La rincorsa - terza parte
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La rincorsa - terza parte

La rincorsa: gli errori indotti da una ridotta forza dei muscoli della tibia e del piede.

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Dal punto di vista tecnico, in generale possiamo dire che bassi valori dell'ampiezza della flessione del piede (fino a 12 gradi) nella struttura della corsa, costituiscono un errore che testimonia scarsa preparazione di forza dei muscoli della tibia e del piede, da cui consegue il precoce stacco dal terreno, di quest'ultimo, senza un attivo impulso finale nell'appoggio.

Ogni saltatore possiede un proprio intervallo ottimale di ampiezza e frequenza, all'interno del quale si inserisce nel miglior modo possibile l'azione di stacco. Un atleta può correre ad una velocità di 10m/s usando un'ampiezza del passo di 200 cm. e una frequenza di 5 passi\s, o un'ampiezza di 250cm. e una frequenza di 4 passi\s, ma rappresentano esempi estremi difficilmente riscontrabili in pratica. La relazione ottimale mediamente è di circa 230-240 cm di ampiezza con una frequenza del passo rispettivamente di 4,4-4,3 passi\s che corrispondono ad un tempo di 1,35-1,40 sec. necessari a percorrere gli ultimi 6 appoggi per una distanza di 14,10m. +/-30cm., il che porta ad una velocità superiore ai 10 m/s.

Per completezza del discorso, va comunque considerato che le velocità d'entrata dei migliori saltatori del mondo avvicinano, o talvolta addirittura superano, gli 11 m/s, conseguiti attraverso comportamenti caratteristici e individuali del rapporto ampiezza/frequenza.

Influenza della lunghezza e frequenza del passo sulla velocità

  Frequenza dei passi per secondo
Passo 1 4 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 4.8 4.9 5
190 7.60 7.79 7.98 8.17 8.36 8.55 8.74 8.93 9.12 9.30 9.50
200 8.00 8.20 8.40 8.60 8.80 9.00 9.20 9.40 9.60 9.80 10.00
210 8.40 8.61 8.82 9.03 9.24 9.45 9.66 9.87 10.08 10.29 10.50
215 8.60 8.81 9.03 9.24 9.46 9.67 9.89 10.10 10.32 10.53 10.75
220 8.80 9.02 9.24 9.46 9.68 9.90 10.12 10.34 10.56 10.78 11.00
225 9.00 9.22 9.45 9.67 9.90 10.12 10.35 10.57 10.80 11.02 11.25
230 9.20 9.43 9.66 9.89 10.12 10.35 10.58 10.81 11.04 11.27 11.50
235 9.40 9.63 9.87 10.10 10.34 10.57 10.81 11.04 11.28 11.51 11.75
240 9.60 9.84 10.08 10.32 10.56 10.80 11.04 11.28 11.52 11.76 12.00
250 10.00 10.25 10.50 10.75 11.00 11.25 11.50 11.75 12.00 12.25 12.50
260 10.40 10.66 10.92 11.18 11.44 11.70 11.96 12.22
270 10.80 11.07 11.34 11.61 11.88 12.15 12.42
1 Lunghezza del passo in centimetri

I saltatori di maggior esperienza, ovvero che hanno affinato molto le qualità "telemetriche", sono soliti allungare o accorciare i passi finali, al fine di ottenere comunque la migliore precisione di stacco possibile, il tutto senza modificare significativamente la velocità e la giusta tecnica di corsa.

Tali capacità permettono all'atleta di effettuare un gesto corretto e preciso anche in presenza di una situazione destinata a preludere uno stacco distante dal punto di battuta. Infatti, nella prima e nella seconda parte della rincorsa, non è raro che l'atleta accumuli dei piccoli errori che possano portarlo ad avere una deviazione dalla rincorsa metricamente ideale, mentre è nell'ultima parte che, aggiustando i passi che precedono lo stacco e, variando la combinazione ampiezza-frequenza in funzione del suo modo di percepire l'asse di battuta, potrà ovviare "in corsa" agli errori di precisione.
L'asse di battuta in questa disciplina gioca un ruolo vitale nel guidare il saltatore ad una prestazione ottimale, quindi potrebbe essere consigliabile includere esercizi di controllo visuale, tipo variazioni del punto di stacco, partendo dalla stessa posizione (con minime variazioni per non stravolgere la tecnica di corsa).