Differenze tra le specialità longboard e shortboard
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Differenze tra le specialità longboard e shortboard

Ricerca sperimentale sull'esame delle differenze tra le specialità longboard e shortboard. Tabelle comparative con i valori relativi ai principali movimenti

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Differenze tra le specialità longboard e shortboard

Gli studi relativi alla performance del surf da onda sono piuttosto scarsi e quelli esistenti si concentrano prevalentemente sulla specialità più diffusa e cioè la shortboard. L'obiettivo pertanto di questa tesi è quello di esaminare le differenze tra le specialità longboard e shortboard, tramite analisi video effettuate durante competizioni nazionali,al fine di evidenziare, qualora ce ne fossero, differenze tecniche e fornire informazioni utili riguardo le richieste fisiche associate allo sport, per costruire un modello prestativo di riferimento per le singole specialità.

Metodi

Approccio sperimentale al problema

Il progetto di questo studio è descrittivo della performance e ha comportato l'analisi di heat durante due contest di surf nazionali appartenenti al campionati italiano di longboard e di shortboard. Sono stati realizzati analisi video per evidenziare le differenze delle due categorie.

Soggetti

Tutti i soggetti (N = 6) sono atleti professionisti del panorama italiano del surf e competono anche a livello europeo. In entrambe le gare filmate erano presenti diversi campioni italiani.

Analisi delle heat

Sono state prese in considerazione due competizioni: una di longboard e una di shortboard. A Viareggio sono state eseguite le riprese delle heat del Quicksilver Versilia Surf Trophy, tappa del campionato italiano di shortboard. A Riccione invece sono state eseguite le riprese del Monkey Surf Contest, tappa del campionato italiano di longboard.

Ogni heat era composta da quattro surfisti; i primi due classificati, quelli con il punteggio più alto, passavano al turno successivo. Le heat del Versilia Surf Trophy sono durate 20 minuti ciascuna, mentre quelle del Monkey Surf Contest 25. Durante ogni heat è stato filmato sempre e solo un surfista.

Nella tappa del campionato italiano di shortboard, sono state filmate 6 heat; durante queste heat, 3 surfisti sono stati filmati 3, 2 e 1 volta. Nella tappa del campionato italiano di longboard sono state filmate sempre 6 heat, durante le quali 3 surfisti sono stati presi in considerazione 2 volte ciascuno.

Ogni soggetto è stato filmato individualmente per l'intera durata della heat con una videocamera (HandyCam Sony) montata su un trepiede. In entrambe le competizioni la telecamera, dotata di un discreto zoom ottico, è stata posizionata nella migliore posizione per riuscire a riprendere tutti i movimenti dei surfisti.

Mentre le heat venivano registrate, i due agenti atmosferici che hanno influenzato maggiormente le condizioni surfistiche (dimensione delle onde, direzione e forza del vento) sono state registrate. A Viareggio la dimensione delle onde era inizialmente di 1.5 metri, in calo durante la competizione; alcune heat sono state eseguite con vento da mare. A Riccione invece, la dimensione delle onde era inizialmente di 2 metri, che si sono mantenuti costanti fino a metà competizione per poi calare fino a 1 metro. Il vento era leggero e da terra. Le videoriprese sono state riviste in seguito per registrare le attività di ogni surfista tramite un programma di video analisi: Kinovea. I movimenti presi in considerazione sono i seguenti:

  1. la remata – definita come la propulsione della tavola effettuata dal surfista con le braccia in posizione prona; remata potente e veloce che ha lo scopo di far prendere velocità alla tavola per riuscire a prendere l'onda; sforzo massimale.
  2. posizione stazionaria – definita come tutte le posizioni in cui il surfista è seduto o in posizione prona sulla tavola, senza nessuna attività di locomozione
  3. la surfata vera e propria – registrata dal momento in cui il surfista effettua l'ultima bracciata al momento in cui i piedi perdono contatto con la tavola oppure termina la surfata
  4. spostamento – il surfista si sposta sulla line up (zona dove il surfista si posiziona per prendere le onde) remando in posizione prona sulla tavola alla ricerca delle onde migliori; sforzo non massimale.
  5. recupero – la remata che si esegue dopo aver preso un'onda ed essere arrivati vicino a riva; il surfista rema con lo scopo di tornare sulla line up.
  6. rec + spost – somma dei parametri sopra citati; in letteratura non viene fatta questa suddivisione; come spostamento viene considerato qualsiasi spostamento del surfista.
  7. altri movimenti – definiti come tutti i movimenti non ben definiti come il duck diving (papero) eseguito per superare onde rotte, il recupero della tavola dopo una caduta.

Successivamente sono stati calcolati: il tempo speso in ogni attività (totale e medio), la frequenza (n) e la percentuale del tempo totale speso in ogni attività. Le analisi video sono state effettuate da un unico soggetto.

Analisi statistiche

Per individuare le differenze significative (p<0.05) è stato utilizzato i test T di Student.

Risultati

Dai dati elaborati emergono diverse differenze significative tra le due specialità. Dal punto di vista delle percentuali (tab. 2), l'unica differenza significativa si trova negli spostamenti, che, nella categoria shortboard, risultano molto più numerosi (p < 0,00).

Nella figura 15 sono rappresentate graficamente le medie percentuali di ogni singolo parametro; osservando il parametro "spostamento", risultano evidenti la differenze tra le due specialità (short: 28%; long: 11,6%).
Per quanto riguarda, invece, il parametro "attesa" - nonostante non vi sia una differenza significativa (p<0,08) – si può osservare come nella categoria longboard esso sia più elevato rispetto alla shortboard (long: 28,7%; short: 20,3%).

Figura 15
Figura 15: rappresentazione grafica delle medie delle percentuali degli spostamenti.

In letteratura come "spostamento" s'intende quella che in questo studio risulta come "rec+spost", che, anch'essa risulta statisticamente differente; tale differenza significativa è da addebitare esclusivamente alla differenza tra i due spostamenti.

Percentuali totale movimento
SHORTattesarematapapero/rec tavondarecuperospostamentorec+spost
MS122,05,55,05,232,627,860,4
MS218,84,87,45,337,328,665,9
MS318,94,58,76,035,027,562,5
Media20.35.16.45.634.628.062.6
LONGattesarematapapero/rec tavondarecuperospostamentorec+spost
MS121,63,96,85,448,08,856,7
MS233,66,35,55,439,113,752,8
MS331,14,05,95,737,912,350,2
Media28.74.76.05.541.611.653.2
TEST T0,080,780,430,870,120,000,02
Tabella 2: percentuale totale dei vari parametri analizzati delle due categorie.

Questa differenza significativa riscontrata nelle percentuali, trova conforto anche sul tempo totale del parametro spostamento (tab.3); appare infatti, una differenza significativa nella durata totale degli spostamenti (p<0,00), parametro in cui lo shortboard mostra tempi molto più lunghi.

Nonostante non appaia una differenza significativa (p < 0,08), una giusta attenzione va data anche al parametro attesa; nella shortboard, gli atleti rimangono fermi mediamente molto meno rispetto alla longboard (short: 265,3 secondi; long: 352,9 secondi).

Durata media totale movimenti
SHORTattesarematapapero/rec tavondarecuperospostamentorec+spost
MS1293,373,989,063,3428,3363,3791,6
MS2241,162,461,4575,7473,7365,5839,2
MS3226,253,9104,071,6426,6335,5762,1
Media265.367.180.569.0445.1360.6805.7
LONGattesarematapapero/rec tavondarecuperospostamentorec+spost
MS1311,855,497,477,0676,5123,7800,2
MS2317,451,287,059,4495,8119,7615,5
MS3429,671,742,569,1443,3143,3586,6
Media352.959.475.668.5538.5128.9667.4
TEST T0,080,660,680,800,260,000,14
Tabella 3: durata media totale di ogni parametro analizzato (secondi) e relative significatività.
Figura 16
Figura 16: rappresentazione grafica della durata media totale dei movimenti.

Nella figura 16 sono evidenti le differenze significative sopra citate; i valori della durata media totale del parametro spostamento sono molto più elevati nella categoria short rispetto alla long (Short: 360,6 sec; long: 128,9 sec); anche il parametro "attesa", nonostante non appaia tra le differenze significative, mostra come nella long gli atleti passino più tempo ad attendere l'onda (Short: 265,3 sec; long: 352,9 sec).