Integrazione nello sport e dosaggio dei più conosciuti estratti vegetali
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Integrazione nello sport e dosaggio dei più conosciuti estratti vegetali

È noto che queste preparazioni a base di piante medicinali possiedono principi attivi. Ma sono davvero in grado di agire sul metabolismo del corpo umano, aumentare l’attenzione, incrementare le capacità fisiche e promuovere la perdita di peso?

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Integrazione nello sport e dosaggio dei più conosciuti estratti vegetali

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Guggulsteroni (Commiphora mukul)

I guggulsteroni sono composti steroidei estratti dalla Commiphora muku l, una pianta indiana, utilizzata come prodotto ipolipidemizzante (utile per abbassare i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi).

Si parla al plurale perché sono due sostanza leggermente diverse chiamate guggulsterone E e guggulsterone Z presenti nella resina ottenuta dalla corteccia della pianta.

Non è ancora chiaro l'esatto meccanismo d'azione tramite cui queste sostanze esplicherebbero la propria attivitipolipidemizzante ma si suppone che agiscano stimolando la tiroide che a sua volta alzerebbe il metabolismo e la respirazione cellulare. Per questa ragione estratti di questa pianta sono contenuti in diversi prodotti per il controllo del peso. Altri ricercatori però sostengono che l’effetto ipocolesterolemizzante sia dovuto ad un incremento dell’eliminazione biliare del colesterolo.

Il guggul si è dimostrato efficace nel ridurre i valori di colesterolo totale, trigliceridi e LDL in diversi studi condotti in India, tuttavia esiste anche una ricerca sviluppata negli USA(Szapary) che mostra inefficace questa pianta nel ridurre l’ipercolesterolemia e che sostiene che la maggior parte degli studi indiani siano stati fatti senza l’appropriato rigore scientifico.

Sembra inoltre possibile una sua azione antiaterogena e fibrinolitica, utile nella prevenzione di gravi eventi cardiovascolari come trombosi ed infarti.

Si studiano anche possibili effetti antinfiammatori ed antitumorali di queste sostanze, in particolare in alcuni studi ha mostrato di indurre l’apotosi e di ridurre l’angiogenesi in cellule tumorali del colon, riducendo anche la formazione di metastasi.

Integrazione nello sport

I guggulsteroni vengono inseriti nei supplementi per il controllo del peso. Tuttavia non esistono attualmente studi in grado di dimostrare benefici in tal senso. La teoria di fondo è che stimolando la tiroide aumenta il dispendio energetico e di conseguenza si dimagrisce, però attualmente non sono ancora stati condotti studi rigorosi in questa direzione pertanto non è possibile esprimere un giudizio in materia.

Dosaggio

25/50 mg 2 o 3 volte al giorno per diverse settimane, tuttavia non è ancora stata dimostrata la capacità di promuovere il dimagrimento.

Naringina

La naringina è il maggior flavonoide glicoside presente nel pompelmo che dona ai frutti il caratteristico gusto amaro, viene metabolizzata nell’uomo in naringenina ossia nella sua forma agliconica.

La naringenina si ritiene abbia effetti antiossidanti, anti-tumorali, antinfiammatoria, ipolesterolemizzanti e attivatori del metabolismo dei carboidrati.

È considerata anche un blando antiestrogenico naturale.

La naringina viene inserita negli integratori dimagranti per le sue presunte capacità di aumentare l’attività della caffeina, tuttavia alcuni studi negano questo effetto. Inoltre non esistono ancora studi in grado di dimostrare che questa sostanza favorisca il calo ponderale.

Integrazione nello sport

La naringina viene inserita nei complessi termogenici utilizzati dagli atleti per favorire la perdita di peso. Tuttavia non esistono studi in grado di confermarne queste proprietà.

Piperina

La piperina è l'alcaloide responsabile del sapore del pepe nero.

L'estratto di pepe nero (Piper nigrum) migliora sensibilmente l’assorbimento dei nutrimenti.

La piperina inibisce diversi enzimi importanti per il metabolismo e il trasporto di farmaci e metaboliti.

Questa sostanza stimola la digestione e migliora l'assorbimento intestinale di molti nutrienti e fitocomplessi, come il coenzima Q10, il selenio, la B6 ed il betacarotene. Tale effetto avverrebbe attraverso un intervento sulle capacità di assorbimento del sistema digerente. I possibili meccanismi alla base di questa attività sono vari: aumento della secrezione gastrica, miglioramento della capacità emulsionante dei succhi gastrici, attivazione dei sistemi enzimatici di trasporto dei nutrienti.

La piperina ha anche proprietà antiossidanti.

L'altro aspetto interessante è la stimolazione della termogenesi, che è comunemente catalogata come un fattore chiave nel controllo del peso, questa proprietà è stata studiata principalmente su animali, pertanto non si può considerare ancora come sostanza effettivamente efficace nel dimagrimento.

Alcuni studi su animali mostrano che la piperina può essere efficace nella terapia della depressione e dei disturbi dell’umore. Ovviamente ulteriori ricerche in questa direzione dovranno essere sviluppate sull’uomo.

Integrazione nello sport

La piperina viene inserita nei complessi termogenici utilizzati dagli atleti per favorire la perdita di peso. Non esistono studi particolari riguardo sue possibili applicazioni in cAMPo sportivo, tuttavia rimane un buon supplemento come coadiuvante nell’assorbimento delle vitamine.

Dosaggio

5/15 mg al giorno da assumere durante i pasti.

Bioperina

La bioperina® è una formulazione brevettata estremamente pura di piperina.

Sinefrina (Citrus aurantium)

La Sinefrina è un'amina simpaticomimetica (mima l’azione del sistema nervoso simpatico, cioè quella parte del sistema nervoso autonomo che attiva l’organismo) comunemente utilizzata a fini dimagranti ed estratta dal frutto immaturo di Citrus aurantium (arancio amaro). Questa sostanza interagisce selettivamente con i recettori B3 adrenergici, localizzati prevalentemente nel tessuto adiposo bruno.

Questo tessuto è caratterizzato dall’azione di bruciare lipidi per produrre calore, sostanzialmente dissipa calorie producendo un innalzamento della temperatura corporea. L'attivazione di questi recettori porta all’incremento della lipolisi, da cui deriva l'attività termogenica della Sinefrina. È però importante sottolineare che solo nei neonati l'adipe bruna costituisce una porzione rilevante del tessuto adiposo corporeo, mentre nell'adulto le quote sono del tutto trascurabili, e secondo molti autori non sufficienti a determinare un rilevante calo ponderale anche se stimolate selettivamente. L’associazione con la caffeina sembra migliorarne gli effetti.

La Sinefrina aumenta la pressione arteriosa e sembra avere potenziali rischi di insorgenza di problemi cardiovascolari. Allo stato attuale delle conoscenze sembra che la Sinefrina possieda attività dimagrante sull’uomo ma presenta diversi rischi per la saluta, pertanto questa sostanza non convince la comunità scientifica. Occorreranno ulteriori ricerche per chiarire meglio il reale rapporto rischi/benefici.

Integrazione nello sport

La Sinefrina viene utilizzata dagli atleti per favorire la perdita di peso, tuttavia la reale utilità di questa sostanza è ancora controversa, anche se effettivi benefici in tal senso sono stati riscontrati in associazioni con caffeina. L’uso di questa sostanza sembra comportare rischi per la salute.

I pochi studi che valutano la capacità della Sinefrina di aumentare la performance atletica dimostrano che questa sostanza non possiede particolari effetti in questo senso, tuttavia ulteriori ricerche sono necessarie a conferma di ciò.

Dosaggio

20/30 mg 1 o 2 volte al giorno generalmente in associazione ad altri termogenici come la caffeina.

Teobromina

La Teobromina (o 3,7-dimetilxantina) è una metilxantina, un alcaloide naturale presente nelle piante di cacao e nei suoi derivati. Essa è presente in piccole quantità nelle foglie di tè, nel guaranà, nella cola e nel mate.

Svolge un’azione stimolante del sistema nervoso centrale, possiede proprietà diuretiche e vasodilatatorie. L'effetto stimolante sul sistema nervoso centrale è circa 10 volte inferiore a quello della caffeina, tuttavia la Teobromina stimola maggiormente il cuore.

La Teobromina è utilizzato come vasodilatatore ed ipotensivo, come diuretico e come cardiotonico. Inoltre sono in fase di valutazione possibili impieghi della Teobromina nella prevenzione del cancro.

Questa sostanza è un inibitore della fosfodiesterasi , riduce pertanto la disattivazione del cAMP (la fosfodiesterasi è un enzima che metabolizza e rende inattivo il cAMP. Questa sostanza funziona come un secondo messaggero intracellulare responsabile dell’attività di ormoni e neurotrasmettitori e vari sistemi metabolici. Quando l'inattivazione di cAMP è inibita da un composto come Teobromina, gli effetti del neurotrasmettitore o ormone che stimola la produzione di cAMP sono più prolungati.) e presenta pertanto un effetto stimolante.

La Teobromina viene utilizzata in associazione ad altri principi vegetali in prodotti per il controllo del peso. Secondo gli studi sino ad ora condotti risulta meno efficace rispetto a caffeina e teofillina nel promuovere la perdita di grasso.

Integrazione nello sport

La Teobromina viene utilizzata dagli atleti per i possibili effetti stimolanti sul sistema nervoso e per favorire il dimagrimento. Attualmente non esistono studi in grado di chiarire se gli effetti stimolanti di questa sostanza siano realmente in grado di migliorare la performance atletica. Ciò che è certo è che tali effetti sono di gran lunga inferiori a quelli della caffeina e pertanto è sicuramente più utile quest’ultima per questo fine. Per quanto riguarda le possibili implicazioni nella perdita del peso anche in questo caso bisogna dire che non esistono studi in grado di valutare l’efficacia della Teobromina. Tutte le ricerche condotte sino ad ora utilizzano complessi di sostanze di origine vegetale e pertanto non è possibile valutare l’effetto della singola molecola. Esiste uno studio (Inoue) comparativo condotto su ratti che evidenzia come la Teobromina sia meno efficace rispetto a caffeina e teofillina nel favorire la perdita di grasso.

In base alle attuali conoscenze riguardo le proprietà della Teobromina non è possibile stabilire se sia effettivamente un valido supplemento per gli atleti.

Teofillina

La teofillina è una metilxantina, un alcaloide presente nel tè (camelia sinesis) e nel caffè. È uno stimolante del sistema nervoso centrale. Una tazza di 200 ml di tè può contenere 0,4/2 mg di teofillina quindi una quantità molto limitata.

Questa sostanza viene utilizzata come broncodilatatore nelle patologie asmatiche e presenta anche una blanda attività antinfiammatoria. Tuttavia il suo impiego in questo trattamento viene progressivamente ridotto in quanto esistono farmaci più efficaci. La teofillina ha anche azione diuretica in quanto è un rilassante della muscolatura liscia.

Questa sostanza presenta anche un effetto cardiotonico inotropo e cronotropo positivo.

Come le altre metilxantine è un inibitore delle fosfodiesterasi, pertanto aumenta la presenza e l’attività del cAMP cellulare. Inoltre è un antagonista dei recettori dell’adenosina più forte della caffeina e come tale favorisce il rilascio di neurotrasmettitori.

La teofillina viene inserita nei prodotti per il controllo del peso insieme alla caffeina per i suoi effetti stimolanti. Inoltre in alcuni studi l’uso topico di teofillina e del suo derivato aminofillina, ha favorito il dimagrimento localizzato e ha ridotto la cellulite.

Integrazione nello sport

La teofillina viene utilizzata dagli atleti di sport di endurance come ergogeno. Questa sostanza ha dimostrato in diversi studi di aumentare il tempo di esaustione in prove di endurance in misura paragonabile alla caffeina però con dosaggio minori, pertanto a parità di dosaggio risulta più efficace di quest’ultima nel promuovere l’effetto ergogeno.

L’impiego di questa sostanza in complessi dimagranti trova largo impiego tra gli atleti che vogliono perdere peso, tuttavia attualmente gli studi che dimostrano la reale efficacia sono pochi e pertanto non è possibile stabilire con certezza i reali benefici ottenuti dal suo impiego per questo fine.

Dosaggio

3/5 mg per kg di peso corporeo prima della competizione per gli sport di endurance.

Vinpocetina, vincamina (pervinca)

La vinpocetina è una sostanza nootropica (che migliora la funzionalità cerebrale) derivante dalla vincamina estratta dalla vinca minore o pervinca. Entrambe le sostanze hanno le stesse funzioni. La loro azione principale è quella di migliorare l'ossigenazione e l’apporto di glucosio al cervello. Inoltre inibiscono l'aggregazione piastrinica e aiutano a prevenire la deformazione della eritrociti.

Migliorano il metabolismo e la circolazione sanguigna cerebrale, nonchè la produzione di neurotrasmettitori e la plasticità sinaptica. La vinpocetina viene spesso utilizzata per le sue proprietà vasodilatatrici in tutti i disturbi sensoriali, visive e uditive vascolare (vertigini, tinnito, ronzio, rumore, retinopatia) e per tutte le disfunzioni cerebrali. È utilizzata per disturbi cerebrovascolari e anche per problemi di memoria. Sembra aumentare la frazione cerebrale della gittata cardiaca.

Integrazione nello sport

L’estratto di pervinca, la vincamina e la vinpocetina sono utilizzati dagli atleti per aumentare la concentrazione, l’attenzione ed il senso di vigilanza. Non esistono studi scientifici sull’impiego di queste sostanze in cAMPo sportivo pertanto non è possibile fare valutazioni riguardo la loro efficacia. Tuttavia in Italia queste sostanze non sono ammesse come integratori alimentari.

Yohimbina (yohimbè)

La yohimbina è una sostanza estratta dalla pianta Pausinystalia yohimbe. È un antagonista competitivo selettivo per i recettori α2-adrenergici. La sua principale attività è di aumentare il rilascio di noradrenalina da parte del sistema nervoso centrale. Questo neurotrasmettitore è la sostanza stimolante per eccellenza in quanto viene secreto dal sistema simpatico in risposta ad una situazione di pericolo. Viene rilasciato nell’organismo per creare le condizioni per combattere o scappare e pertanto attiva l’apparato cardiorespiratorio e quello muscolare a poter affrontare questa situazione. Ovviamente una risposta di questa natura è di fatto una forte stimolazione dell’intero organismo.

Entrando nel dettaglio la yohimbina è un’antagonista del recettori α-2 adrenergici. Questi recettori sono degli autoregolatori dei neuroni rilascianti noradrenalina, in quanto la loro attività consiste nel ridurre il rilascio del suddetto neurotrasmettitore in risposta allo stesso. Sostanzialmente agiscono riducendo l’attività dei neuroni noradrenergici quando la concentrazione di noradrenalina sale eccessivamente.

La yohimbina inibisce l’attività di questi recettori e di conseguenza i neuroni sono portati a rilasciare maggiori quantità di noradrenalina. La yohimbina agisce come se togliesse il piede dal freno e di conseguenza la macchina va più forte.

Per queste sue spiccate proprietà questa sostanza è usata come stimolante, dimagrante ed energetico.

La yohimbina aumenta la pressione ematica, la frequenza cardiaca e l’attività motoria e può indurre tremori.

Viene utilizzata anche per il trattamento di diverse disfunzioni sessuali maschili sebbene tale attività non sia mai stata dimostrata con certezza, è stato però dimostrato un reale effetto nel trattamento dell’impotenza e della disfunzione orgasmica dell’uomo.

Se utilizzata a dosaggi elevati, la yohimbina può produrre diversi effetti collaterali, come ipertensione, tachicardia, mal di testa, insonnia, ansia, allucinazioni e attacchi di panico.

Integrazione nello sport

La yohimbina viene utilizzata dagli atleti come energizzante per favorire la performance sportiva in tutte le discipline e come supplemento per promuovere il dimagrimento.

Diversi studi confermano la capacità di questa sostanza di favorire la perdita di grasso stimolando l’attività organica e promuovendo l’ossidazione dei lipidi. Invece la capacità della yohimbina di migliorare performance atletiche e tuttora in via di discussione. Alcune ricerche mostrano che questa sostanza non migliora performance anaerobiche e di forza come scatti, salti o sollevamento di pesi, mentre per le capacità di endurance non esistono ancora dati scientifici che permettono di fare valutazioni.

Dosaggio

10/20 mg 2 volte al giorno per alcune settimane possibilmente a digiuno per favorire il dimagrimento.

10/20 mg in associazione con caffeina prima di una competizione negli sport di endurance.

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