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Le bevande
Classificazione e caratteristiche delle bevande, proprietà fisiche, contenuto in acqua e sali minerali
Le bevande
La stessa composizione chimica del corpo umano (acqua per il 60%) ci fa comprendere l’importanza delle bevande per il mantenimento di tutti gli equilibri che regolano la vita.
Per il normale reintegro di liquidi, la bevanda più utilizzata è la stessa acqua, oltre a questa le bevande possono poi essere distinte in bevande analcoliche, bevande alcoliche, bevande nervine.
L’acqua comunemente utilizzata, e resa potabile attraverso mezzi chimici e fisici, può essere distinta in funzione del suo grado di “durezza”, ovvero del residuo in sali alcalino terrosi.
Anche le acque minerali seguono lo stesso principio di classificazione, e vengono distinte in oligominerali (con residuo >0,200%0 ); mediominerali (con residuo tra 0,200%0 e 1%0) e minerali (con residuo superiore all’ 1%0).
Naturalmente, a norma di legge, le etichette delle acque minerali devono riportare queste, più numerose altre, informazioni. Sotto sono elencate le più importanti:
- Residuo fisso. E' la quantità di sali minerali rimasti dopo aver fatto evaporare un litro d'acqua a 180 'C. Se il suo valore è inferiore a 50 mg. l'acqua viene classificata minimamente mineralizzata; se è compreso tra 50 e 500 mg. è detta oligominerale, con pochi sali ed effetti diuretici; se è compresa tra 500 e 1.500 mg. l'acqua è definita minerale; se invece supera i 1.500 mg. ha precise funzioni terapeutiche.
- pH. Esprime l'alcalinítà o l'acidità dell'acqua: è preferibile un valore compreso tra 6,5 e 7,5.
- Bicarbonato. Se supera i 600 mg. per litro, l'acqua aiuta la digestione e attenua l'acidità gastrica.
- Ferro. La sua presenza non dovrebbe superare 1 mg./I. a meno che non si voglia curare un'anemia.
- Solfati. Normalmente la loro quantità deve restare sotto i 50 mg./I. Con valori molto alti, l'acqua è indicata per disturbi allo stomaco e alla bile.
- Calcio. Fa bene alle ossa e valori sopra i 150 mg./I. sono consigliati a ragazzi in crescita e donne incinte o in menopausa.
- Fluoro. Non deve mai superare 1,7 mg./I. e un suo valore alto è consigliato alle donne incinte e a chi soffre di osteoporosi.
- Magnesio. Sopra i 50 mq. ha effetti lassativi.
- Sodio. Il suo valore ideale è intorno ai 20 mg./I. Oltre i 200 mg. fa bene agli sportivi, mentre valori molto bassi sono indicati soprattutto per chi soffre di ipertensione.
- Nitrati, Nitriti, Ammoniaca, Piombo e Cadmio. Occorre fare molta attenzione perché indicano la presenza di sostanze inquinanti nell'acqua. Per esempio, sostanze organiche, scarichi industriali o inquinamento ambientale. Quindi, anche se per legge, entro certi valori, sono tollerati, non dovrebbero essere presenti.
Le bevande analcoliche, sono tutte quelle gassate e non gassate preparate con acqua ed essenze o aromi naturali in quantità differenti. Oppure sono il frutto della spremitura della frutta.
Sono considerate bevande alcoliche quelle ottenute per fermentazione di alcuni zuccheri che vengono trasformati in alcool e anidride carbonica.
Tra le bevande alcoliche un posto di rilievo spetta al vino, prodotto per fermentazione del mosto ottenuto dalla lavorazione dell’uva. Il suo contenuto chimico è così riassumibile: Acqua per l’85-95%, alcool etilico 8-17%; alcool metilico 0,3-0,2 %; glicerolo 5-12%; esteri; acidi organici ed inorganici; polifenoli; sostanze azotate; sostanze minerali; anidride carbonica; e tracce di vitamine.
Il vino ha un pH simile a quello del succo gastrico. Dal punto di vista commerciale i vini subiscono un ulteriore classificazione in vini da taglio, vini da pasto; vini di qualità controllata e/o garantita; vini speciali.
I benefici del vino (se assunto in dosi moderate) sono ormai noti e confermati, in diversi distretti corporei, il più importante dei quali l’apparato cardio circolatorio. Il vino ha anche un buon apporto calorico dovuto all’alcol (7 Kcal/g), e alcune controindicazioni dovute all’eccessiva assunzione. Particolarmente gravi quelle a carico del fegato, del cuore e del SNC.
Tra le altre bevande alcoliche citiamo le acquaviti, i liquori, la birra.
Rientrano invece nelle bevande nervine quelle che hanno azione tonica ed eccitante sull’organismo, prime fra tutte il caffè, la cui azione è dovuta alla caffeine, seguito dal the e dal cacao e dai loro surrogati.





