Allenamento con macchinari isotonici
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Allenamento con macchinari isotonici

Autore:
Ultimo aggiornamento:


Allenamento con macchinari isotonici

I vantaggi dall'utilizzo dei macchinari isotonici, riguardano innanzitutto la maggiore sicurezza nel loro utilizzo, infatti risulta pressoché impossibile durante l'allenamento su di un macchinario, poter creare danno all'atleta, perché il carico non si trova sospeso ma bensì fissato all'attrezzo e dunque non può né colpire e né cadere addosso a chi lo utilizza.

Un altro vantaggio, come detto in precedenza riguarda la tipologia di esercizi che essendo principalmente monoarticolari, danno un maggiore isolamento muscolare. I tempi di apprendimento risultano vantaggiosi perchè più brevi, infatti essendo dei movimenti vincolati, indipendentemente dalla forza applicata e dalla direzione data all'attrezzo, il risultato finale sarà sempre lo stesso.

Quindi per un principiante che non possiede delle buone capacità coordinative, sono indicati perché i movimenti divengono assimilabili celermente. Gli svantaggi nell'utilizzo dei macchinari isotonici invece riguardano i movimenti che risultano stereotipati, cioè il movimento è quello e non può essere modificato, come anche la velocità esecutiva che risulta ridotta con un ritmo sempre costante.

Lo svantaggio maggiore invece riguarda lo scarso impegno coordinativo, per via dei movimenti vincolati, e dall'impegno di CC molto semplici che interessano principalmente una singola articolazione (esercizi monoarticolari).

Essendo principalmente esercizi monoarticolari, stimolano una minore risposta ormonale.

In alcuni macchinari dove sono presenti carrucole, il lavoro eccentrico risulta minore, mentre in quelli a camme la tensione e la velocità muscolare risultano costanti. Nella maggior parte dei macchinari isotonici (ma non in tutti), non è possibile verificare né la quantità di forza, né la velocità di movimento che differisce tra la parte destra e la parte sinistra del corpo.

In aggiunta questi attrezzi necessitano di regolazione esterna che a volte (soprattutto nei soggetti eccessivamente alti o bassi) non rispetta le leve articolari del soggetto, obbligando a traiettorie fisiologicamente non corrette e dunque forzate.

Inoltre questi attrezzi, hanno un costo abbastanza elevato.

Allenamento con pesi liberi

Utilizzare i pesi liberi come mezzo di allenamento con sovraccarichi, permette di lavorare con dei movimenti che non sono vincolati e dunque le traiettorie risultano fisiologicamente più corrette, con un escursione articolare di movimento che risulta maggiore. Anche l'impegno coordinativo con i pesi liberi risulta più alto, infatti oltre a coinvolgere l'attività muscolare sia in maniera concentrica che eccentrica, impiega CC muscolari più complesse che difficilmente isolano un singolo gruppo muscolare come anche un solo movimento che generalmente interessa più articolazioni (esercizi poliarticolari).

Stimolano una maggiore risposta ormonale anabolica con produzione di testosterone ed ormone della crescita, dovuto al coinvolgimento di grosse masse muscolari. Inoltre coinvolgono l'impiego dei muscoli stabilizzatori al movimento. Questi muscoli attraverso la loro contrazione statica permettono il mantenimento di una corretta postura.

La velocità dei movimenti può variare (mentre nei macchinari isotonici risulta costante), infatti è possibile eseguire anche gesti di forza esplosiva. I pesi liberi inoltre sono più versatili, infatti è possibile adattarli a più esercizi con la possibilità di variarne anche l'esecuzione del gesto. Gli svantaggi nell'utilizzo dei pesi liberi interessano i tempi di apprendimento che risultano più lunghi come la necessità di avere più assistenza nelle fasi di apprendimento e di allenamento perché per via dell'elevato impegno coordinativo, i movimenti devono essere controllati su tutte le dimensioni dello spazio (movimenti liberi non vincolati).

Tecniche di assistenza in sala pesi

L'assistenza in sala è un aspetto molto importante per l'istruttore che non può essere trascurato. Conoscere la giusta tecnica di assistenza, significa allenare in maniera sicura, prevenendo rischi di infortuni sia per il soggetto, nonché per l'istruttore stesso.

Spesso e volentieri si vede all'interno dei club assistenze molto rischiose per chi si allena, ma ancor peggio dannose (soprattutto per la bassa schiena) per chi assiste. Gli esercizi che richiedono assistenza sono quelli potenzialmente pericolosi, cioè quando il peso sollevato viene posto sopra la testa (ad esempio lento avanti), sopra il viso (ad esempio distensioni su panca) o sulla schiena/spalle (ad esempio squat).