La velocità nel DNA
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La velocità nel DNA

Implicazioni genetiche nell'espressione e nel miglioramento della velocità in un atleta.

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Tra le capacità condizionali la velocità é quella più difficilmente migliorabile. Non perché manchino teorie o mezzi di allenamento, ma perchè, a differenza ad esempio della resistenza, molto più influente é il "fattore genetico".

In ciascuna persona, in base al proprio corredo genetico, si possono riscontrare particolari attitudini, intellettuali, artistiche, fisiche, quelle comunemente definite "doti".
Quelle che determinano la velocità di un atleta, sono tra quelle che più difficilmente si possono migliorare, e in cui, quindi, l'intervento esterno meno influisce in percentuale, rispetto ad esempio alla resistenza organica o alla forza. Se infatti è vero che un velocista, pur allenandosi, non potrà mai raggiungere i livelli di resistenza di un mezzo fondista, é pur vero che la sua capacità aerobica può percentualmente migliorare molto di più di quanto un fondista possa migliorare in velocità. Ecco perché nonostante l'allenamento sia fondamentale per il raggiungimento del limite delle proprie capacità per un velocista, questo stesso limite in larga misura dipende dalle sue doti naturali.

Rapidità del sistema nervoso

La prima delle doti é la rapidità di risposta del sistema nervoso. Quando un impulso originatosi dalla corteccia motoria, deve arrivare ai muscoli per generare la contrazione muscolare, e quindi per l'esecuzione di un movimento volontario, esegue una serie di passaggi prima di arrivare alle fibre.
La principale via di trasmissione dell'impulso dalla corteccia alle corna anteriori della sostanza grigia del midollo spinale, dove si trovano cioé i motoneuroni, é il fascio corticospinale (o sistema piramidale). Dai motoneuoroni si dipartono quegli impulsi che si propagheranno fino alle fibre muscolari. Il viaggio di questi impulsi é permesso e determinato nella sua velocità, dalla rapidità di trasmissione delle sinapsi.
La velocità di reazione e conduzione del sistema nervoso varia da un individuo all'altro e dipende dalla capacità del proprio SNC.
Essa si può migliorare solo in piccolissime percentuali. Inoltre, dopo un certo periodo di stress, il sistema nervoso non riesce a garantire più la sua massima efficienza (ecco perché il velocista non riesce più ad incrementare la velocità massima dopo i 60-70m ma al massimo a mantenerla il più a lungo possibile).

Il reclutamento

Un altro aspetto, strettamente legato alla qualità del sistema nervoso, é il fenomeno del reclutamento, o sommazione spaziale, delle fibre muscolari. Il sistema nervoso, in seguito ad un opportuno stimolo, ha una sua capacità di convogliare un certo numero di fibre muscolari, o meglio di unità motorie, che risulta importante soprattutto se considerato anche in correlazione alla sommazione temporale che garantisce impulsi in serie quanto più rapidi e ravvicinati possibile. Questo parametro é strettamente collegato alla forza esplosiva.