Tiroide, Paratiroidi e ghiandola pineale, il ruolo e gli ormoni prodotti
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Tiroide, Paratiroidi e ghiandola pineale, il ruolo e gli ormoni prodotti

Ruolo, struttura e funzione della tiroide, delle paratiroidi e della ghiandola pineale, caratteristiche e adattamento all'allenamento degli ormoni tiroidei T3 e T4, funzione del paratormone e della calcitonina, attività dell'epifisi

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Tiroide, Paratiroidi e ghiandola pineale, il ruolo e gli ormoni prodotti

La tiroide

È una ghiandola impari posta anteriormente nel collo, trova alloggiamento sotto la laringe ai lati della trachea cui è fissata , possiede una caratteristica forma ad “H” le cui porzioni laterali sono denominate lobi e la zona di congiunzione centrale istmo.
Nell'istmo è anche inserito un terzo lobo denominato lobo piramidale. È divisa in lobuli da una capsula connettivale e il parenchima è organizzato in follicoli, ossia l'unità funzionale della tiroide nei quali viene riversato il prodotto di secrezione ormonale. I follicoli mutano aspetto in virtù dello stato di quiete o attività ghiandolare, modificandosi rispettivamente da piatti a cilindrici. È riccamente vascolarizzata dalle arterie tiroidee superiori ed inferiori e subisce il controllo da parte del sistema nervoso vegetativo.

La tiroide secerne ormoni tiroidei (tiroxina e triiodotironina) e calcitonina. Gli ormoni tiroidei hanno grande rilevanza sulla regolazione metabolica cellulare e sull'accrescimento corporeo. La sintesi avviene per trasformazione dello iodio in T4 (L-tiroxina) e T3 (L-triiodiotironina), con un ruolo fondamentale anche ai fini della pratica sportiva. Tali ormoni agiscono infatti sui tessuti accelerando i processi di accrescimento e di ossidazione energetica, quindi incrementando notevolmente il metabolismo, la temperatura corporea, e di conseguenza il consumo di ossigeno.

La calcitonina è regolata dalla percentuale di calcio nell'organismo, contrasta la formazione degli osteoclasti e inibisce l'assorbimento renale di calcio e fosforo nel caso in cui vi sia una grande percentuale di calcio sierico in circolo, in altri termini interviene abbassando il calcio plasmatico.

Gli ormoni tiroidei

In linea generale ogni tessuto dell'organismo esprime recettori per gli ormoni tiroidei che quindi influenzano direttamente una serie significativa di eventi, sono di fatto tra i principali ormoni regolatori dell'organismo. Già nella vita intrauterina gli ormoni tiroidei influenzano l'accrescimento fetale nel primo trimestre, regolano come già accennato il consumo di ossigeno, la termogenesi, la forza di contrazione del muscolo cardiaco e la frequenza di scarica del nodo seno atriale, la maturazione eritrocitaria (controllo dell'eritropoesi). Non a caso problemi di iper e ipo tiroidismo sono rispettivamente diagnosticati a seguito di episodi di tachicardia o di forme di anemia. Hanno effetti sulla lipolisi e lipogenesi, intervengono nella regolazione del ciclo mestruale, stimolano il turnover osseo e, come nel caso di una marcata produzione di PTH, anche una condizione di ipertiroidismo può portare a fenomeni di osteoporosi. Sono coinvolti nello sviluppo del sistema scheletrico e nervoso, nella maturazione e capacità riproduttiva.

Il malfunzionamento della tiroide ossia la condizione di ipotiroidismo, determina la comparsa del gozzo, si tratta dell'estremo tentativo dell'ipofisi,di iperstimolare la tiroide mediante il TSH nella produzione di ormoni tiroidei. Il gozzo è pertanto l'aumento ipertrofico della tiroide per iperstimolazione ipofisiaria. La causa principale è connessa alla carenza di iodio, precursore ormonale fondamentale nel buon funzionamento della tiroide (ipotiroidismo primario). Esiste anche un ipotiroidismo secondario, molto raro, correlato alla mancata produzione di TSH da parte dell'ipofisi.

La condizione di ipotiroidismo è estremamente grave, per quanto semplice da prevenire in tutti i casi in cui correlabile con carenza di iodio. Lo iodio è determinante nella produzione di T4 (ormone costituito da 2 molecole di tirosina e 4 atomi di iodio) e T3 (ormone costituito da 2 molecole di tirosina e 3 atomi di iodio). Il T4 è più abbondante, il T3 è maggiormente attivo, è possibile passare da T4 a T3 attraverso l'azione enzimatica delle desiodasi.

La carenza di iodio tipica delle aree geografiche lontane dal mare, e la conseguente compromissione di ormoni tiroidei, espone a problemi differenti a seconda dell'età in cui si verifica, potendo determina re anche l'aborto per carenze di iodio nella madre. Una carenza dopo la nascita espone cretinismo (non reversibile), nanismo, e altri significativi problemi incluso il ritardo mentale. Il fabbisogno di iodio cresce con l'età e in gravidanza, e può essere soddisfatto mediante tutti gli alimenti che lo contengono.Nel corso dell'attività fisica incrementa il turnover della tiroxina in risposta allo stimolo di TSH ipofisiario, gli ormoni tiroidei sono influenzati anche dall'intake calorico, con una risposta analoga all'ipotiroidismo in caso di insufficiente apporto energetico.

Le paratiroidi

Sono due coppie di ghiandole situate posteriormente rispetto alla tiroide e irrorate da ramificazioni di una delle arterie tiroidee. Espletano la funzione di controllo sul metabolismo fosfo-calcico, la principale opera di controllo della concentrazione plasmatica del calcio spetta proprio alle paratiroidi.

Si occupano della secrezione dell'ormone paratiroideo (PTH o paratormone) che svolge la sua azione sui reni, sul tessuto osseo e sull'intestino aumentando la calcemia (livello di calcio nel sangue). Nei reni il paratormone favorisce il riassorbimento, nell'intestino promuove l'assimilazione (modulata anche dalla presenza di vitamina D), sulle ossa induce la rimozione del calcio. Al contempo è implicato nell'escrezione urinaria di fosfati contrastandone l'accumulo. Una carenza di calcio plasmatico incrementa la secrezione del paratormone, una sua produzione eccessiva e prolungata può indurre grave demineralizzazione ossea e ipercalcemia. Il recettore sensore del calcio, posto a livello renale, registra la concentrazione di calcio e in caso di aumento d agisce inibendo sia il rilascio di paratormone che il riassorbimento renale.

Il calcio svolge nel corpo numerose funzioni che lo vedono coinvolto dai processi di biomineralizzazione alla contrazione muscolare, passando per coagulazione del sangue e numerose altre. Il bilancio del calcio è regolato dalla quota assunta con l'alimentazione, la quota fissata sulle ossa e la frazione escreta.

L'epifisi

L'epifisi (o ghiandola pineale) è situata al centro del cervello rivestita da una capsula costituita da cellule gliali e da cellule pinealociti, queste ultime con funzione endocrina. Attraverso la trasmissione di segnali da parte della retina, che indicano le fasi di luce e di oscurità, la ghiandola può regolare i ritmi circadiani e di crescita dell'individuo mediante la sintesi di melatonina a partire dalla serotonina. La melatonina ha effetto inibente sugli ormoni LH e GH, ed effetti regolatori sulla fase del sonno. L'epifisi incide fra l'altro nella regolazione de i livelli di sodio nel corpo.

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