Anatomia muscolare del tennista
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Anatomia muscolare del tennista

Quali sono i muscoli maggiormente sollecitati nel tennista? Il ruolo del braccio complementare, il problema della crescita muscolare disomogenea e le ricadute in termini di infortuni

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Anatomia muscolare del tennista

I colpi eseguiti con la racchetta e lo spostamento all'interno del campo da gioco sono la parte fondamentale dell'attività tennistica coinvolgendo specialmente gli arti superiore e inferiori.

Il braccio dominante, che impugna la racchetta e che lavora a 360 gradi mette in movimento tutti i gruppi muscolari che lo compongono.

Negli arti superiori i muscoli interessati durante l'attività sono quelli del braccio e avambraccio. I muscoli quindi si dividono in muscoli anteriori che sono: bicipite, branchiale e il coracobranchiale; quelli posteriori composti dai tre capi del tricipite branchiale, capo lungo, capo laterale e mediale e i muscoli dell'avambraccio per i movimenti della mano e spalla sollecitati maggiormente pero nel gesto del servizio.

Il braccio complementare, quello libero, nonostante venga meno sollecitato, è comunque anch'esso richiesto nel dare maggiore e corretto equilibrio al corpo durante l'esecuzione del colpo e viene inoltre coinvolto da alcuni giocatori, in unione con il braccio dominante per l'esecuzione del rovescio bimane ossia il rovescio a due mani.

Le muscolature delle braccia e delle gambe non sono però le uniche a essere chiamate in causa, in particolare, durante i colpi del servizio o dello smash, a essere sollecitati sono le componenti muscolari della schiena e degli addominali.

I muscoli degli arti inferiori, coinvolti nei vari spostamenti, sono i muscoli della coscia e della gamba: quelli anteriori, quadricipite femorale, sartorio, muscolo tibiale anteriore, muscolo estensore lungo delle dita del piede, estensore lungo dell'alluce e muscolo peroniero anteriore; quelli laterali, muscolo peroniero breve e lungo, muscolo pettineo, muscolo adduttore lungo, breve, muscolo gracile, e il muscolo otturatore esterno. I muscoli posteriori utilizzati sono: il muscolo semitendinoso, muscolo semimembranoso e muscolo bicipite del femore, muscolo popliteo e muscolo tibiale posteriore.

Il notevole impiego e l'utilizzo di un braccio come quello dominante a differenza al braccio complementare, crea una crescita muscolare molto disomogenea. Nel tennis una forte asimmetria è considerata come prima causa di possibili infortuni. La traumatologia in questa disciplina colpisce specialmente le articolazioni che sono più sollecitate, le giunzioni ossee e le ossa del rachide causando anche gravi problemi posturali.

La preparazione atletica fisica, oltre a conferire un'elevata capacità di apprendimento tecnico dei colpi, è la componente più importante che permette di prevenire infortuni e traumi, ed di potenziare ed equilibrare il tono muscolare.