Pianificazione dell'allenamento per la stagione agonistica
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Pianificazione dell'allenamento per la stagione agonistica

Pianificazione dell'allenamento per la stagione agonistica - prima parte

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La prima cosa da fare al momento della pianificazione della stagione agonistica è quella di fissare uno o più obiettivi da raggiungere e, attraverso l'analisi delle stagioni passate e allo stato di forma raggiunto dall'atleta, conoscere quali sono i gli aspetti tecnici, fisici e psichici che dobbiamo migliorare. Fare qualche test (per la forza, per il VO2max, per la soglia anaerobica…) a inizio stagione è utile per capire lo stato di forma attuale e per avere dei dati da confrontare con quelli raccolti in successivi test che verranno svolti nel corso della stagione, i quali ci forniranno utili indicazioni sull'efficacia degli allenamenti svolti.
Gli stimoli che dovranno pervenire all'organismo non possono essere somministrati senza una logica ma devono seguire una precisa pianificazione.

La pianificazione dell'allenamento è la formulazione della strategia (attraverso tappe successive) di differenti tipi di carico, in un ampio spazio temporale, in ordine sia ad obiettivi intermedi sia all'obiettivo finale.

Secondo Starischka le caratteristiche più importanti della pianificazione dell'allenamento sono il suo progressivo adattamento, la sua costruzione per fasi temporali e la periodizzazione del carico sportivo. La periodizzazione è la formulazione di principi teorici relativi a periodi più particolareggiati dell'intera pianificazione, mentre la programmazione è l'applicazione di tali principi, cioè la stesura del programma di allenamento.

Un modo utile per procedere nell'elaborazione del piano di allenamento può essere il seguente:

  • determinare gli obiettivi generali e specifici che si vogliono raggiungere, l'intervallo temporale al quale ci si riferisce e fare una verifica della condizione attuale attraverso test
  • determinare con precisione le date delle competizioni (anche gare di controllo) e dei test ai quali si vuole partecipare
  • fissare l'intervallo temporale (periodizzazione) dei periodi di preparazione, gara e transizione
  • pianificare i contenuti, i mezzi e i metodi di allenamento necessari

a. – b. Gli obiettivi che ci prefiggiamo possono essere a lungo, medio o breve termine. Per lungo termine si intende la prestazione che si vuole raggiungere ad anni di distanza (ad esempio partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012 ); a medio termine ci limitiamo a quello che vorremmo fare in un periodo più ristretto (uno – due anni); per breve termine ci si riferisce alla stagione in corso.
Ma come deve essere un obiettivo? Innanzitutto deve essere chiaro, cioè si deve riferire ad una data o ad un intervallo di tempo precisi, devo sapere esattamente come raggiungerlo, con quali mezzi e metodi e tutto deve essere finalizzato al raggiungimento di tale traguardo. Deve poi essere realizzabile, cioè non deve essere impossibile da raggiungere, l'atleta deve rendersi conto delle attuali capacità prestative e di quanto queste possano essere migliorate al fine del successo. Deve essere stimolante; ovvero deve motivare e impegnare a fondo l'atleta nello sfruttare al massimo quanto ha costruito in anni di attività. Inoltre l'obiettivo finale può essere suddiviso in tappe parziali, che saranno un tavolo di prova per verificare l'efficacia del lavoro svolto e, in caso di eccessivo scostamento dal valore previsto, un'occasione per riflettere e correggere gli errori commessi.

c. Una volta individuato l'obiettivo e quindi avere ben chiaro quando devo raggiungere il massimo livello prestativo passo alla stesura del piano di allenamento.
Innanzitutto dovrò dividere la stagione in alcuni periodi fondamentali, durante i quali svolgerò diversi tipi di allenamento, sia riguardo ad intensità e durata che per quanto riguarda i mezzi e metodi. Secondo Matveiev (1978) si possono individuare un primo periodo di preparazione, seguito dal periodo di gara, ed infine il periodo di transizione, cioè di recupero e rigenerazione.
Questi tre periodi possono essere a loro volta divisi e/o coincidere con:

macrocicli
della durata di alcuni mesi
mesocicli
comprendono alcune settimane, di solito un mese circa
microcicli
solitamente si riferiscono a pochi giorni massimo una settimana