Partenze, virate, andatura nel crawl
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Partenze, virate, andatura nel crawl

Caratteristiche e proposte didattiche in merito alla partenza e alla virata nel crawl. Esame degli errori abituali nella virata a capriola.

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L'esercitazione alla partenza si può effettuare anche da fermo, facendo saltare il nuotatore verso l'alto cercando di raggiungere la maggiore elevazione possibile. Per eseguire delle buone partenze sono necessarie tre doti: un rapido tempo di reazione, capacità strettamente personale; potenza, ossia velocità di contrazione muscolare; tecnica.

La virata nel crawl

Nel crawl la virata più largamente utilizzata è quella a capriola, poiché in questo stile non è necessario toccare il bordo vasca con una mano, ma con qualsiasi parte del corpo. La virata aperta rallenta troppo l'esecuzione ed è scarsamente utilizzata, salvo che il nuotatore non voglia vedere il numero di vasche già percorse.

Nella virata il nuotatore deve affrontare tre problemi:

  • Deve cambiare il movimento lineare in avanti in modo da imprimere al suo corpo un movimento rotatorio
  • Effettuando la capriola deve eseguire una mezza torsione in modo che dopo la spinta data con i piedi, si trovi con il petto rivolto verso il basso
  • Deve completare la virata in modo che i piedi non siano né troppo vicini né troppo lontani per dare una spinta

Errori abituali nella virata a capriola

Nella virata a capriola 4 sono gli errori più comunemente commessi:

  • Mancanza di torsione del corpo, con il risultato di ritrovarsi sul dorso alla conclusione della virata
  • Virare restando troppo distanti o troppo vicini alla parete della vasca
  • Mancanza di idrodinamicità del corpo dopo la spinta (raggiungibile ponendo le mani unite, le mani che comprimono la testa, l'addome in dentro, le gambe distese ed i piedi puntati)
  • Mancanza di spinta sufficientemente forte delle gambe e delle caviglie contro la parete della piscina