Allenamento della forza nel velocista - seconda parte
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Allenamento della forza nel velocista - seconda parte

Caratteristiche ed impieghi del parametro forza in un atleta velocista e suggerimenti per il suo corretto allenamento.

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Esempi di allenamento della forza con l'ausilio di sovraccarichi:
4/5 x 6 x 85-90% del max squat - solo per velocisti evoluti nel periodo fondamentale
4/5 x 8/10 x 80-85% 1/2 squat - solo per velocisti evoluti nel periodo fondamentale, speciale e preagonistico
4/5 x 5/6 1/2 squat jump continuo a carico naturale o leggero sovraccarico - solo per velocisti evoluti nel periodo preagonistico
4/5 x 5/6 x con sovraccarico 1/2 squat jump da fermo - solo per velocisti evoluti nel periodo preagonistico.
Piramidali crescenti, decrescenti, misti, a base larga o stretta.

Esercizio preso in prestito dalla pesistica è lo "strappo". Si tratta di un esercizio che presenta notevoli difficoltà di apprendimento, per cui viene spesso utilizzato, come la "girata al petto" con pesi modesti e sottoforma di esercizi rapidi per l'esplosività.

Lo "strappo" consiste nel sollevare il bilanciere da terra fino a sopra la testa e comprende: fase preparatoria con ricerca del miglior assetto, piedi a larghezza delle spalle, arti inferiori flessi, stacco del bilanciere da terra fino alle ginocchia con i soli arti inferiori (quindi braccia tese dall'inizio alla fine); caricamento sulle gambe che si flettono sotto il bilanciere; fase di tirata con l'estensione degli arti inferiori; fase aerea con "caduta" sotto il bilanciere portando i piedi in fuori; fase di "incastro" del bilanciere al di sopra della testa; risalita. Il Tutto molto rapidamente e senza interruzioni.

La "girata" ha la sola differenza che manca lo slancio del bilanciere sopra la testa, per cui nella fase aerea il bilanciere verrà "incastrato" o girato al petto invece che portato sopra la testa e quindi avverrà la risalita con il bilanciere in questa posizione.
Infine c'é la "spinta", che consiste in uno slancio del bilanciere sopra la testa dopo opportuno caricamento ed estensione degli arti inferiori, ma con una posizione di partenza in cui il bilanciere stesso è già al petto; contemporaneamente alla fase aerea c'è la retroposizione di uno dei due arti inferiori e l'avanzamento dell'altro in avanti, in divaricata sagittale.

Per quanto riguarda l'allenamento della forza elastica, abbiamo già esposto i mezzi principali di allenamento, che sono i multibalzi, la corsa balzata, i salti con gli ostacoli, alcuni preatletici.
Questi d'altra parte, insieme alle esercitazioni per le uscite dai blocchi, mimando molto da vicino il gesto atletico, sono espressione della forza speciale.
L'allenamento, e quindi il miglioramento della tecnica, avviene essenzialmente con la ripetizione del gesto tecnico e tramite esercizi speciali, che si avvicinano cioè quanto più possibile al gesto e quindi grazie all'apprendimento.