Stile libero (crawl) - terza parte
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Stile libero (crawl) - terza parte

Esame, didattica e correzione degli errori nella meccanica del colpo di gambe, nella bracciata, e nel recupero durante l'esecuzione del crowl.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Meccanica del colpo di gambe

La battuta di gambe correttamente eseguita deve consentire un buon movimento delle cosce (articolazione coxo femorale) e non del solo ginocchio che, anzi, risulta spesso eccessiva.
I piedi devono distanziarsi da 25 40 cm durante la battuta gambe, avvicinandosi al pelo dell'acqua, ma senza fuoriuscirne. Molti nuotatori effettuano una migliore battuta delle gambe tenendo le dita del piede rivolte verso l'interno, piuttosto che dritte. Ciò va bene solo nel caso in cui avvenga in maniera naturale, senza effettuare alcuno sforzo per promuovere questa posizione. Se il nuotatore effettua una distensione plantare verso l'indietro, il piede fletterà naturalmente verso l'interno.

La bracciata, il recupero

Il movimento delle braccia, nello stile libero, può essere diviso in: trazione e recupero. Il recupero, nel nuoto, assume un' importanza pari alla trazione. Eseguirlo in maniera errata infatti comporta un eccessivo rollio laterale, con tutti gli svantaggi che può determinare. Un recupero di questo tipo, vale a dire con il braccio molto teso, è tipico di quei nuotatori che non hanno una buona flessibilità scapolare. Questi dovranno perciò meglio sfruttare la battuta gambe per attutire e compensare il rollio. Spesso questi nuotatori adottano la doppia battuta incrociata. I buoni nuotatori tendono ad effettuare un recupero fluido che consente di conservare tutta l'energia accumulata durante il gesto. Fondamentale è assicurarsi che la mano sia in linea con il gomito nel momento in cui oltrepassa la spalla.

Solo successivamente sarà la mano a precedere e guidare il braccio. Grande attenzione bisognerà prestare a non effettuare un recupero a strappo, tendente ad aumentare la resistenza, né bisognerà far entrare la mano in acqua con troppa forza, pena uno spropositato aumento della resistenza che il braccio incontrerà entrando in acqua. Per quel che riguarda la trazione, distingueremo diverse fasi. Tanto per cominciare l' ingresso in acqua del braccio deve essere preceduto dalla mano, con il palmo rivolto diagonalmente verso il basso ed il gomito leggermente piegato. Questo tipo di ingresso è definito entrata con allungo normale.

Questo tipo di trazione è da preferire rispetto a quella denominata entrata anticipata del braccio, che prevede un ingresso della mano in prossimità del capo del nuotatore. Ciò causa un ingresso troppo profondo dell'arto.

L'ingresso con allungo normale è da preferire anche rispetto a quello con allungo accentuato, che comporta un sollevamento della spalla e della scapola, che possono alterare l'allineamento longitudinale del corpo e indebolire la trazione.