Muro, Salvataggi
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Muro, Salvataggi

I fondamentali della pallavolo: il muro, i salvataggi. Caratteristiche, allenamento, funzioni e varianti del muro e dei salvataggi.

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Il muro

L'efficacia di un muro è strettamente correlazionata alla sua tecnica di esecuzione, prima ancora che alle caratteristiche atletiche o antropomorfe dell'atleta. La padronanza tecnica, in questo fondamentale, è predominate, fermo restando che, "buone gambe" ottimizzeranno la sua esecuzione.

Non trascurabile è infatti una buona elevazione e, ancor più, la capacità di spostarsi rapidamente sotto rete. La posizione di attesa a muro sarà perfettamente frontale rispetto alla rete, senza essere troppo vicini ad essa, le gambe saranno leggermente divaricate con i piedi ben poggiati a terra pronti a "spiccare il volo".

A questo proposito sarà fondamentale muoversi lungo la rete a passi accostati. Il muro individuale avrà il vantaggio di riuscire ad intercettare meglio la palla grazie ad un rapido spostamento delle braccia per contro, un muro a due, infastidirà a tal punto gli avversari, da costringerli ad abbandonare la loro traiettoria migliore, ponendoli in difficoltà già nell'attacco. Uno dei maggiori problemi inerenti il muro è la sua tarda applicazione come insegnamento.
Infatti, la didattica di questo fondamentale, viene rimandata sino a quando non diviene indispensabile il suo inserimento.

Tutto ciò non fa altro che ritardare, anche di una due stagioni, la sua applicazione. Sarebbe invece buona norma stimolarne l'apprendimento fin dalle prime esercitazioni. Del resto la soddisfazione che questo fondamentale dà quando consente di far punto è enorme!
Proprio per questo, la sua classificazione, si può far rientrare sicuramente nella tipica azione di difesa ma, proprio per la sua peculiarità, può anche essere considerata come azione d'attacco. L'apparente semplicità tecnica di questo fondamentale da punto, si scontra con la necessità di essere imprevedibili e rapidi nella sua esecuzione. Un muro troppo prevedibile farà scegliere, all'ultimo momento, una traiettoria d'attacco differente.

I salvataggi

salvataggio Non sempre la ricezione di un pallone avviene in maniera ottimale, proprio in virtù del fatto che, la squadra avversaria, cercherà di metterci sempre in difficoltà. Sarà quindi opportuno approntare una buona preparazione degli atleti per renderli capaci di effettuare i cosiddetti "salvataggi".

Il salvataggio di una palla difficile potrà avvenire con l'ausilio: della rullata. Questa verrà utilizzata non solo per la difesa ma anche come secondo tocco, nel caso in cui la palla giunga in maniera imprecisa o difficile. Non esiste una posizione d'attesa o preparatoria, proprio perché, il salvataggio, dipende dall'azione di gioco, dalla sua complessità.

Il tuffo è l'altro metodo per "salvare" una palla, evitando di subire un punto. Con questa azione, il giocatore, cercherà di colpire una palla che cade frontalmente a lui ma troppo in avanti. Sarà inevitabile quindi "tuffarsi" al di sotto di essa e quindi perdere l'equilibrio. Al contrario di quel che si potrebbe pensare, saranno da evitare fasi di volo, che porterebbero solo ad un ritardo generale dell'azione.