La tavola da surf
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La tavola da surf

Le tavole da surf si dividono in due macrocategorie: longboards e le shortboards. Analisi delle tavole da surf maggiormente utilizzate: Fish, Gun, Evolutiva, Malibu, Egg

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La tavola da surf

È possibile eseguire una serie di manovre a seconda della velocità e della forma della parete.

Le tavole hanno misure che variano non solo in base all'altezza e al peso dell'atleta, ma anche in base allo stile e alla dimensione dell'onda.

Le tavole si dividono in due grandi categorie, le longboards e le shortboards. Le stesse possono avere varianti in base ai gusti e le esigenze del surfista, come la forma della poppa, il numero di pinne posteriori e il tipo di onda che si vuole affrontare. Le longboards sono tavole lunghe e spesse, con dimensioni che vanno dagli 8 piedi ai 12 piedi (2,4 – 3,6 metri), mentre le shortboards sono tavole corte fra i 6 e i 7 piedi (1,80 – 2,10 metri), veloci e maneggevoli, adatte alle onde potenti (ma non quelle giganti), e hanno una prua molto appuntita. Ci sono anche tavole ibride, adatte a chi muove i primi passi nel mondo del surf, che rappresentano un buon compromesso tra le longboard e le shortboard, e hanno lunghezze tra i 7 e gli 8 piedi (2,10 – 2,40 metri).

Il gesto atletico della partenza si chiama "take off", proprio come la partenza di un aereo. Il surfista nuota in posizione prona sulla tavola, perpendicolare all'onda in direzione della spiaggia; quando la tavola inizia a scivolare autonomamente il surfista si alza in piedi afferrando la tavola con entrambe le mani con un unico movimento.

Nonostante il Mediterraneo non offra le stesse condizioni marine degli oceani, dove le onde in qualche caso possono superare i venti metri, anche in Italia si è formato un discreto movimento dedicato a questo sport, e i primi passi di questa diffusione iniziarono a vedersi negli anni ottanta. In seguito alla creazione dell'ASI (Associazione Surfisti Italiani), della FISURF (Federazione Italiana Surfing) e dell'ISA (Italia Surfing Association), quindi di Surfing Italia vengono svolte gare ufficiali in diverse parti d'Italia, compresi veri e propri campionati, sia nella categoria Longboard che nella categoria Shortboard.

Attualmente il campionato italiano si divide nelle seguenti categorie:

  • Shortboard (2 o 3 tappe nei campionati regionali più 3 tappe nazionali)
  • Longboard (2 o 3 tappe nei campionati regionali più 3 tappe nazionali)
  • SUP (due tipi di gare, wave, dove si surfa, e race, dove si gareggia pagaiando)
  • Bodyboard
  • Skimboard

Tipi di tavole

I principali tipi di tavole da surf sono longboard e shortboard; di queste due specialità esistono competizioni e federazioni nazionali e internazionali. Le shortboards sono tavole corte, che hanno iniziato a diffondersi alla fine degli anni '60. Sono di lunghezza compresa tra i 6 e i 7 piedi, con una prua molto appuntita e una poppa squadrata o tonda. Hanno solitamente tre pinne gemelle, ma possono anche arrivare a 5. Le shortboards sono tavole veloci e molto manovrabili, ma a causa della ridotta galleggiabilità, sono di difficile utilizzo, poiché richiedono onde più potenti rispetto a tavole più lunghe e larghe; il take off è solitamente molto ripido, quasi a ridosso del punto in cui l'onda frange, e dunque più pericoloso in caso di grandi onde.
Rappresenta Il tipo di tavola più tecnico, quindi richiede capacità sul surf medie-buone.

Le longboards sono tavole lunghe oltre gli 8 piedi, con un ottimo galleggiamento; è il tipo di tavola utilizzato fin dagli albori del surf moderno nei primi anni del '900.

Originariamente in legno e con un'unica grande pinna posteriore, lelongboards moderne sono anch'esse fatte di schiuma di poliuretano e fibra di vetro con resina epossidica o poliestere. Vengono utilizzate su molti tipi di onda, e si differenziano per forma e lunghezza in base allo stile del surfista. Una delle tecniche classiche del longboarding consiste nel camminare verso la prua e cavalcare l'onda stando con un piede (hang five) o con entrambi (hang ten) sulla punta della tavola. Tale tecnica è detta nose ride, e può essere combinata con altre manovre tipiche del surf (wikipedia).

All'interno di queste due grandi famiglie delle tavole da surf si possono trovare altre tavole derivanti dalle longboard o dalle shortboard, ognuna indirizzata a stili diversi, tipi di onde e naturalmente livelli diversi di capacità.
I tipi di tavole che derivano dalle shortboard sono le seguenti:

  • Fish
    La fish, o pesce, è un tipo di tavola progettato per le piccole e medie onde poco potenti.
    Solitamente sono lunghe attorno ai 5'9 – 6'6 piedi. Hanno una maggiore larghezza rispetto alle shortboard e maggior spessore; inoltre il tail (parte posteriore della tavola) è a forma di coda di rondine e quindi più largo rispetto a una normale shortboard. La loro larghezza e lo spessore conferiscono maggior stabilità e galleggiabilità nonostante le ridotte dimensioni. Sono, quindi, tavole adatte a condizioni di surf non ottimali, in cui le onde sono piccole e poco potenti.
    Questo tipo di tavola però, non funziona bene nelle grandi onde.
  • Gun
    Sono tavole usate per le onde molto grandi o giganti. La loro lunghezza si aggira attorno ai 7 piedi per permettere la partenza su onde giganti e difficili da remare. Sono caratterizzate da una larghezza ridotta e da una prua e una poppa molto affusolate. Questa tavola permette, grazie alla sua progettazione lunga, una forte accelerazione e un forte velocità in partenza per riuscire a prendere le grandi onde.
    Richiede un elevato livello di padronanza della tecnica.
  • Evolutiva
    Questa è la migliore scelta per iniziare a fare surf, in quanto è una tavola più grande e con più volume degli shortboards, leggermente arrotondate in prua; ciò conferisce stabilità e galleggiabilità.
    Queste caratteristiche la rendono una tavola adatta a principianti
    • Le tavole che derivano dalle longboard invece sono:

      • Malibu o mini-longboard
        Sono tavole a punta rotonda, più piccole corte e quindi più maneggevoli di un Longboard. Hanno una buona galleggiabilità data dalla larghezza e dallo spessore. Sono tavole ottime per cominciare a fare surf o per i giorni con piccole onde.
        Questi tipi di tavole permettono anche manovre tipiche dei Longboard.
      • Egg
        Le caratteristiche di questa tavola sono simili alle longboard; lo spessore e la larghezza sono elevati e ciò conferisce loro una buona galleggiabilità e stabilità. Sono però molto più corte rispetto alle longboard, circa dai 6 ai 7 piedi.
        La ridotta lunghezza le rende molto agili e facili da manovrare.
      Tavole
      Figura 1: esempio di tipi di tavole.
      Caratteristiche
      Figura 2: Caratteristiche delle tavole da surf

      La lunghezza influisce sulla velocità di partenza di una tavola da surf; più una tavola è lunga, prima riuscirà a prendere la spinta dell'onda; viceversa più la tavola da surf è corta, più sarà difficile catturare l'onda.
      La larghezza invece influisce sulla stabilità della tavola da surf: più la tavola è larga, più è stabile e sarà quindi più facile trovare l'equilibrio. Con una tavola da surf stretta, un principiante troverà difficoltoso rimanere in equilibrio e in piedi sulla tavola.
      Lo spessore, ovvero il volume della tavola, influisce sulla galleggiabilità della tavola da surf. Il volume aiuta il surfista a remare correttamente in questo. Maggiore è lo spessore di una tavola, maggiore sarà la sua galleggiabilità; questo quindi consentirà di remare con meno fatica.

      Le parti che compongono la tavola da surf sono: il deck, bottom, rail, nose, tail. La parte superiore della tavola da surf si chiama deck, ed è quella parte della tavola dove il surfista si sdraia, sta seduto o surfa.

      La parte inferiore si chiama bottom: vi si trovano le pinne della tavola. Il bordo della tavola è chiamato rail. La prua, la parte anteriore, viene detta nose, mentre la parte posteriore tail.

      Sotto la tavola da surf, ci sono le pinne, le quali servono a mantenere la direzione scelta dal surfista. Il surfista manovra la tavola con i movimenti del suo corpo, le pinne aiutano la tavola da surf a seguire determinate linee sull'onda. Le linee della surfata possono essere più o meno radicali; per radicalità si intende la capacità del surfista di seguire sulla parete dell'onda linee più o meno verticali. Più la linea sarà verticale e più la surfata risulterà radicale.

      Il Tail

      Il tail è la parte della tavola da surf che rimane più a contatto con l'acqua, quindi la sua conformazione determina maggiore o minore manovrabilità. Esistono molti modelli di tail: square tail, pin tail, diamond tail, round tail, swallow tail, squash tail ed altri. La differenza sostanziale tra i diversi tipi di tail è la superficie di planata.
      Alcuni tail sono più larghi, altri più stretti.

      Maggiore è la superficie di planata più la tavola da surf rimane a contatto con la parete dell'onda, più facile sarà per la tavola da surf scivolare e compiere delle manovre e delle curve. Al contrario, più un tail è stretto e meno rimarrà a contatto con l'acqua: questo renderà la tavola da surf meno manovrabile.

      Riassumendo, un tail più largo aiuta il surfista a manovrare meglio la tavola da surf; al contrario, una tavola con un tail più stretto sarà più difficile da manovrare. a parte anteriore della tavola, il nose, rende più facile e veloce la partenza quando è largo: esso infatti contribuisce a diminuire l'attrito dell'acqua. Al contrario, se il nose è stretto affonda, e quindi la partenza risulta più lenta e difficile.
      In conclusione, la superficie di planata del nose influisce sulla velocità di partenza, invece il tail influisce sulla manovrabilità della tavola da surf.