Analizziamo alcuni esempi di assistenza
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Analizziamo alcuni esempi di assistenza

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Analizziamo alcuni esempi di assistenza

Nell'esercizio di distensioni su panca inclinata con bilanciere, quando si lavora con grossi carichi è bene che l'assistenza sia svolta da due persone, poste ai due estremi del bilanciere.

Quando invece si assiste l'atleta da soli, è bene conoscere le varie tipologie di impugnature che si possono effettuare sul bilanciere, rappresentate dalla presa supina, dalla presa prona e da quella alternata.

Poiché la presa durante l'assistenza deve essere la più salda possibile, è bene assistere con quella alternata perché più sicura.
Nella presa prona ed in quella supina invece, si corre il rischio che per via dell'elevato carico di lavoro la presa al bilanciere possa perdersi (dovuto all'apertura delle dita), facendo scivolare il bilanciere sull'atleta creandogli danno.

L'assistenza dunque verrà effettuata con una presa alternata al bilanciere e l'istruttore che seguirà l'atleta dovrà accompagnare il movimento dell'attrezzo mantenendo una corretta postura, con la schiena dritta e piegando gli arti inferiori durante la fase di discesa (verso il petto) ed estendendoli durante la risalita del bilanciere.

Nell'esercizio delle spinte in alto con manubri, l'assistenza deve ugualmente essere la più salda e sicura possibile.

130 manuale per l'istruttore di body building

L'errore maggiore nell'assistere questo esercizio (come tanti altri esercizi con manubri), è di seguire il soggetto posizionando le mani sui gomiti.

In questo modo si corre il rischio di far cadere il peso sopra la testa del soggetto, per via del cedimento dell'avambraccio in flessione. L'assistenza corretta prevede che le mani dell'istruttore vengano posizionate sui polsi del soggetto, tenendoli in maniera salda attraverso la stretta delle dita.

In questo modo nel momento in cui il soggetto non dovesse riuscire a mantenere il peso verso l'alto, non si corre il rischio che si possa ledere.

Stesso discorso quando si effettuano ad esempio le croci con manubri, anche in questo caso seguire dai gomiti, è rischioso perché il peso può cadere sul viso, mentre è indicato anche in questo esercizio seguire il soggetto dai polsi.

Durante l'esercizio dello squat è altresì importante che il soggetto venga assistito da due istruttori posizionati agli estremi del bilanciere che seguano la direzione del movimento piegando ed estendendo gli arti inferiori, mantenendo la schiena ben dritta.

In mancanza di un'altra persona che possa aiutare ad assistere il soggetto, possiamo seguirlo da soli, tenendolo saldamente dai fianchi o dalle spalle, in questi due casi però c'è il rischio che il soggetto possa farsi male, perché se dovesse cadere in avanti, l'istruttore gli cadrebbe addosso.

Inoltre c'è un altro rischio che è rappresentato dal fatto che se il bilanciere dovesse scivolargli posteriormente potrebbe lederlo giungendogli sulla schiena o sulle braccia di chi assiste.

Negli esercizi invece dove non c'è rischio di caduta dell'attrezzo addosso al soggetto (o all'istruttore), l'assistenza può essere svolta molto semplicemente, seguendo il movimento del peso sia dalle mani, dai polsi che dai gomiti.

In conclusione, l'assistenza negli esercizi potenzialmente rischiosi, deve essere svolta:

  • quando il bilanciere è in movimento sopra il viso o la testa, è bene effettuare la presa alternata sull'attrezzo (la più sicura)
  • negli esercizi con manubri (movimenti sopra il viso od il capo), l'assistenza deve essere effettuata tenendo il soggetto dai polsi
  • negli esercizi con il bilanciere sulle spalle, l'assistenza deve essere effettuata da due istruttori