En-dehors
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En-dehors

Un asincronismo dei movimenti di flesso-estensione e di rotazione in queste posizioni "estreme" del ginocchio, può essere la causa di lesioni meniscali. Inoltre è necessario rispettare l'allineamento della rotula con il secondo dito del piede

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En-dehors

"En dehors" e "En dedans" si traducono dal francese rispettivamente con "in fuori" e "in dentro". Sono termini applicabili a diversi tipi di analisi della tecnica della danza ma, sia che si tratti di posizioni, sia che si tratti di movimenti, si intendono entrambi di natura rotatoria.

In questo specifico capitolo tratteremo l'eh dehors inteso come dote fisica necessaria e indispensabile per essere un ballerino di danza classica

Quando si sente dire "quella ballerina ha l'en dehors" ci si riferisce alla capacità di quel soggetto di extra ruotare l'arto inferiore a partire dall'articolazione coxo-femorale.

L'articolazione coxo-femorale è la più grande del nostro organismo ed è caratterizzata dalla presenza di due capi articolari a forma sferica, convesso (testa del femore) e concavo (acetabolo), piuttosto congruenti e rinforzati da una robusta capsula articolare. Essa è circondata, in profondità, da brevi muscoli a funzione pressoché extrarotatrice che garantiscono i movimenti di eh-dehors. Più superficialmente, l'anca è dotata di grosse masse muscolari utili nei movimenti di flesso-estensione e adduzione-abduzione.

en-dehors due
Quarta posizione con arti inferiori in en dehors

La catena cinetica di apertura

Catena cinetica
  • Sartorio
  • Tensore fascia lata
  • Piccolo, medio e grande gluteo
  • Piramidale (extra-rotazione dell'anca)
  • Bicipite femorale
  • Vasto laterale
  • Tibiale anteriore
  • Gastrocnemio
  • Flessore lungo dell'alluce
  • Flessore lungo delle dita
Catena cinetica due
Glutei

I muscoli glutei, in particolare il grande gluteo, hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'equilibrio fisiologico del bacino. In particolare essi collaborano con i muscoli addominali nel mantenimento della retroversione del bacino e appiattiscono la lordosi lombare. Dunque, un iperallenamento del grande gluteo porta ad un appiattimento dei glutei, risultato ambito da tutti i ballerini. I fasci superiori del grande, medio e piccolo gluteo sono molto sviluppati nelle ballerine di danza classica e determinano un abduzione contemporanea all'estensione della coscia (arabesque)

La correttezza del gesto tecnico è la principale prevenzione per le patologie del ballerino. La sofferenza delle cartilagini a livello delle articolazioni che dovrebbe colpire solo i soggetti più anziani si riscontra anche nei giovani sotto ai venti anni che studiano danza classica. Indipendentemente dal tipo di danza presa in considerazione, questa precocità è correlata ad un uso eccessivo delle articolazioni e ai ripetuti sovraccarichi che sollecitano la cartilagine sempre nella stessa direzione e in modo continuato,. Le articolazioni più colpite sono l'anca e il ginocchio. Per quanto riguarda il ginocchio, nel suo movimento di flesso-estensione, la tibia rotola e scivola rispetto al femore e inoltre, quanto è flesso, il ginocchio può anche compiere dei piccoli movimenti di rotazione in dentro e in fuori provocando possibili lesioni meniscali durante la pratica della danza. Questo tipo di lesioni è tipico dei ballerini che non sono dotati di un buon en-dehors e che quindi agiscono direttamente sul ginocchio per aumentarlo.

La torsione tra tibia e femore stira i menischi che vanno incontro a rottura non appena il ballerino esegue, in questa incongrua posizione, dei fondamentali come il plié o più in generale quando esegue movimenti di rotazione esterna della tibia rispetto al femore, come accade durante l'acquisizione della I o della V posizione: il menisco mediale viene spinto posteriormente mentre il laterale anteriormente. Un asincronismo dei movimenti di flesso-estensione e di rotazione in queste posizioni "estreme" del ginocchio, può essere la causa di lesioni meniscali. Non è l'en-dehors in sé e per sé a provocare questa problematica usura del ginocchio, quanto le esecuzioni sbagliate o le forzature che non tengono conto della struttura fisica del ballerino. Per ridurre la frequenza di tali patologie, basterebbe rispettare, durante le lezioni di danza, il cosiddetto en-dehors fisiologico cioè la massima ampiezza di rotazione esterna dell'arto legata esclusivamente alla mobilità dell'anca. Se il ginocchio non lavora in allineamento con le altre articolazioni dell'arto inferiore, non soffrono solo i menischi: l'usura della cartilagine rotulea porta anche alla sofferenza patello-femorale (o condromalacia rotulea) che esordisce con dolore alla faccia esterna del ginocchio durante l'esecuzione dei movimenti di plié-relevé, a volte accompagnato da una sensazione di sfregamento della rotula sul femore. L'idea che le ginocchia iperestese siano belle e utili, spinge gli allievi ad eseguire movimenti non fisiologici, così la rotula arriva a schiacciarsi sul femore facilitandone l'attrito. I ragazzi devono essere guidati ad estendere il ginocchio attivando il quadricipite in modo che la rotula sia portata verso l'alto e non spinta verso dietro. Inoltre è necessario rispettare l'allineamento della rotula con il secondo dito del piede sia in parallelo che in quinta posizione.

En dehor tre