Ricerca sulla capacità fisica dei ballerini - seconda parte
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Ricerca sulla capacità fisica dei ballerini - seconda parte

Test di mobilità, test per le spalle, circonduzione, anche, esplosività, piegamenti, IRI test, cicogna, scala di Borg

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Esempio pratico di esame con BIA 101 Akern e successiva elaborazione dati con Bodygram: BIAVECTOR e BIAGRAM. Sono messe a confronto due rilevazioni fatte sullo stesso soggetto a distanza di un mese.

Esame Bia 101
Esame Bia 101 due

Test per la mobilità (valutazione ROM)

Per valutare la mobilità articolare sono stati somministrati, senza effettuare riscaldamento, tre test:

  • Test per la mobilità dalla catena posteriore
  • Test per la mobilità delle spalle
  • Test per la mobilità delle anche

a) Test per la mobilità della catena posteriore

Test catena posteriore

Un test per la valutazione globale della capacità di allungamento della regione bustobacino-arti inferiori (catena posteriore) è quello della flessione del busto in avanti. Il soggetto, in piedi, senza scarpe, su un panchetto, esegue una flessione del busto in avanti, tenendo le ginocchia completamente tese e mantenendo la posizione finale in massimo allungamento per almeno due secondi, senza molleggiare.

Viene rilevata la misura che va a partire dal piano di appoggio dei piedi, fino alla punta delle dita della mani (misura positiva). Se le dita arrivano solo a toccare lo spigolo del panchetto la misura sarà 0 cm, se non riescono nemmeno in questo la misura sarà negativa (-1 cm, -3 cm...).

b) Test per la mobilità delle spalle

Test mobilità spalle

Un test per la verifica della mobilità dell'articolazione scapolo omerale è quello della bacchetta. La bacchetta deve essere a sezione circolare, della lunghezza di 120 cm e graduata con tacche ogni 5 cm.

Il soggetto, in stazione eretta, impugna la bacchetta con gli arti superiori tesi, tenendola avanti-bassa. Con un movimento di circonduzione per avanti-altodietro-basso, la bacchetta deve arrivare a toccare i glutei per poi ritornare davanti al corpo. Tutto questo cercando di mantenere le braccia distese.

Il test viene eseguito stringendo ad ogni prova l'impugnatura secondo una valutazione soggettiva da parte del rilevatore. Sarà misurato (in cm) il passo più stretto che il soggetto riesce a mantenere, ovvero la distanza che intercorre tra i margini esterni dei due indice del soggetto.

Non è permesso:

  • Flettere anche minimamente una o entrambe le braccia
  • Far scivolare le mani allargando l'impugnatura
  • Eseguire una circonduzione asimmetrica
  • Piegare le ginocchia
  • Allentare l'impugnatura

È consentito:

  • Sollevarsi sulla punta dei piedi
  • Eseguire il movimento velocemente

Le cinque fasi della circonduzione.

Circonduzione

c) Test per la mobilità delle anche

Un test per la verifica della mobilità dell'articolazione coxo-femorale è quello dell'abduzione degli arti inferiori.

Mobilita anche

Il soggetto si deve sedere a terra tenendo il busto eretto adeso al muro e le gambe tese e unite con i piedi in flessione dorsale. Successivamente, deve, quando più possibile, abdurre gli arti inferiori in modo simmetrico e contemporaneo. Il rilevatore, deve misurare con un metro, la distanza in cm che intercorre tra i due malleoli mediali del soggetto. Successivamente, rapportando la misura dell'abduzione espressa in cm e all'altezza (cm) del soggetto otterremo l'indice di mobilità da noi ricercato.

Esplosività degli arti inferiori

Pedana di Bosco

Per monitorare l'esplosività degli arti inferiori abbiamo utilizzato la Pedana di Bosco. I soggetti, indossando solo i calzini, hanno eseguito sei varianti del Counter Movement Jump (CMJ) sulla Pedana di Bosco che ci ha permesso di rilevare l'altezza di ogni singolo salto.

Il CMJ è un salto contro-movimento eseguito con le mani ai fianchi, in cui l'azione di salto verticale sul posto, viene realizzata grazie al ciclo di stiramento-accorciamento. Una variante del salto è la sua esecuzione a braccia libere. Durante l'esecuzione del piegamento sulle gambe il busto deve rimanere più eretto possibile per evitare ogni possibile influenza sulla prestazione degli arti inferiori. Non sono state richieste la completa estensione dell'arto inferiore e dell'articolazione della caviglia, l'indicazione unica e principale è stata quella di saltare più in alto possibile tralasciando, in caso di bisogno, i canoni della tecnica della danza.

I sei salti sono stati eseguiti sempre nello stesso ordine. Il CMJ con le mani ai fianchi e il CMJ eseguito con l'ausilio delle braccia sono stati ripetuti anche su un singolo arto inferiore, generalmente prima il destro e poi il sinistro. Il test permette di valutare la forza esplosiva degli arti inferiori e la coordinazione del soggetto.

Piegamenti sugli arti superiori

Piegamenti

Il test dei piegamenti sugli arti superiori è stato utilizzato per quantificare la forza resistente dei soggetti presi in esame. La posizione di partenza richiesta agli uomini è quella di corpo proteso indietro, con braccia tese, mani posizionate poco oltre la larghezza delle spalle e perpendicolari ad esse. La posizione di partenza richiesta alle donne è quella modificata con le ginocchia piegate e poggiate a terra.

In entrambi i casi è richiesto l'allineamento del rachide: dal plesso cervicale fino a quello lombo-sacrale. Il busto, durante il movimento di flessoestensione degli arti superiori, deve mantenere la sua linearità senza permettere né l'antiversione, né la retro versione del bacino.

L'azione è quella del piegamento degli arti superiori (mantenendo i gomiti adesi al busto) fino a sfiorare il naso con il pavimento con conseguente estensione dell'avambraccio sul braccio fino a ritornare alla posizione di partenza. Il movimento nel suo complesso deve essere continuo e senza pause soprattutto nella posizione di partenza.

Viene registrato il numero massimo di piegamenti eseguiti correttamente e in modo continuo e il rispettivo tempo impiegato per compierli.

Test della cicogna

Test cicogna

Abbiamo usato il test della cicogna per misurare la capacità del soggetto di mantenere l'equilibrio in una posizione statica.

Il soggetto si trova inizialmente in posizione eretta con le mani ai fianchi. Solleva una gamba e posiziona le dita del piede contro il ginocchio dell'altra gamba. Spingendo sulla punta del piede, il soggetto solleva il tallone elevandosi sull'avampiede senza sostenersi in alcun modo. Questa è la posizione finale che deve mantenere più tempo possibile. Affinché il test sia valido, il soggetto non deve appoggiare il tallone a terra e deve mantenere il piede della gamba sollevata a contatto con il ginocchio dell'altra. Il cronometro è attivato al momento che il tallone si stacca da terra e vienestoppato al momento che questo si riappoggia a terra.

Non è richiesta una massima elevazione sull'avampiede, è necessario solamente che il tallone si sollevi in modo da distribuire il peso del corpo sulle dita del piede.

Il test è stato eseguito sia sull'arto inferiore destro che su quello sinistro, ad occhi aperti e successivamente ad occhi chiusi.

Per l'esecuzione della variante ad occhi chiusi è stata richiesta prima l'elevazione sull'avampiede e poi la chiusura degli occhi.

L'analisi dei risultati dei test della cicogna permette di stabilire la capacità di equilibrio statico del soggetto e, se riferita a test precedenti, è in grado di dare una stima dei miglioramenti o peggioramenti della prestazione.

IRI test

Test iri

L'IRI test (Indice Recupero Immediato) valuta la capacità dell'apparato cardiocircolatorio di adeguarsi allo sforzo. La strumentazione necessaria è:

  • Una pedana alta 45 cm
  • Cronometro
  • Una superficie dove sedersi
  • Metronomo

Si registra a riposo la FC cardiaca del soggetto quindi lo si invita a salire e scendere dalla pedana al ritmo di 30 volte al minuto (1 ripetizione= 1 salita e una discesa), per la durata di 3 minuti. Il metronomo è utile per scandire il ritmo delle salite e delle discese le quali devono svolgersi secondo modalità ben precise, dalle quali non si può derogare:

  • Sale prima il piede sinistro e poi quello destro
  • Discende prima il piede sinistro e poi quello destro
  • La pianta del piede deve poggiare completamente sulla pedana
  • Durante il movimento di salita e di discesa, il tronco dovrà sempre restare in posizione eretta
  • La discesa non deve iniziare quando le ginocchia ancora sono piegate ed ambedue i piedi si trovano sulla pedana.

Al termine della prova si fa immediatamente sedere il soggetto e si attende un minuto. Allo scadere dei 60 secondi, si rileva la sua frequenza cardiaca contando il numero delle pulsazioni al polso carotideo oppure a quello radiale per 30 secondi. In pratica le pulsazioni vanno registrate dal 60esimo al 90esimo secondo dalla fine dell'esercizio.

Nell'IRI test, gli impegni muscoli e circolatori imposti alla muscolatura degli arti inferiori risultano inusuali per il soggetto e quindi possono provocare affaticamento dei gruppi muscolari interessati, così come possono rendere alquanto difficoltoso il mantenimento del ritmo di 90 ascensioni in 3 minuti.

Ecco allora che l'atleta potrebbe comportarsi in maniera tale da alterare la regolarità del test: non completare la salita, rallentare il ritmo… È compito dell'esaminatore far rispettare la corretta modalità di esecuzione si nel gesto che nel ritmo.

Scala di Borg

La scala di Borg serve per valutare l'intensità delle varie sedute di allenamento. Essa rappresenta l'indice soggettivo di valutazione e percezione della fatica secondo una scala che va dallo 0 al 10.

  • BASSA
  • MOLTO LEGGERA
  • LEGGERA
  • MODERATA
  • IMPEGNATIVA
  • ABBASTANZA DURA
  • DURA
  • MOLTO DURA
  • PESANTE
  • MOLTO PESANTE
  • MASSIMALE

La scala somministrata ai soggetti è stata compilata valutando la fatica percepita durante la quotidiana lezione di tecnica classica. Questa prova è stata somministrata solo al gruppo EC.