Il fitness musicale di gruppo
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Il fitness musicale di gruppo

Breve storia del fitness musicale di gruppo. L'aerobica dalle lezioni di Cooper, passando l'introduzione della musica, per arrivare ai nostri giorni

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Il fitness musicale di gruppo

Il "fitness musicale di gruppo" consiste in quell'insieme di discipline ginniche, che si concretizzano in corsi svolti in sale appropriate, con l'ausilio o non di piccoli attrezzi, svolti a ritmo di musica, con lo scopo principale di allenare il proprio corpo per raggiungere il benessere fisico e mentale ed uno stato di equilibrio tra corpo e mente.

Tutto questo trova le sue radici in America alla fine degli anni Cinquanta, con la nascita dell'"Aerobica".

In questo periodo, infatti, il dottor Kenneth H. Cooper, colui che può essere definito il padre fondatore del fitness di gruppo, lavorava per la NASA e svolgeva una serie di esperimenti volti a migliorare lo stato di forma fisica degli astronauti, che risultava al quanto compromesso al loro ritorno dalle missioni aerospaziali. Fu in questo contesto che il dottore mise a punto un sistema di allenamento che consisteva in una corsetta quasi sul posto, quindi a medio/bassa intensità di lavoro ma prolungata nel tempo, capace di riossigenare l'intero organismo e di stimolare l'apparato cardiocircolatorio e respiratorio. Stiamo parlando di quello che attualmente viene definito "jogging" e che corrisponde alla forma primitiva dell'attuale lezione di aerobica.

Ben presto però, ci si rese conto dei limiti di questa disciplina: risultava alquanto noiosa e soprattutto stimolava solo la muscolatura degli arti inferiori (insieme ovviamente a tutti gli altri muscoli deputati alla stabilizzazione). Lo stesso Cooper quindi iniziò a trasformare quella corsetta in una serie di movimenti codificati che coinvolgessero anche gli arti superiori e continuò a condurre i suoi studi teorici sugli effetti benefici che questa nuova forma di allenamento potesse apportare all'intero organismo. Fondò il "Cooper Aerobic Center" di Dallas in Texas e nel 1968 pubblicò il suo "Aerobics" che illustrava appunto il frutto di tutti questi studi. Qualche anno dopo uscì una sua versione più popolare denominata "The New Aerobics".

Ma la vera rivoluzione si ebbe negli anni Settanta grazie ad una ballerina, Jacki Sorens, la quale ebbe un'intuizione che da lì a poco si rivelò geniale: infatti si deve proprio a lei l'abbinamento di quegli esercizi di Cooper alla musica.

In questo modo esercizi ripetitivi si trasformarono in una vera e propria forma di divertimento, questo perchè la musica dava la giusta carica ed energia per affrontare il lavoro anche nei punti in cui questo diventa più intenso. In altre parole non ci si accorgeva di lavorare intensamente, perché si era troppo presi dalla musica e dalla concentrazione per non perdere il ritmo. Senza contare anche il fatto che la musica favorisse l'apprendimento.

Da quel momento in poi la lezione di aerobica (propriamente detta), conobbe un enorme boom nel nord America, diffondendosi a macchia d'olio e diventando una vera e propria mania. Il fenomeno venne promosso anche grazie ad alcuni personaggi pubblici, che non avevano nulla a che fare con questo mondo, ma che lo adottarono come stile di vita. Esempio eclatante fu l'attrice Jane Fonda: chi non ha mai visto dei filmati che risalgono a quel periodo con lei protagonosta in scaldamuscoli, fouson e body coloratissimi?

Negli anni Ottanta nacquero le prime associazioni volte a dare dignità sportiva all'aerobica. Nel 1983, in California, venne fondata la AFAA ("Aerobics and Fitness Association of America"); nel 1985 nacque la IDEA ("International Dance Exercise Association"). Dalla metà degli anni Ottanta iniziarono a proliferare una serie di organizzazioni volte a gestire ed organizzare a livello nazionale il nuovo mercato.

È questo il periodo in cui arriva anche in Europa l'uragano "fitness" con l'aerobica in prima linea. Qui, qualche decennio prima (quindi negli anni Settanta) il concetto di sport aveva iniziato ad evolversi e gradualmente fu visto non più come pratica di pochi talenti che avrebbero partecipato alle Olimpiadi, ma come mezzo per combattere la sedentarietà, recuperare e mantenere la propria forma fisica e, cosa non meno importante, forma di divertimento legata alla pratica di gruppo.

In Italia, la "mania aerobica" venne portata dalla cantante Lara Saint Paul nel 1981 e negli stessi anni conobbe una diffusione notevole nelle palestre e nelle prime scuole dedicate. Nel 1982 la prima federazione che riconobbe questa nuova disciplina come uno sport ben definito fu la FIEFS ("Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi"), seguita da tutta una serie di altre Federazioni o Associazioni (FGI, FITA, AICS, ecc…).

Contemporaneamente allo sviluppo della forma amatoriale della lezione di aerobica, cioè quella svolta e praticata da tutti coloro che volessero sentirsi in forma e migliorare o preservare il loro stato di salute, nacque anche l'aerobica competitiva, svolta da veri e propri atleti che affinavano l'arte di gesti tecnici e passi base provenienti dall'aerobica praticata nei centri fitness. C'è però da sottolineare un aspetto: l'aerobica competitiva è nettamente distinta da quella praticata in sala con finalità fisiologicamente volte a migliorare lo stato di salute degli allievi. Si tratta, infatti, della esecuzione di routine che richiedono capacità motorie e prestazioni atletiche alla portata solo di pochi che scelgono di allenarsi, a tal proposito, per diverse ore al giorno, proprio come avviene per la pratica di qualsiasi altro sport a livello agonistico. Non a caso sta lottando per entrare a far parte degli sport Olimpionici.

Sempre agli anni Ottanta si deve l'intuizione di una insegnante di educazione fisica, Gin Miller: quest'ultima stava lavorando alla riabilitazione degli arti inferiori di alcuni allievi e si servendosi di una pedana che correva attorno alla sala, quando si accorse che alcuni si muovevano a ritmo di musica nel salire e scendere da quel gradino, ebbe un'intuizione: ideò un attrezzo che di lì a poco divenne indispensabile in ogni palestra che si rispetti, lo "step".

Fu poi presentato ufficialmente nel 1990 ad un convegno dell'AFAA (Aerobics and Fitness Association of America) ad Atlanta e conobbe un successo strepitoso. Oggi lo step è un attrezzo fondamentale anche per qualsiasi altra lezione di tonificazione.

L'aerobica oggi

Negli anni la lezione di aerobica è cambiata tantissimo, perché se alle origini si trattava di mettere insieme solo una serie di passi base che consistevano per lo più in saltelli e balzi, attualmente creare una coreografia a corpo libero come sullo step, è diventato un'ardua impresa, che richiede la conoscenza di diverse tecniche che favoriscono e facilitano l'apprendimento degli allievi, senza perdere di vista tutti gli obiettivi ed i benefici fisiologici che da essa devono derivare.

Un'altra differenza sostanziale tra una lezione ai suoi albori ed una attuale consiste nel fatto che prima quasi tutta l'ora era dominata dall'alto impatto e ci si basava su pochi concetti scientificamente provati. Con l'evolversi della disciplina si sono condotti degli studi grazie ai quali si è arrivati a delle modifiche strutturali ed organizzative volte a garantire l'efficacia delle lezioni preservando l'incolumità degli allievi.

Ad esempio, si scoprì che l'alto impatto prolungato nel tempo potesse essere deleterio per le articolazioni, a causa delle eccessive sollecitazioni meccaniche su di esse. Da queste osservazioni si iniziò a prediligere l'uso del basso impatto e la combinazione di questo con l'alto impatto (la lezione cosiddetta "combi").

È stato smentito poi, dopo una serie di ricerche effettuate da vari autori (Romjin 2000, Galbo 1992 ,1994, Sharff-Olsson 1992, Paoli 2004), che la classica lezione di aerobica, svolta a corpo libero, con una durata di almeno quaranta minuti ad una intensità medio bassa calcolata sui valori che oscillano tra il 60% ed il 70% della frequenza cardiaca max (valori in cui si ha un'attivazione del sistema energetico aerobico con conseguenti effetti lipolitici), faccia dimagrire, perché non vi è corrispondenza di elevato consumo di ossigeno (VO2max). Quindi per raggiungere i tanto agognati effetti lipolitici, si dovrebbe lavorare a dei livelli di frequenza cardiaca superiori. Questo concetto, però riguarda solo la lezione a corpo libero di aerobica, già l'utilizzo dello step cambia le cose.

Un'altra caratteristica dei nostri tempi è stato il netto declino della lezione classica di aerobica: forse a causa di un continuo proporre coreografie troppo complesse. Il pubblico che si iscrive nei centri fitness non vuole stressarsi al pensiero di non riuscire a svolgere schemi motori così complessi!
Certo è che dall'aerobica hanno preso origine tutti gli altri corsi di fitness musicale che abbiamo visto nascere in questi ultimi anni, alcuni dei quali si sono imposti sul mercato, altri sono già tramontati. Un continuo susseguirsi di mode che hanno tutte la stessa matrice in comune: l'aerobica.

E così da essa provengono il "total body"; "life pump"; "spinning"; le arti marziali in musica (es. "fitboxe"); "step"; "latinstep"; " bosu"; "acquagym"; "acqua fitness"; "idrobyke"; "zumba"; "t-bow" ecc…