Farfalla (il delfino)
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Farfalla (il delfino)

Descrizione della nuotata, analisi tecnica dello stile, approfondimenti sul colpo di gambe.

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La farfalla è molto simile allo stile libero. In quanto i movimenti delle bracciata e della battuta gambe sono uguali, se si eccettua che nella farfalla vengono eseguiti contemporaneamente. Gli ultimi progressi in questo stile hanno fatto supporre che, in futuro, questo possa diventare più veloce dello stile libero.

Tuttavia ciò è altamente improbabile dato che la grossa pecca della farfalla sta nell'avere un'applicazione della forza propulsiva discontinua.

I movimenti ondulatori in questo stile sono più accentuati che negli altri. Ciò è da attribuire a tre elementi principali:

  • L'azione della battuta delle gambe verso il basso spinge i fianchi verso l'alto
  • La forza d'inerzia del recupero delle braccia tende a tirare la testa e le braccia verso il basso
  • La prima parte della trazione delle braccia tende a portare la testa e le spalle verso l'alto

Se da una parte questo movimento oscillatorio è indispensabile ai fini della respirazione, altrettanto vero è che bisogna cercare di mantenere il corpo sempre nella posizione più idrodinamica, al fine di evitare inutili attriti. Se si osservano dei buoni nuotatori noteremo come la loro nuotata tenderà a mantenere i fianchi quanto più prossimi alla superficie dell'acqua, regolando il colpo di gambe e la trazione in modo da mantenere un'angolazione ridotta rispetto alla superficie.

Il colpo di gambe

Il colpo di gambe è il più veloce tra quelli utilizzati nei vari stili. Ogni ciclo di bracciata si compone di due colpi di gambe. In questo stile è quasi certo che il primo colpo di gambe abbia un effetto propulsore dato che arriva quando la spinta della bracciata precedente si è ormai esaurita e le braccia che stanno per entrare in acqua ricevono un'ulteriore frenata. In questo momento il nuotatore si trova ad avere la minore velocità e quindi il colpo di gambe può avere effetto propulsore.

Il secondo colpo di gambe, invece, viene effettuato durante l'ultima fase della trazione e la sua utilità e solo quella di limitare l'abbassamento delle anche in questa fase. Alcuni nuotatori non effettuano il secondo colpo e, molti di loro lo eliminano o lo riducono quando comincia ad insorgere la stanchezza. E, se si abbrevia la trazione, diventa meno necessario fornire il secondo colpo di gambe. Quando un nuotatore che ha una bracciata molto potente esegue uno scatto concludendo energicamente la sua trazione, le due battute per ciclo avranno un valore pressoché identico.
Bisognerebbe a tal proposito inserire nell'allenamento una battuta più forte ed una più debole, sempre però lasciando la possibilità di utilizzarle in maniera automatica.