Forza massimale
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Forza massimale

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Forza massimale

È la più elevata che il sistema neuromuscolare è in grado di esprimere con una contrazione muscolare volontaria.

Forza rapida

È la capacità del sistema neuromuscolare di superare delle resistenze con una elevata rapidità di contrazione

Forza esplosiva

Espressione di una contrazione massima nel minor tempo possibile

Forza resistente

È la capacità dell'organismo di opporsi alla fatica durante prestazioni di forza di lunga durata. Per le varie espressioni di forza è importante conosce la percentuale di carico utilizzato e la velocità esecutiva del movimento, infatti questi due valori sono inversamente proporzionali tra di loro, dunque all'aumentare di uno diminuisce l'altro.

Anche il numero di ripetizioni è strettamente correlato alla percentuale di carico utilizzato, infatti come si può vedere nella tabella a fianco, per ogni carico usato corrisponderà un determinato numero di ripetizioni. I vari tipi di contrazione muscolare invece vengono suddivise in contrazioni: isometrica, isotonica, isocinetica e auxotonica.

Contrazione isometrica

Massima tensione del muscolo senza spostamenti dei segmenti (lavoro nullo). È possibile se vi è equilibrio tra la forza applicata e la resistenza esterna.

Esempio: se il soggetto spinge con le mani contro una parete, i suoi muscoli vengono messi in tensione (sviluppo di forza) senza che né le braccia (forza applicata) né la parete (resistenza esterna) variano la loro posizione (lavoro nullo).

Contrazione isotonica

Il muscolo viene messo in tensione con spostamento dei segmenti; si suddivide a sua volta in concentrica, eccentrica e mista.

Contrazione isotonica concentrica

La forza applicata dal muscolo è superiore alla forza che si oppone (lavoro positivo).

Esempio: il soggetto esegue il curl con un manubrio da 10 Kg, dalla posizione di massimo allungamento (180°), e contraendo il muscolo bicipite brachiale flette l'avambraccio sul braccio, in questo caso la forza applicata dal suo muscolo sarà superiore alla resistenza che gli si oppone (manubrio da 10 Kg), effettuerà quindi una contrazione concentrica, infatti il lavoro sarà positivo.

Contrazione isotonica eccentrica

La forza applicata dal muscolo è inferiore alla forza che si oppone (lavoro negativo).

Esempio: il soggetto mette sulla panca piana un peso di 120 Kg. Considerando che il soggetto possiede un massimale di 100 Kg, staccando il bilanciere contrarrà i suoi muscoli pettorali, deltoidi anteriori e tricipiti brachiali, ma essendo che la resistenza che si oppone (120 Kg) è superiore rispetto alla forza applicata dai suoi muscoli, il peso tenderà a scendere verso il petto, quindi l'azione muscolare sarà di contrastare il carico (azione frenante, i muscoli mentre si contraggono si allungano), e quindi effettuerà una contrazione eccentrica, infatti il lavoro sarà negativo.

Contrazione isotonica mista (pliometrica)

Pre-stiramento del muscolo, seguito da una contrazione veloce (sfrutta la contrazione eccentrica, è la forza elastica ad essere notevolmente sollecitata).

Esempio: il soggetto salta da uno step dall'alto verso il basso, ed una volta arrivato al suolo, ammortizza l'atterraggio flettendo gli arti inferiori (pre-stiramento), sfruttando l'azione elastica dei suoi muscoli, risalterà verso l'alto (contrazione veloce).

Contrazione isocinetica

Sviluppo di tensioni costanti per tutta l'ampiezza del movimento articolare.

Esempio: macchinari isocinetici con resistenza ad aria o ad olio.

Contrazione auxotonica

La tensione del muscolo varia così come la resistenza che aumenta progressivamente con lo svilupparsi del movimento.

Esempio: pulley con elastico, dove la resistenza e la forza variano, infatti più l'elastico si tende più la forza applicata aumenta e viceversa.