Aspetti tecnici della Formula 1 - quarta parte
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Aspetti tecnici della Formula 1 - quarta parte

Gli aspetti tecnici della Formula 1, l'alimentazione del pilota ed osservazioni sulla sua temperatura corporea.

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Temperatura corporea

Un altro fattore che incide sulla frequenza cardiaca è rappresentato dall'innalzamento della temperatura corporea, in alcuni GP la perdita di peso dovuta ad un'eccessiva sudorazione, è stata di 4/5 kg. al termine della gara.
Nel GP di Malesia la temperatura ambiente è di solito 35-40° C e il grado di umidità è attorno al 75-80%.
A causa climi particolarmente caldo-umidi, all'abbigliamento ignifugo cui è costretto il pilota (casco, sottocasco, tuta, sottotuta), al calore del motore, il fisico del pilota è costretto ad una profusa sudorazione, meccanismo fisiologico che permette al nostro organismo di smaltire il calore accumulato all'interno del corpo. Per far sì che il nostro corpo diminuisca la sua temperatura, verranno inviate maggiore quantità di sangue verso la superficie cutanea, per favorire lo scambio termico e quindi un abbassamento della temperatura del corpo. Tale meccanismo verrà effettuato innalzando la frequenza cardiaca.

Un'adeguata idratazione rappresenta un aspetto importantissimo per un pilota ai fini di una prestazione massimale e costante.
Per questo, ogni pilota, parte per ciascun Gran Premio con una borraccia termica, posta all'interno della vettura, di circa 1,5 litri contenente acqua e sali minerali, quest'ultima è posta all'interno dell'abitacolo e, attraverso un apposito pulsante posto sul volante, potrà idratarsi. Tale manovra viene solitamente eseguita in rettilineo, per evitare perdite di concentrazione durante la fase di guida in curva.

Alimentazione

Questa deve soddisfare due esigenze fondamentali: mantenere la glicemia costantemente elevata, e permettere un tempo di digestione breve poiché, la routine del programma di impegni del week end, e del Gran Premio in particolare, consente al pilota di sedersi a tavola nella migliore delle ipotesi due ore prima della gara.
Risulta fondamentale quindi che la dieta sia costituita da carboidrati come: pasta, riso, pane, patate, in quanto la loro graduale scissione determina un assorbimento diluito nel tempo. Il pasto prevederà anche abbondante verdura e frutta, contenenti vitamine e sali minerali, ed eventualmente anche un dolce, a patto che non sia troppo elaborato (con creme e panne). Solitamente si prediligono crostate, strudel, ecc.
Il pasto serale è di reintegro delle sostanze perse durante il giorno, di solito viene anch'esso consumato in pista, ed è composto da passato di verdure, pesce, carne magra e verdure di ogni tipo.