Organizzazione dell'insegnamento della pallavolo
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Organizzazione dell'insegnamento della pallavolo

Didattica dell'insegnamento della pallavolo e peculiarità della disciplina. Le tappe didattiche.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Nel momento in cui ci accingiamo a proporre i fondamentali propri della pallavolo, molti ragazzi non hanno alcuna base sulla quale strutturarli. Sarà opportuno verificare il loro bagaglio iniziale prima di programmare un lavoro. A tal fine sarà anche utile valutare le capacità condizionali (elevazione), per meglio approntare le situazioni di gioco (altezza della rete ecc.), stimolandoli dunque nel gioco e nella varietà di fondamentali utilizzati, piuttosto che intimorirli con l'ostacolo di una rete troppo alta che li indurrà ad affrontare principalmente il problema di superarla con la palla.

Naturalmente ci troveremo a lavorare con soggetti più capaci e meno capaci della media ma, essendo in una fase di formazione non selettiva, tenderemo ad agevolare soprattutto quest'ultima categoria.

Nella pallavolo come nel minivolley uno dei maggiori problemi consiste nel saper colpire il pallone nel punto più alto del proprio salto (al momento della schiacciata), oltre a saper gestire la superficie a disposizione (soprattutto passando dal minivolley alla pallavolo a sei). Se all'inizio non si costituiranno le basi per un opportuno sviluppo dei fondamentali, si avranno giocatori che mirano solo a far passare la palla in campo avversario in una situazione di "palleggio" più che di "attacco".

Il problema dell'attacco-difesa va visto come uno dei più importanti, insieme alla battuta e ricezione, e la progressività nell'allenamento deve prendere in considerazione anche e soprattutto le prime fasi del gioco e, una rete più bassa, inciderà favorevolmente sul numero di schiacciate e muri approntati durante una partita. Soprattutto l'uso del muro dovrà essere maggiormente spronato, visto che, spesso, il suo apprendimento viene rimandato, con il risultato di perdere anche due stagioni nel suo apprendimento, quando inevitabilmente si renderà indispensabile. L'esercitarsi su una rete troppo alta che distoglie dall'esecuzione del gesto, in favore dell'elevazione, non sarà mai gratificante. Al contrario, i giocatori che eseguono un muro "vincente" hanno una sorta di soddisfazione che può essere senz'altro paragonata a quella della schiacciata che "fa punto".
Molte sono le difficoltà che sorgono al momento di apprendere la rincorsa per la schiacciata, a cominciare dalla coordinazione degli arti inferiori con quelli superiori. La proposta della rincorsa in presenza della rete e del pallone crea, infatti, una situazione nuova. Inizieremo quindi con l'eliminare l'alzata e successivamente, potrà tornare utile l'interposizione di un ostacolo tra il passo e lo stacco, che farà conseguentemente aumentare il presalto. Altri vantaggi specifici saranno l'aumento della coordinazione, dell'elevazione, dell'equilibrio e della visione periferica del campo. Renderemo via, via l'azione più complessa aggiungendo un'alzata semplice della quale sarà nota velocità e traiettoria.
Sfrutteremo in questo modo anche la rotazione dei ruoli, che si rivelerà utile al momento di dover disputare una competizione, poiché l'aver provato ogni situazione, renderà più facile sia la sua esecuzione, sia l'interpretazione (e quindi la previsione) dell'attacco avversario. Prima di richiedere eventuali esercizi, sarà buona norma avvertire di non interrompere le azioni di gioco, ciò svilupperà le capacità di "salvare" un'azione non perfetta anche durante una partita.

Fin dalle prime esercitazioni all'attacco bisogna abituare i giovani non tanto a "buttare la palla al di la della rete" indifferentemente, ma in una zona prestabilita del campo e, anche se sarà piuttosto difficoltoso agli inizi, perlomeno si creerà una mentalità tendente a farlo. Substrato importante ed indispensabile quando poi la tecnica sarà acquisita.
Riusciranno in questo modo anche ad interpretare i gesti dei compagni e degli avversari migliorando lo sviluppo di qualsiasi azione, sia essa di difesa o di attacco. Si rivela utile, a questo proposito, inserire i ragazzi in difesa.

La pallavolo rientra tra gli sport di situazione, in quanto per imparare a giocare sarà necessario apprendere la tecnica ma, altrettanto importante, sarà avere delle buone capacità di adattamento alle mutevoli situazioni di gioco: bisognerà saper scegliere il giusto gesto tecnico. Come tutti gli sport di squadra, tende a coinvolgere un elevato numero di persone, soprattutto perché consentono la pratica da parte di soggetti le cui qualità fisiche possono anche non essere notevolmente spiccate. Molto importante risulta la coordinazione, fattore che rende più facile esecuzione ed apprendimento dei fondamentali.