Metodologia dei test
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Metodologia dei test

La misurazione del livello delle differenti capacità motorie è affidata ai test. Ma la somministrazione dei test deve sottostare a regole precise, al fine di conseguire dati attendibili e validi per la generazione di un corretto programma di allenamento

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Metodologia dei test

L'uomo per sua natura ha sempre provato e cercato di superare i suoi limiti sia fisici che mentali. Le attività sportive insieme alla ricerca e alle nuove tecnologie sono riusciti cosi a creare dei nuovi record una volta impensabili trasformando specialmente lo studio che riguarda la preparazione atletica. La cura degli aspetti fisici e atletici del giocatore viene quindi registrata e calcolata in ogni suo piccolo componente, permettendoci di capire quali incredibili cose può fare l'essere umano.

Diverse possono sono le strategie utilizzate per i diversi calcoli di prestazione. Esistono dei metodi diretti, che sono quelli più costosi e precisi ma che possono essere invasivi per l'atleta, e metodi indiretti, con costi inferiori ma con facile utilizzo sia da parte dell'atleta che dal preparatore atletico che raccoglierà tutti i dati utili.

Un metodo di valutazione fisica molto utilizzato nello sport specialmente in quello dei professionisti è attraverso l'utilizzo dei test. Ogni preparatore fisico propone infatti differenti tipologie di prove atletiche che ci permetteranno di misurare il livello di differenti capacità motorie.

Poichè risulta impossibile misurare, se non astrattamente, gli aspetti essenziali delle qualità motorie dell'atleta, vengono utilizzati degli indicatori di misurazione correlati alle singole capacità dell'atleta.

I test impiegati non sono onnicomprensivi, si possono infatti costruire batterie di test motori, per indagare separatamente le qualità individuali. La valutazione deve basarsi su prove strutturate, con corrette modalità di somministrazione e di misurazione. I test motori devono quindi contenere presupposti essenziali affinchè si possa considerare valido. Per garantire una corretta comparazione dei risultati di un test, tra i gruppi e le sue componenti, le modalità di spiegazione, di esecuzione e di misurazione della prova devono essere uniformi e costanti per tutti i rilevamenti. La standardizzazione deve riguardare sia i materiali utilizzati durante i test, sia le modalità di preparazione alla prova e la spiegazione del protocollo e della modalità di misurazione. Un test si può considerare valido inoltre quando è in grado di misurare concretamente un'abilità, una qualità o un parametro che si desidera realmente indagare.

Il test non è altro che un indicatore del parametro che vogliamo misurare ed in tal senso è importante che l'indicatore sia valido e pertinente al parametro a cui si riferisce. La validità di un test viene in genere stabilita da un gruppo di esperti sulla base di uno studio dell'indicatore e sulla sua relazione rispetto alla teoria dell'allenamento. Se il nostro test non è un test singolo ma formato da più test messi insieme, la sua validità viene effettuata attraverso elaborazioni statistiche quali l'analisi fattoriale, o valutazioni sulla matrice delle correlazioni tra i vari test. Ciò può indicare quali test si assomigliano troppo e quali giungono a conclusioni simili.

Il confronto con altri test a misurazione scientifica si usa in genere per convalidare i test da campo, confrontandoli con misurazioni da laboratorio.

Un altro parametro nei test di valutazione è la oggettività, ossia il grado di concordanza e uniformità con cui i diversi osservatori attribuiscono un valore ad una prova. L'oggettività dipende strettamente dall'applicazione del corretto protocollo esecutivo da parte di chi somministra la prova. Un test è tanto più attendibile quanto più lo stesso soggetto, in uguali condizioni, esprime la stessa prestazione. I difetti di attendibilità riguardano in genere l'aspetto esecutivo della prova e per questo i fattori che la producono possono essere innumerevoli. Solitamente i test che misurano le capacità di coordinazione motoria e le abilità motorie presentano livelli di attendibilità inferiori a quelli che misurano ad esempio aspetti fisiologici e muscolari della motricità. Gli aspetti coordinativi del movimento sono solitamente più instabili di quelli condizionali. L'esigenza di garantire che l'indicatore scelto sia attendibile è primaria. Tale condizione tuttavia non è soddisfatta neppure per le variabili più comunemente indagate, come ad esempio altezza e peso.

Il coefficiente di attendibilità di un test può essere rilevato attraverso il cosiddetto "re-test", cioè una ripetizione della prova, oppure dalla comparazione fra le varie prove dello stesso test nel caso che questo venga eseguito su più tentativi. Purtroppo molti test non possono essere eseguiti su più prove e l'intervallo di tempo che intercorre può avere un effetto assai influente sul risultato, per i processi di apprendimento e/o adattamento fisiologico che si sono nel frattempo sviluppati.

I test atletici devono essere la bussola per costruire un programma di allenamento mirato. Gli allenatori devono trarre preziose informazioni dai risultati dei test atletici. Non ha alcun pregio la realizzazione di una batteria di test se essa non è seguita dalla creazione di una griglia di valutazione personalizzata. Il tecnico, sulla base dei risultati che evidenziano aspetti più brillanti e qualità più carenti, deve variare o rimodulare il programma, in base agli obiettivi da raggiungere. I risultati dei test atletici devono essere personalizzati e riferiti alla popolazione statistica dell'atleta.

Per elaborare un'affermazione statistica precisa occorre poter disporre di dati sicuri e affidabili.

I test atletici devono indagare le qualità modificabili con l'allenamento. L'allenatore non ha, in genere, molto tempo a disposizione. È assolutamente necessario che egli scelga una batteria di test correlata con le qualità motorie e coordinative necessarie per la disciplina praticata dall'atleta. Il tecnico inoltre deve poter svolgere i test in breve tempo, senza modificare il protocollo esecutivo. L'allenamento può inoltre interferire con i risultati dei test atletici. Svolgere un test che richiede un intenso impegno condizionale in situazione fisica di freschezza non può essere paragonabile a svolgerlo in condizioni di moderato sovraccarico nervoso e muscolare. Il livello di apprendimento dell'esecuzione di un test inoltre può fortemente influenzare il risultato. Talvolta accade che l'atleta svolga batterie di test composte da prove mai svolte negli anni precedenti della personale carriera atletica. L'allenatore deve progettare batterie di test idonee per l'età e per il livello di specializzazione degli atleti controllati. I test per il controllo dell'allenamento così come quelle per la diagnosi dello sviluppo vengono ripetute più volte nel corso di più anni, e solitamente hanno un numero di prove più ridotto per impedire la presenza di un altro frequente errore nella valutazione. Occorre ricordare, a vantaggio di un corretto approccio pedagogico che la misurazione di una qualità mediante un test, soprattutto in età giovanile, deve sempre mirare a controllare la crescita motoria a lungo termine e non a realizzare una selezione precoce. Le qualità di un allievo talentuoso aumentano con forte rapidità e i processi di apprendimento motorio sono molto spiccati.