Atletica: preparazione nel salto in lungo
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Atletica: preparazione nel salto in lungo

Analisi delle componenti atletiche che determinano l'ottimale risultato nella competizione del salto in lungo. Fattori che incidono sulla qualità tecnica del gesto e proposte operative per l'allenamento specifico del saltatore.

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Introduzione al salto in lungo

Il salto in lungo viene comunemente definito come il più naturale e istintivo dei salti. Una definizione un po' audace potrebbe farcelo considerare come la gara più tecnica delle varie prove di velocità, visto che i migliori interpreti di questa disciplina raggiungono velocità pari a ben il 97-98% del loro potenziale durante l'esecuzione della rincorsa.

Caratteristiche del saltatore

Dall'osservazione dei migliori saltatori del panorama internazionale possiamo dedurre che questi devono essere, dal punto di vista fisico-condizionale, dotati di elevata capacità di manifestare alti livelli di forza esplosiva – elastica - reattiva e dinamica, mentre da quello fisico-morfologico devono essere preferibilmente di struttura longilinea , con arti infe

Rincorsa del velocista e del saltatore

Se l'unico scopo di una gara di velocità è quello di percorrere una determinata distanza nel minor tempo possibile, gli obiettivi fondamentali della rincorsa di un lunghista sono almeno tre: Raggiungere la massima velocità utilizzabile nel salto in un punto ben preciso, cioè nei pressi della tavoletta di stacco Arrivare a tale velocità con una tecnica

La rincorsa

La velocità della rincorsa è un parametro che condiziona molto il risultato; in particolare, definiamo come velocità d'entrata quella che l'atleta riesce a conseguire nella fase conclusiva della rincorsa: questo dato è fondamentale per la stretta correlazione esistente con uno dei due parametri determinanti per la prestazione, cioè la velocità d'uscita .

La rincorsa - seconda parte

La fase finale della rincorsa , quantificabile con gli ultimi 6 passi, è caratterizzata dalla ricerca di un ulteriore incremento della velocità: ciò si ottiene soprattutto attraverso un marcato aumento della frequenza del passo mantenendone, però, il più possibile invariata l'ampiezza. La tecnica di corsa prevederà il mantenimento di un appoggio con tutta la pianta del piede, il

La rincorsa - terza parte

Dal punto di vista tecnico, in generale possiamo dire che bassi valori dell'ampiezza della flessione del piede (fino a 12 gradi) nella struttura della corsa, costituiscono un errore che testimonia scarsa preparazione di forza dei muscoli della tibia e del piede, da cui consegue il precoce stacco dal terreno, di quest'ultimo, senza un attivo impulso finale n

Costruzione della rincorsa

Poiché la corsa è uno dei movimenti naturali dell'uomo, ciascuno tende a correre istintivamente , ovvero secondo le proprie caratteristiche. Questa affermazione fondamentale, più o meno corretta, è valida se non sono stabiliti distanze e tempi da realizzare, se però occorre coprire una determinata distanza alla massima velocità, è necessaria una espressione tecni

Costruzione della rincorsa - seconda parte

Le sensazioni che gli atleti avvertiranno durante la rincorsa sono strettamente soggettive, però possiamo affermare che: Il ritmo della rincorsa è corretto se il saltatore ha la sensazione che dall'inizio al termine della rincorsa il movimento sia stato fluido, l'azione continua, come se ogni frazione sia stata diretta conseguenza di quella precedente

Allenamento per la corsa

In questa pagina andiamo ad analizzare quale allenamento possa essere adeguato per l'atleta che voglia cimentarsi nella specialità del salto in lungo . Sono presenti esercizi analitici, i mezzi e le routine per l'allenamento alla corsa. Cross Corsa continua 3-5 km Corsa in progressione Fartlek Esercizi analitici di corsa Skip

Esercitazioni: tecniche di corsa

Tutte queste esercitazioni possono essere effettuate utilizzando anche un elastico o piccole cavigliere, inoltre possono essere combinate tra loro e dovrebbero prevedere il passaggio alla corsa per trasferire le varie sensazioni ottenute dall'esercizio di tipo analitico al gesto globale. Esercizi generali imitativi / analitici Movimento alternato delle bracci

Esercizi per la giusta automazione della rincorsa

Per la prima fase della rincorsa (6-8 passi) Sviluppare l'ampiezza sentendo la spinta completa dei piedi con un leggero sbilanciamento in avanti del busto; per sensibilizzare questa fase si può utilizzare il traino o l'elastico contro-resistenza; iniziare a correre da subito con le anche "alte", eventualmente prendere un riferimento per i primi 6 appoggi al fine d

Periodizzazione del lavoro alla corsa

È evidente che la definizione degli obiettivi, e quindi la successiva stesura di un programma di allenamento e la sua periodizzazione , dipende dalle esigenze specifiche di ogni singolo atleta. La seguente esemplificazione vuol essere un modello generico di periodizzazione del lavoro di corsa per un saltatore standard. Periodo introduttivo Obiett

Periodizzazione del lavoro alla corsa - seconda parte

Periodo fondamentale intensivo Obiettivi principali Sviluppo della velocità nei suoi corretti aspetti tecnici Sviluppo della struttura della rincorsa nei suoi aspetti tecnici e ritmici Obiettivi secondari Puntualizzazione del gesto tecnico Mantenimento della capacità di accelerazione Sedute settimanali dedicate alla corsa: 5 –

Periodizzazione del lavoro alla corsa - terza parte

Periodo competitivo Obiettivi principali Ottimizzazione della velocità Ottimizzazione della percentuale di utilizzo della velocità nella rincorsa Obiettivi secondari Cura della tecnica di corsa nell'espressione lanciata Sedute settimanali dedicate alla corsa: 2 – 3 Principali mezzi utilizzati (rivolti agli obiettivi) Corsa

Parametri cinematici e dinamici dei salti

Valori di alcuni parametri cinematici e dinamici dei salti in estensione Vengono analizzati alcuni parametri (dalla velocità di entrata allo stacco all'entità media delle forze esercitate) ed i relativi valori nell'ipotesi di salto in lungo da 8 metri e 60 centimetri ed in quella di salto triplo da 17 metri ed 80 centrimetri. Parametri

Parametri cinematici e dinamici dei salti - seconda parte

Parametri cinematici e dinamici da tenere in considerazione nei salti Parametri cinematici e dinamici da tenere in considerazione nei salti, con riferimento alla preparazione in atletica leggera vengono qui illustrati i parametri cinimatici e dinamici. Velocità di entrata allo stacco Angolo d'impostazione dell'arto di stacco Angolo di apertur

Salto in lungo

Fattori che determinano la prestazione nel salto in lungo La schema seguente indica i fattori che determinano la prestazione nel salto in lungo. Angolo del busto-1 : angolo del busto al momento dell'impostazione. Angolo del busto-2 : angolo del busto al momento della spinta

Microcicli per l’allenamento del saltatore

Caratteristiche cicli ridotti La preparazione per gli atleti che intendono cimentarsi nel salto in lungo prevede dei microcicli, tra i quali identifichiamo i cicli ridotti e quello agonistico. In questa pagina vengono illustrati questi microcicli e le loro caratteristiche. Obiettivi Recupero funzionale Controllo dell'allenamento (Test)

Microcicli per l'allenamento del saltarore - seconda parte

Caratteristiche ciclo fondamentale La preparazione per gli atleti che intendono cimentarsi nel salto in lungo prevede dei microcicli, tra i quali identifichiamo il ciclo fondamentale e quello introduttivo. In questa pagina vengono illustrati questi microcicli e le loro caratteristiche. Obiettivi: Sviluppo della forza (A) Sviluppo della capacit

Microcicli per l’allenamento del saltatore - terza parte

Caratteristiche ciclo speciale La preparazione per gli atleti che intendono cimentarsi nel salto in lungo prevede dei microcicli. In questa pagina andiamo ad analizzare il ciclo speciale, verificando gli obiettivi, i mezzi ed illustrando il microciclo tipo. Obiettivi Sviluppo intensivo della tecnica di salto (A) Sviluppo della forza speciale (B)

Programmazione a blocchi

Di seguito lo schema esplicativo della programmazione a blocchi finalizzato all'appuntamento agonistico, suddiviso in: bloco della forza, blocco della corsa e blocco della tecnica. Clicca l'immagine per ingrandirla.

Blocco allenamento per la corsa

La tabella qui di seguito è uno schema esemplificativo della cosiddetta programmazione a blocchi finalizzata alla gara. Si tratta della settimana tipo, dal lunedì al sabato. Lunedì Martedì Mercoledì Riscaldamento StretchingAndature di corsa: skip calciata rullataCorsa distanze medie: (150-200m) Tot. 1,2 – 2km

Blocco allenamento per la forza

La tabella qui di seguito è uno schema esemplificativo della cosiddetta programmazione a blocchi finalizzata alla gara. Si tratta della settimana tipo, dal lunedì al sabato. Il blocco è per la forza . Lunedì Martedì Mercoledì Stretching Pesi: strappo squat affondi girate 1/2 squat Arti superiori 3-6

Blocco allenamento per la tecnica

La tabella qui di seguito è uno schema esemplificativo della cosiddetta programmazione a blocchi finalizzata alla gara. Si tratta della settimana tipo, dal lunedì al sabato. Lunedì Martedì Mercoledì Riscaldamento Stretching Andature di salto salti 6-12 app. 10-20 salti Rincorse magg. +2-4 app. 5-8 ri