Il Wellness nella terza età
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Il Wellness nella terza età

La terza età può essere un periodo della vita ricco di occasioni. Terminata l'esperienza lavorativa, e cresciuti i figli, molti anziani possono tornare a coltivare interessi e passioni accantonate

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Il Wellness nella terza età

Oggi, l'allungamento della vita media ha fatto si che il numero degli anziani sia aumentato in modo consistente e soprattutto che molti uomini e donne arrivino alla vecchiaia in buona salute fisica e mentale. Basti pensare che la speranza di vita alla nascita va oltre i 75 anni contro i 45 di poco meno di un secolo fa.

A lungo ha dominato la cosiddetta "teoria del disimpegno", secondo cui l'anziano avrebbe dovuto a mano a mano convincersi che la condizione ideale per lui sarebbe la rinuncia a una serie di aspirazioni e di traguardi che avevano caratterizzato la sua vita e la sua personalità negli anni giovanili e nella maturità e l'assumere quindi dei ruoli disimpegnati. (13)

La terza età non può e non deve più essere pensata come tempo del disimpegno, ma come tempo di rinnovate e nuove responsabilità e possibilità.

Importante nella terza età è mantenere vivo uno o più interessi o hobby che tengano occupati, stimolino la mente, mantengono in esercizio la memoria. Oltre ad evitare gli eccessi legati all'alcool o al fumo e proteggere il cervello dai danni vascolari e dai processi ossidativi, è dunque importante tenere viva la mente e continuare ad aggiornarsi non avendo paura di fare nuove esperienze. Il cervello si nutre prevalentemente di stimoli e mantiene la sua forma sulla base delle esperienze quotidiane.

Sono sempre più numerosi gli anziani che si concedono quei viaggi che avevano desiderato compiere da giovani, che riscoprono il piacere della lettura , riprendono a giocare a tennis, a sciare, ad andare in bicicletta. Per molti di loro, a differenza di quanto avveniva nel passato, la palestra è diventata un luogo dove non solo si fa ginnastica, si cura il corpo e lo si tiene in esercizio, ma anche e soprattutto uno spazio di vita in cui si socializza con persone di tutte le età. C'è sempre, in ogni palestra, un gruppetto di anziani affezionati che trascorrono in esercizi e interazioni sociali dalle due alle tre ore al giorno.

Infine, il diventare nonni, poi, è per molti una piacevole scoperta e un'opportunità per mantenersi giovani a contatto con i più piccoli. La memoria può indebolirsi, i movimenti possono rallentare e i riflessi non essere più quelli di una volta, ma l'esperienza, la sensibilità e il sapere accumulati nel corso degli anni consentono di svolgere svariate funzioni. Molti nonni sono aperti alle novità e flessibili. E nei confronti dei nipoti possono essere consiglieri in alcuni momenti, alleati, amici e compagni di giochi in altri.

In conclusione, invece di ritenere la terza età un periodo di decadenza, la si può a buon diritto considerare come una fase dell'esistenza in cui si può finalmente raggiungere la piena realizzazione di sé e una maggiore comprensione degli altri. Più maturo, capace di distacco, con una notevole esperienza alle spalle, un anziano può finalmente gustare aspetti della vita su cui prima non aveva avuto tempo di soffermarsi.