Surf: definizione, storia, competizioni
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Surf: definizione, storia, competizioni

Una definizione di surf: uno sport che ha un sempre maggiore seguito e successo. La storia del surf. Le competizioni: quali sono e come si svolgono?

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Surf: definizione, storia, competizioni

Lo scopo del surf da onda è quello di guidare una tavola da surf lungo la parete di un'onda che ancora non frange.

Questo sport ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi dieci anni; l'industria del surf è diventata un business da milioni di dollari in tutto il mondo e le società di attrezzature sportive collegate al surf usano l'immagine di surfisti professionisti per pubblicizzare i loro prodotti.

Queste aziende offrono ai surfisti professionisti buoni contratti di sponsorizzazione, di norma in base alla loro performance competitiva. Questo attrae una grande e crescente partecipazione dei giovani, nella speranza di raggiungere il più alto livello agonistico. Inoltre, il surf è diventato uno sport ricreativo comune, che è praticato da persone di tutte le età. Per raggiungere il successo, il surfista deve sviluppare capacità ed abilità tecniche estremamente elevate.

Tuttavia, per essere competitivi al massimo livello, sono richieste specifiche caratteristiche fisiologiche.

Quando il surf si è sviluppato a livello professionistico, c'è stato un crescente interesse da parte della scienza in questo sport, allo scopo di conoscere gli aspetti fisiologici, atletici biomeccanici della pratica del surf.

Nonostante la crescente popolarità del surf, la ricerca sugli aspetti correlati alla performance è incredibilmente scarsa.

Competizioni

Il surf da onda è uno sport che ha origine antiche; storicamente, era considerato lo sport dei re Hawaiiani e solo loro potevano avere il piacere di provare la sensazione di scivolare sulla parete dell'onda.

La nascita del surf moderno è da attribuire al Duke Hawaiiano, Kahanamoku: questo personaggio è stato prima un nuotatore, vincitore della medaglia d'oro nei 100 metri stile libero ai Giochi Olimpici di Stoccolma, nel 1912. Nei suoi numerosi viaggi in tutta Europa, Australia e Stati Uniti, si impegnava a fare dimostrazioni della pratica del surf e del nuoto. Da allora la pratica del surf è in continua ascesa.

Il primo campionato del mondo di surf si è svolto in Australia, nel 1964. Attualmente, un numero sempre crescente di surfisti prende parte a competizioni di tutti i livelli sulle coste dei 5 continenti. L'associazione che organizza le maggiori competizioni è l'ASP (Association of Surfing Professionals); l'ISA (International Surfing Association) è l'associazione alla quale fanno riferimento le associazioni/federazioni di ogni paese.

Nel 2003 sono stati organizzati più di 100 contest per tutte le discipline: shortboard, longboard, junior and masters. Il primo campionato del mondo ASP maschile si è svolto nel 1976 e quello femminile nel 1977. Nel 1992, l'ASP ha introdotto un sistema a due livelli di competizione. Il World Championship Tour (WCT) è composto dai migliori 44 surfisti che partecipano ai contest di tutto il mondo, mentre il World Qualifying Series (WQS) è il sistema di contest grazie ai quali è possibile qualificarsi per il WCT. Alla fine della stagione competitiva, gli ultimi 16 surfisti nella classifica del WCT saranno rimpiazzati nella stagione successiva dai primi 16 della classifica WQS.

La classifica individuale dell'ASP nella stagione 2002-2003 contemplava 44 surfisti maschi nel WCT e 600 nel WQS. Nel 2003, i paesi/regioni con maggiori rappresentanti nel WCT erano: Australia (24 surfisti), Brasile (9), US (8) e Hawaii (4). I paesi/regioni rappresentati nella top 100 del WQS erano: Australia (37), Brasile (28), US (12), Hawaii (9), Sud Africa (5), Spagna (3), Francia (3), Portogallo, Nuova Zelanda e Gran Bretagna con un solo rappresentante.

Nel 2002, il circuito WCT femminile contava 17 surfiste, le quali rappresentavano sette paesi: Australia (9), US (2), Hawaii (2), Brasile, Sud Africa, Perù e Francia con una surfista ciascuno. Il circuito femminile WQS contava 96 atlete, le quali provenivano da Australia (33 surfiste), US (21), Hawaii (20), Francia (6), Sud Africa (4), Gran Bretagna (3), Spagna (2), Brasile (2), Portogallo, Giappone, Costa Rica e Puerto Rico con una rappresentante ciascuna. Nonostante il surf sia praticato in un ampio numero di paesi, secondo questi dati, il surf competitivo sembra essere ben sviluppato in Australia, Brasile e US (comprese le Hawaii, dove i surfisti partecipano per conto delle Isole Hawaii).

I contest di surf si basano su batterie ad eliminazione; in generale, le batterie possono durare da 20 a 40 minuti, nelle quali due, tre o quattro surfisti sono giudicati da un gruppo di giudici.

Il ruolo dei giudici è quello di decidere quale surfista esegue la manovra più vicina ai criteri di giudizio in ogni heat. Il criterio di giudizio si è evoluto nel corso degli anni parallelamente allo sviluppo della tecnica e dei materiali. Il principale criterio di giudizio che i surfisti devono osservare è il seguente: "il surfista deve eseguire manovre radicali nella sezione più critica dell'onda con stile, potenza e velocità per massimizzare il punteggio. Ulteriori manovre innovative verranno prese in considerazione. Il surfista che esegue questi criteri con il più alto livello di difficoltà e controllo sull'onda migliore sarà ricompensato con il punteggio più alto".

Il vincitore di ogni heat avanza al round successivo fino alla finale. Il calendario delle competizioni include differenti prove durante la stagione. I surfisti ricevono un punteggio numerico in base al piazzamento finale in ogni evento. Una volta eseguite tutte le prove, i punteggi che ogni singolo atleta ha ottenuto vengono sommati: vince il surfista con il punteggio più alto (Mendez – Villanueva & Bishop, 2005).

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Tabella 1; esempio di un possibile calendario di un surfista del World Championship Tour (WCT) nella stagione 2003. (Mendez – Villanueva & Bishop, 2005)