Storia dello Skyrunning
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Storia dello Skyrunning

Storia dello Skyrunning

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La corsa in alta quota, o Skyrunning, è sicuramente uno degli sport più affascinanti e duri: la naturale fatica della corsa di lunga durata, a livello anche di maratona, si somma con la quota, con i forti dislivelli, con le avverse condizioni climatiche, con i pericoli tipici della montagna, in un "mix" che mette a dura prova il fisico e la psiche degli atleti, anche dei più preparati.
Basterebbero queste poche righe per descrivere cosa è lo Skyrunning: passione, fatica, sofferenza.

Un pò di storia

L'origine dello Skyrunning può dirsi antichissima: fin dalla preistoria l'uomo usava la corsa per spostarsi o per rincorrere le prede. Per natura, l'uomo non è un animale particolarmente veloce; ma il suo punto di forza è la resistenza, avendo sviluppato una struttura che gli permette di muoversi per lunghissime distanze, ovviamente a velocità limitate rispetto a quelle di altri animali (che, come il ghepardo, possono raggiungere i 100 km/h).

Notizie della prima competizione di Skyrunning ci portano intorno all'anno 1000 quando, in Scozia, venne organizzata una sfida un po' particolare. Documenti del 1068 riportano infatti lo svolgimento della prima gara di corsa in montagna. In quel periodo il regno di Malcolm II necessitava di un'organizzazione che potesse trasferire informazioni da un luogo all'altro nel minor tempo possibile; quindi il sovrano decise di assegnare questo compito a chi avesse vinto una gara che prevedeva la salita alla cima del monte Creag Choinnich, nei pressi di Braemar. Successivamente sono state rinvenute altre testimonianze riguardanti questa competizione e, addirittura in uno scritto del 1850 la Regina Victoria citò la secolare gara.

Nel 1519 resta documentata l'impresa di un soldato spagnolo che salì la vetta più alta mai raggiunta in quei tempi: la punta del vulcano Popocateptl, in Messico, a 5.441 metri di quota. In tempi più recenti, nel 1864, Federick Morshead stabilì un record clamoroso per l'epoca: 16 ore e mezza per percorrere il tragitto di circa 30 km e 3800 metri di dislivello che da Chamonix porta alla vetta del Monte Bianco e ritorno. Nel 1990 tale tragitto fu percorso in poco più di 5 ore da un atleta svizzero.
Attualmente la gara più datata è la Ben Nevis Race, che si disputa in Gran Bretagna. La prima edizione "ufficiale" risale al lontano 1898 e dal 1951 si è disputata ogni anno (ad eccezione del 1980 quando, a causa delle condizioni meteorologiche pessime, è stata annullata). Da un paio d'anni è entrata a far parte delle prove valide per il Campionato del Mondo di Skyrace®.
A livello internazionale la disciplina dello Skyrunning è regolamentata dall'International Skyrunning Federation (ISF) fondata nel 2008 che ha succeduto la Federation for Sport at Altitude (FSA) istituita nel 1995. Secondo lo statuto recentemente approvato, questa federazione "è stata creata per promuovere, regolamentare e amministrare lo Skyrunning e simili attività multi sportive". Inoltre, tale documento definisce lo Skyrunning come la "corsa in montagna sopra i 2000 metri di quota, dove le difficoltà alpinistiche non superano il II° grado e le pendenze sono inferiori al 40%".

In Italia questa disciplina è regolamentata dalla Federazione Italiana Skyrunning (FISKY). Le gare, organizzate in molte regioni della penisola, nel 2009 sono state più di 70. Le aree interessate non coinvolgono soltanto le regioni alpine, bensì tutti i territori che, come la Sicilia con l'Etna, possiedono zone montane adatte allo svolgimento di tali competizioni. Inoltre è stato previsto il Campionato Italiano Skyrunning, che comprende diverse prove che si tengono durante tutta la stagione estiva. Oltre al titolo italiano individuale, nel 2008 è stato assegnato, per la prima volta, anche il titolo italiano per team, decisosi in una prova unica a coppie. Nel mondo dello Skyrunning, infatti, non sono rare le gare a coppie, che prevedono che i concorrenti passino assieme in determinati punti del percorso e, in ultima, all'arrivo.

È importante non confondere la corsa in montagna con lo Skyrunning. Sebbene le due specialità possano essere considerate per molti versi simili, è bene precisare alcune importanti differenze fra di esse. Innanzitutto, le gare di corsa in montagna sono sotto la regolamentazione della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), mentre lo Skyrunning, come detto, è sotto il controllo dell'FISKY. Le gare di corsa in montagna, in genere, non raggiungono quote elevatissime e non si snodano né lungo sentieri montani accidentati né su tratti di sentiero attrezzato come nelle Skyrace®. Se la lunghezza delle gare di entrambe le discipline a volte può coincidere (20 km), il dislivello presente nelle Skyrace® è parecchio superiore (ad esempio 2000 metri contro gli 800 – 1000 della corsa in montagna). Inoltre, nelle gare di Skyrace® spesso sono presenti tratti dove la corsa è difficile se non impossibile, quali guadi, salite particolarmente ripide, ghiaioni, tratti di sentieri attrezzati con corde fisse… diversamente, le gare di corsa in montagna, sono molto più veloci (le medie al km sono notevolmente superiori) e scorrevoli.