Ipotesi della ricerca - seconda parte
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Ipotesi della ricerca - seconda parte

I valori di asimmetria relativi all'Hop test e al Side test osservati nel pre test si sono ridotti in modo statisticamente significativo riducendosi del 40% circa nell'Hop test e del 30% circa nel Side test.

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Ipotesi della ricerca - seconda parte

Discussione risultati

GS

Lo studio si prefiggeva di verificare i livelli di asimmetria funzionale degli arti inferiori nei giovani tennisti. Lo studio voleva altresì verificare l'efficienza del balance training per ridurre tali asimmetrie, rispetto ai tradizionali programmi di preparazione atletica nel tennis giovanile. Il GS ha mostrato incrementi statistici significativi sia nell'Hop test che nel Side test; molto probabilmente i nuovi compiti in appoggio monopodalico e che richiedevano prestazioni di tipo esplosivo, previsti dal protocollo, hanno condizionato efficacemente i giovani tennisti. Tali vantaggi prestativi non sono stati trasferiti nelle prestazioni di sprint in linea 10 e 20 m e con cambi di direzione ( Foran) così come si evidenzia dai risultati. Viceversa, è stato osservato un trasfer positivo nelle prestazioni di sprint in corsa laterale, in ci il GS ha manifestato evidenti e statisticamente significativi incrementi prestativi al termine del training. Molto probabilmente i benefici ottenuti in questa tipologia di test possono essere ascrivibili anche al volume di esercitazioni tecnico- specifiche del tennis che prevedono numerosi spostamenti laterali in questa fascia d'età (Sannicandro et al., 2011).

I valori di asimmetria relativi all'Hop test e al Side test osservati nel pre test si sono ridotti in modo statisticamente significativo riducendosi del 40% circa nell'Hop test e del 30% circa nel Side test. Tale riduzione, che si attesta molto al di sotto del valore limite pari a 10-15% che attesta un potenziale rischio di infortunio, induce a pensare che i compiti di balance training debbano costituire una parte rilevante del programma di allenamento per questa fascia d'età.

GC

I test di forza hanno evidenziato incrementi statisticamente significativi al termine delle 12 sedute di osservazione unicamente per l'Hop test arto ND e il Side test arto D e ND. Viceversa, i valori di asimmetria sono risultati aumentati nell'Hop test e sostanzialmente invariati nel Side test. Tali risultati indicherebbero ed ipotizzerebbero che la tradizionale programmazione di preparazione atletica nel tennis giovanile possa essere efficace per incrementare i valori di forza, ma non altrettanto adeguata per la riduzione dei valori di asimmetria funzionale e conseguentemente del rischio di infortunio.

GS versus GC

Confrontando i valori nel post test relativi a GS e GC, si osservano valori sempre superiori nel gruppo sperimentale pur se talvolta non tutti soddisfano la significatività statistica. In modo particolare si sono registrate differenze significative nell'Hop test arto ND (p 0.05), nel Side test arto D ( p 0.01), nel Side test arto ND ( p 0.001),nel Foran test ( p 0.01), nel 4,115 m arto D ( p 0.05) e 4,115 m arto ND (p 0.001). I valori di asimmetria risultano altrettanto differenti : nell'Hop test si è osservata una differenza per p 0.01, nel Side test per p 0.001.

I vantaggi ottenuti dal Gs sia nella capacità di forza che nella riduzione dell'asimmetria funzionale tra i due arti sono coerenti con quanto emerge in letteratura (Distefano et al., 2010).

In letteratura l'hop test è considerato un valido indicatore di forza e di controllo articolare, sia per fini preventivi che per monitorare percorsi riabilitativi post infortuni.

L'incapacità di controllare la propria postura in compiti statici e dinamici è considerata un valido indicatore di rischio di infortunio neuromuscolare per l'arto inferiore (Distefano et al., 2010; McGuine, 2006).

L'integrazione dei tradizionali protocolli di training destinati a soggetti in età evolutiva con compiti di balance training ed esercitazioni di tipo pliometrico sembra comportare incrementi statisticamente significativi sia nell'elevazione del centro di gravità, e pertanto nella forza esplosiva, sia nella capacità di controllo articolare a seguito di una presa di contatto al suolo, soprattutto nella dimensione antero-posteriore (Distefano et al., 2010).

Il protocollo presentato, inoltre, ha sollecitato la capacità di equilibrio non solo nella sua espressione statica, ma anche in quella dinamica attraverso esercizi di pliometria orizzontale e verticale con ridotta fase di volo, componenti queste in grado di ridurre il tempo di stabilizzazione dell'arto inferiore in seguito ad una fase di volo, così come recentemente dimostrato in letteratura (Ebben et al., 2010). Il tempo impiegato dal soggetto per stabilizzare la propria postura a seguito di una fase di volo è considerato un valido indicatore di controllo posturale dinamico (Ebben et al., 2010; Wikstrom et al., 2006) e rappresenta un aspetto sollecitato in diversa misura dalle differenti esercitazioni pliometriche (Ebben et al., 2010).

Le esercitazioni integrate di balance e forza in regime pliometrico, sembrano avere determinato vantaggi rilevanti nel GS, inducendo non solo un incremento prestativo della capacità di salto quanto soprattutto una riduzione delle differenze prestative tra i due arti inferiori dei giovani tennisti. Tali risultati dovrebbero indurre un'attenta riconsiderazione dei programmi di preparazione atletica destinata ai giovani tennisti laddove i valori di asimmetria funzionale dell'arto inferiore raggiungono o superano quelli riconosciuti come potenzialmente a rischio dalla letteratura (Noyes et al., 2010). L'integrazione dei tradizionali programmi di training con compiti di balance e forza potrebbero contrastare l'asimmetria e compensare eventuali disparità di forza e controllo articolare tra i due arti inferiori.

La disponibilità di strumenti di valutazione molto accessibili e di immediata realizzazione pratica sul campo deve indurre gli staff tecnici a monitorare sempre più frequentemente l'asimmetria/simmetria funzionale del giovane tennista.

Limiti della ricerca

  • Il campione ridotto;
  • non aver quantificato il volume di trainign specifico tencico-tattico;
  • non aver valutato gli anni di pratica di ciascun soggetto coinvolto nella ricerca.