). In questa fase della lezione si lavora sui vari stili della danza al fine di trasmettere agli allievi il gusto del ballo.