Valutazione dell'atleta
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Valutazione dell'atleta

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Valutazione dell'atleta

In un ambiente così vasto quanto improvvisato come quello del fitness e della sala pesi, riuscire a distinguersi dagli altri può dare qualcosa in più al soggetto, come anche all'istruttore stesso aumentandone la propria professionalità. Nella stragrande maggioranza dei club, l'allenamento con i pesi è impostato sul formulare le cosiddette "schede" per far allenare i vari soci.

Nel far questo l'errore maggiore che può compiere l'istruttore, è quello di avere dei programmi di lavoro già pre-impostati o ancor peggio pre-stampati, da dare ai soci, senza tener in considerazione lo stato fisico attuale, le varie patologie o problematiche che necessitano di un programma di lavoro privilegiato e dunque personalizzato.

Da questa premessa tuttavia l'istruttore non deve complicarsi la vita facendo delle lezioni da personal trainer (soprattutto quando parliamo di grossi club con molti iscritti), ma risulta necessario, conoscere alcuni aspetti fondamentali del socio sia che esso sia un neofita, o a maggior ragione se sia un atleta di alto livello.

L'intervista conoscitiva

Il primo passo da compiere nella valutazione è la cosiddetta intervista, erroneamente chiamata anamnesi (dato che può essere fatta solo da personale medico).
Compito di questa prima fase è dunque raccogliere il maggior numero di informazioni necessarie a stilare il programma di lavoro.

Premettendo che la valutazione fatta da parte dell'istruttore, non sostituisce il parere medico, i punti fondamentali da tenere in considerazione nell'intervista del soggetto sono:

Dati personali

Con questi dati (soprattutto quando il programma viene creato da chi non ha effettuato l'intervista), possiamo distinguere se l'allenamento debba essere indirizzato per una donna o per un uomo, ed in base all'età valutare gli esercizi più adatti ed utili al soggetto

Patologie

Se il soggetto ha delle patologie possiamo inserire o meno alcuni esercizi da fargli svolgere.

Esempio: se il soggetto ha la scoliosi, tutte le esercitazioni in carico verticale, come lo squat o il lento avanti, non sono indicate.

Infortuni/interventi chirurgici

Se presente un infortunio od un intervento chirurgico il programma può prevedere o meno determinati esercizi.
Esempio: se il soggetto è stato operato all'appendicite, durante il periodo di degenza, fin quando non saranno rimarginati i punti di sutura, gli esercizi per gli addominali non sono indicati.

Stato di salute

Valutare l'attuale stato di salute è fondamentale, infatti conoscere se il soggetto assume dei farmaci e gli eventuali affetti (esempio: se il soggetto utilizza dei beta-bloccanti, sarà inutile far svolgere attività cardiovascolare monitorata dal cardiofrequenzimetro, dato che per via di questi farmaci la FC difficilmente tenderà ad aumentare), se fuma e quante volte al giorno, se ha problemi cardiaci o se in passato un parente stretto ha sofferto di problemi cardiaci (in questo caso, è consigliabile effettuare un test sottosforzo in ambiente medico), se soffre di ipertensione (ad esempio per chi possiede elevati livelli di pressione, l'attività con sovraccarichi non è indicata, almeno nei primi periodi di training).

Sport/allenamento

È importante conoscere se attualmente il soggetto si allena, o se ha esperienza nell'allenamento, in maniera tale da poter impostare un programma di lavoro più o meno avanzato.

Alimentazione

Conoscere l'attuale alimentazione del soggetto è fondamentale, come saper dare i giusti consigli alimentari permettendogli di migliorare il proprio stile di vita.

Obiettivi dell'allenamento

È importante sapere quali obiettivi vuol perseguire il soggetto, e l'istruttore deve essere in grado di saper stabilire se gli/l'obiettivo possono/può essere raggiunto ed in quanto tempo.