Regolamento tecnico atletica leggera
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Regolamento tecnico atletica leggera

Regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera con riferimento alla partenza dai blocchi nelle gare di velocità.

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Il regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera, prevede poche ma essenziali norme relative alla partenza dai blocchi.
Chiariamo innanzitutto che questi vengono usati solo nelle gare di velocità fino ai 400m, e quindi 100m, 200m, 400m, 110m HS maschili, 100m HS femminili, 400m HS e prime frazioni delle staffette 4x100 e 4x400m.

Composizione dei blocchi

Il blocco di partenza é costituito da una staffa centrale nella quale si trovano opportune incisioni nelle quali vengono sistemate le due piastre poggiapiedi.
Nessuna parte del blocco di partenza (così come dell'atleta) deve superare e nemmeno toccare la parte posteriore della linea di partenza e soprattutto l'attrezzo deve essere fermamente saldo (ma ovviamente in maniera removibile) al terreno.

Comandi dello starter

Al comando "ai vostri posti" i concorrenti devono prendere posto ciascuno sul proprio blocco preventivamente sistemato dall'atleta nella corsia ad esso assegnata. La mancata esecuzione di questo comando dopo un tempo ragionevole o il disturbo di un concorrente nei confronti degli altri, può determinare ammonizione e quindi assegnazione di una falsa partenza, così come se questi inizia la propria azione prima dello sparo dello starter.

Il successivo comando di "pronti" viene dato dallo starter dopo l'effettuata presa di posizione degli atleti e solo dopo che tutti loro siano fermi ed immobili sui propri blocchi. Gli atleti si alzeranno sugli arti inferiori pronti allo sparo dello starter, al quale lasceranno il blocco iniziando l'accelerazione e procedendo nella gara nella propria corsia fino alla sua conclusione (viene considerata "invasione di corsia", l'invasione anche con un solo piede, anche solo nella linea che delimita la corsia, di un atleta rispetto alla corsia accanto, con pena la squalifica).

Criteri di assegnazione della falsa partenza

Come già detto viene considerata falsa partenza l'azione anticipata dell'atleta rispetto allo sparo, così come qualsiasi suo movimento dopo il "pronti", o in casi estremi, come recita il regolamento tecnico, la ritardata azione di sistemazione sui blocchi o un'azione di disturbo. La falsa partenza viene segnalata con un controsparo se lo sparo del "via" é stato comunque effettuato e sanzionata con un'ammonizione.
I criteri di assegnazione della falsa partenza vengono però interpretati dallo starter e dai suoi collaboratori, e questo può portare a volte a decisioni discutibili. Ecco perché negli ultimi anni, nella manifestazioni internazionali più importanti, i blocchi sono stati collegati ad un computer che misura il tempo di reazione degli atleti, e quindi il tempo che impiega lo stesso a lasciare l'attrezzo. Tempi di reazione inferiori al decimo di secondo vengono considerati umanamente impossibili e pertanto segnalati come falsa partenza.

Questo da un lato dovrebbe eliminare ogni dubbio, tuttavia ogni medaglia ha il suo rovescio. Esiste infatti una sorta di "leggenda" tra i velocisti che tutti cercano di realizzare.
Ogni velocista, infatti, non soltanto cerca di reagire nella maniera più veloce possibile, ma addirittura, tentando la fortuna, cerca spesso di "leggere nel pensiero" dello starter, non tanto per anticipare la partenza, quanto per trovare la partenza contemporanea allo sparo! A mio avviso questa non dovrebbe essere sanzionata come falsa se effettivamente non anticipa lo sparo e non é quindi umanamente visibile (pensate ad un offside nel calcio quando l'attaccante é effettivamente in linea con l'ultimo difensore). Ovviamente, non essendo le macchine intelligenti, questa interpretazione diviene fallace. Ma questo metodo ci privò, ad esempio, nella finale olimpica dei 100m di Atlanta '96, di uno dei maggiori interpreti della distanza di allora, l'inglese Linford Christie, colpevole di due "false invisibili".
Per quanto riguarda invece i criteri di definitiva squalifica per falsa partenza, la nuova normativa internazionale prevede che alla seconda assegnazione di falsa partenza, a prescindere da chi abbia commesso il fallo in precedenza, scatti la squalifica.
Fino a qualche stagione fa, invece, un atleta veniva squalificato per doppia falsa partenza, o doppia ammonizione, e cioè solo dopo aver effettuato una falsa partenza dopo essere già stato egli stesso ammonito.

Questo poteva in effetti portare a dei ritardi nello svolgersi della gara (e, aggiungo io, perdita di audience in televisione), ma garantiva ad ogni atleta la propria possibilità di sbagliare. Pensate ad una finale olimpica, dove la tensione é a dir poco alle stelle e dove 3 o 4 false partenze possono ridurre i partecipanti a cinque! Ma, si sa, la logica del denaro é indiscutibile, e al fine di garantire uno spettacolo televisivo con minori rallentamenti possibili, la logica dello sport può talvolta anche essere soppressa. Il risultato però, sembra essere quello che l'atleta, non dovrà solo preoccuparsi di arrivare per primo, ma di avere un tempo di reazione sufficientemente ...scarso, per non avere assegnata una sola falsa partenza che può costare un intero anno o anche più di allenamento bruciato proprio nella gara più importante.